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Scritto Mercoledì 10 ottobre 2018 alle 15:16

L'assessore Goretti debutta in commissione col bilancio consolidato

Ha debuttato ieri sera in commissione il nuovo assessore al Bilancio Lorenzo Goretti, affiancato per questa volta dal sindaco Virginio Brivio che ha illustrato i provvedimenti di cui hanno discusso i consiglieri. “Innanzitutto ringrazio il neo-assessore per la sua disponibilità - ha detto il primo cittadino - Le competenze che sono gli sono state assegnate ricalcano quelle che aveva Anna Mazzoleni, a cui va il mio ringraziamento per quanto fatto, a cui se ne aggiungono altre che riguardano l’informatizzazione e la digitalizzazione. Abbiamo chiesto a Goretti di riuscire dal punto di vita dell’approccio a creare maggiore sinergia tra i diversi settori, per far sì che gli strumenti finanziari siano sempre più coerenti con i tempi e con i risultati”.
Non ancora perfettamente a suo agio il nuovo assessore ha confessato di essere “fortemente imbarazzato”, ma ha a sua volta ringraziato il sindaco per questa opportunità: “So che è un incarico difficile e pesante, vedremo quello che saprò fare. Io cercherò di inserire le competenze che più mi si addicono all’interno del lavoro già impostato”.

Il sindaco Virginio Brivio e il nuovo assessore al Bilancio Lorenzo Goretti

Il primo provvedimento spiegato dal borgomastro riguarda una delibera di giunta del 27 settembre che andrà poi ratificata dal Consiglio comunale perché di sua competenza: si tratta dell’adozione di una variazione al bilancio per cambiamenti nell’imputazione di alcuni capitoli compresi nell’ambito dei servizi sociali, legati allo sblocco di fondi della Regione per misure riguardanti l’emergenza abitativa e gli asili nido gratis. “Sono risorse economiche che vanno a disposizione dei cittadini, attendere i tempi del Consiglio comunale avrebbe voluto dire mettere in maggior affanno questi soggetti”. Nella variazione sono poi comprese spese più modeste, in tutto il provvedimento vale 250mila euro e rispetta gli equilibri e il pareggio di bilancio.
È stato invece il dirigente Marco Sordelli a illustrare il bilancio consolidato del Comune di Lecco, un documento che rappresenta la situazione economia, finanziaria e patrimoniale dell’ente e delle proprie società partecipate. “È un adempimento previsto dalla normativa contabile, il percorso inizia ogni anno a dicembre con una delibera che individua il Gruppo amministrazione pubblica (Gap). Lo scorso anno il perimetro di consolidamento era più ampio, quest’anno è cambiato il criterio contabile e a fronte dei dieci soggetti che l’anno scorso venivano consolidati quest’anno sono quattro: Linee Lecco, l’Autorità di bacino, Lario reti holding e Silea. I numeri sono per questo sensibilmente diversi, più ridimensionati sia in termini di costi sia in termini di ricavi. Perché lo scorso anno nel caso di gruppi bisognava consolidare il bilancio di tutto il gruppo quest’anno solo la quota della singola società”. Una differenza non da poco visto che nel 2017 Lario reti holding controllava Acel (oggi conferita in ACSM-Agam) e Idrolario (da poco incorporata per fusione dalla stessa Lrh), mentre Silea controlla Seruso Spa, la società che gestisce l’impianto di selezione della frazione secca a Verderio. “Viene registrata - prosegue il dirigente dell’Area 2 - una sopravvenienza di passavi con risultato d’esercizio negativo di 11.738.011 euro, ma è negativo solo per questa variazione del criterio. Nel conto economico infatti abbiamo un risultato positivo di 2.460.404 euro, mentre nel 2016 registravamo un risultato negativo di 540mila euro. Sul fronte patrimoniale la consistenza è paragonabile a quella del 2016, con un attivo del gruppo di 262milioni. È un bilancio che ci fa considerare il gruppo consolidato, solido e senza elementi di criticità”.

A porre qualche domanda all’Amministrazione comunale è stato il consigliere del Movimento 5 stelle Massimo Riva, che ha chiesto innanzitutto perché Linee Lecco e Silea non hanno presentato il bilancio 2017 riclassificato e perché la società che gestisce il servizio di raccolta e gestione dei rifiuti non ha presentato nemmeno le informazioni aggiuntive in maniera completa. “Vorrei anche qualche chiarimento sui costi medi consolidati dei dipendenti - ha aggiunto il consigliere di minoranza -, perché il costo medio consolidato per un dipendente del Comune di Lecco è 33.752,93 euro all’anno mentre quello di un dipendente di Silea è di 60.480 euro?”. Rispetto alla prima questione posta Sordelli ha spiegato che Silea ha presentato le informazioni aggiuntive successivamente, mentre la riclassificazione non è ancora un obbligo da parte delle società: “Quest’anno ci siamo portati avanti richiedendola comunque perché dall’anno prossimo sarà obbligatoria”. Invece alla domanda sui costi del personale il dirigente si è riservato di fare delle verifiche.
M. V.
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