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Scritto Martedì 09 ottobre 2018 alle 17:37

Malgrate, Noseda: ''il Sindaco mi ha mancato di rispetto''

Luigi Noseda
“Non sono disposto a farmi offendere gratuitamente: il Sindaco Flavio Polano dovrebbe mostrare maggiore rispetto per chi è più anziano di lui, specie durante un Consiglio comunale”. È così che Luigi Noseda, Consigliere Indipendente del Comune di Malgrate, ha deciso di replicare all’intervento fatto dal primo cittadino nel corso dell'assise del 2 ottobre scorso, con il quale il borgomastro gli aveva comunicato che “le sue difficoltà con la tecnologia e con l’informatica non sono un problema del Comune”. Ma riavvolgiamo per un momento il nastro. Sin da quando era parte di “Malgrate per Tutti”, infatti, dunque ancor prima di formare un gruppo misto di cui costituisce attualmente l’unico elemento, il Consigliere Noseda aveva lamentato la mancata notificazione delle convocazioni in Comune e, più in generale, una scarsa informazione da parte dell’Amministrazione. “Il problema principale di questa Giunta – aveva spiegato in seguito all’allontanamento dalla maggioranza - è la totale mancanza di dialogo con Consiglieri e cittadini: io stesso ho smesso di essere informato sulle Commissioni e ho iniziato a ricevere gli avvisi di convocazione del Consiglio comunale in formati illeggibili”. Tali mancate comunicazioni erano state segnalate più volte in Comune e, in seguito, all’assise, quando Polano aveva dato la risposta “incriminata”. “Quello che mi preme dire - e che non mi è stato permesso di replicare al Sindaco a causa del Regolamento sul funzionamento dell’organo consiliare - è che il fatto che io non riesca ad aprire le convocazioni è eccome un problema del Comune” ha commentato oggi Noseda. “Polano, il 2 ottobre, ha infatti liquidato la questione, sottolineando pubblicamente le mie presunte carenze tecnologiche e informatiche, offendendomi e scordando che in mio soccorso è venuto persino il Viceprefetto di Lecco, il Dottor Gennaro Terrusi, che ha affermato che, nel caso in cui il Comune intenda proseguire nell’inviarmi via PEC le convocazioni i cui allegati necessitassero, per l’apertura, di specifici programmi di cui io sono sprovvisto, dovrà avere cura di mandare a casa mia una persona esperta in materia, affinché mi presti la necessaria assistenza. In alternativa, si può optare per la consegna del cartaceo, sempre alla residenza, tramite un messo comunale”. Dell’incontro con Terrusi, avvenuto l’8 giugno, Noseda ha voluto parlare in una mail datata 9 ottobre, inviata al primo cittadino e all’intero Consiglio: “Non voglio stare zitto: voglio che la Giunta e il Sindaco sappiano che mi sono mobilitato e che avermi accusato – seppur velatamente – di essere ignorate per ciò che riguarda le nuove tecnologie è stato da maleducati e non ha alcun senso. Non credo davvero che un funzionario pubblico del livello di Terrusi, che mi ha dedicato un esaustivo incontro, si sia dilettato a fornirmi indicazioni di fantasia, prive di fondamento”.
M.C.
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