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Scritto Mercoledì 10 ottobre 2018 alle 11:13

Processo Gilardoni: l'audizione del primo operante slitta a dicembre, acquisite le sentenze civili

La sede di Mandello della Gilardoni Raggi X
Il cammino a tappe forzate programmato – forse con incauto ottimismo – dal giudice subirà un rallentamento non indifferente: la prossima udienza del processo relativo ai presunti maltrattamenti ambientati tra le mura della Gilardoni Raggi X di Mandello del Lario sarà infatti solo il 12 dicembre, saltando dunque a pie pari tutte le sedute – con cadenza quasi settimanale – immaginate nei mesi di ottobre e novembre della dottoressa Beggio. A mettere il bastone tra le ruote, i tempi allungati per la trascrizione dell’imponente mole di intercettazioni ambientali e telefoniche operate nel corso delle indagini, con registrazioni effettuate in proprio anche dagli stessi lavoratori. Non saranno disponibili prima di fine novembre e senza quei “canovacci” non si potrà dunque procedere all’escussione del primo teste individuato, come già noto, dall’allora dirigente della Squadra Mobile dr. Marco Cadeddu a cui seguiranno, per almeno altre due o tre udienze, gli altri operatori di polizia giudiziaria che hanno svolto l’attività investigativa che ha poi trascinato a giudizio l’ex patron dell’impresa mandellese Maria Cristina Gilardoni e il pescatese Roberto Redaelli, capo del personale e suo braccio destro, chiamati a rispondere di lesioni e maltrattamenti nonchè del dr. Andrea Ascani Orsini e della dottoressa Maria Papagianni a cui viene ascritta invece un'ipotesi di "colpa in vigilando" (dopo lo stralcio, in prima udienza, della posizione del collega pavese Stefano Marton per un difetto di notifica e l’uscita di scena, tramite patteggiamento, del dr. Alberto Comi a giudizio invece per esercizio abusivo della professione).
Quest’oggi nell’ambito di una seduta piuttosto veloce, il giudice ha dunque proposto una nuova scaletta, a cominciare proprio dal 12 dicembre, con appuntamenti già fissati anche nei mesi di gennaio e febbraio, sciogliendo poi alcuni nodi sui quali si era riservato alla scorsa udienza del 23 luglio.
In particolare la dottoressa Beggio ha elencato analiticamente la documentazione ammessa e quella invece espunta dal Cd prodotto dal sostituto procuratore Silvia Zannini, non autorizzando l’acquisizione di alcuni certificati medici delle persone offese, distinguendo dunque tra quelli già acquisiti in udienza preliminare e quelli non ancora confluiti nel fascicolo dibattimentale, all’interno del quale da oggi figurano anche le sentenze relative alle cause civili intentate da alcuni (ex) dipendenti contro la Gilardoni Raggi X, nel frattempo passate in giudicato.
Conclusa questa lunga parentesi preliminare, a intercettazioni trascritte, il processo potrà finalmente entrare nel vivo, a qualche mese di distanza dalla data originariamente indicata. Dal 10.10, la testimonianza del dr. Cadeddu passa ora al 12.12.
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