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Scritto Giovedì 11 ottobre 2018 alle 14:41

MEAB: bilancio positivo per ''Voci, gesti, culture'', con nuove prospettive

Un bilancio molto positivo per "Voci, gesti, culture 2018": l'edizione appena conclusa della rassegna organizzata per il 15° anno dalla direzione del Museo Etnografico dell'Alta Brianza ha confermato l'importanza di questa scelta strategica che il Parco Monte Barro sostiene dal 2004. La serie di incontri ha avuto il patrocinio del Comune di Merone, di Les Cultures, della Rete dei Musei e del Beni Etnografici Lombardi, della Società Italiana dei Musei e dei Beni DemoEtnoAntropologici, nonché del Sistema Museale della Provincia di Lecco. Scelta "strategica" perché si tratta di una serie di eventi che richiamano un pubblico ogni volta diverso in relazione agli ospiti e alle iniziative che si caratterizzano per la notevole varietà delle proposte. Quest'anno il sottotitolo della manifestazione è stato "Tra locale e globale". Uno slogan che si può considerare un marchio distinitivo per l'attività del MEAB, che dà voce di volta in volta ai testimoni delle tradizioni locali, agli studiosi che indagano sul territorio, ai docenti universitari (antropologi, storici, linguisti, museologi) che riflettono su fenomeni universali del nostro tempo nei loro campi di studio. L'antropologia, infatti, coniuga la ricerca sul terreno, con la comparazione tra le culture, di ieri e di oggi, con la riflessione su tutto ciò che è umano. Si è cominciato, grazie alla collaborazione con Leggermente, sabato 7 aprile con un ospite davvero eccezionale: il professor Marc Augé, uno dei maestri dell'antropologia internazionale, noto anche al grande pubblico per le sue apparizioni televisive, per il suo concetto di “non-luoghi” e per le sue analisi delle società contemporanee, oltre che per i suoi studi di africanista. Nell'occasione hanno raggiunto il museo più di 120 persone, molte delle quali hanno scoperto l'esistenza del MEAB e del luogo speciale che lo ospita. Augé ha risposto ad una serie di domande che ruotavano attorno alla questione, essenziale anche per il MEAB, A cosa serve l’antropologia oggi? La rassegna è proseguita domenica 13 maggio, in occasione della Giornata internazionale dei musei, quando si è parlato di Stranieri/rifugiati, con gli interventi di Luca Ciabarri, antropologo dell'Università degli Studi di Milano, e di Andrea Panizza, mediatore culturale de Les Cultures, ma anche di Bachar Tchilouta, tuareg di origine nigerina, rifugiato politico, che ha parlato della sua esperienza di integrazione in Italia. Coerentemente con la manifestazione internazionale a cui il MEAB aderiva, l'incontro ha permesso agli ospiti italiani e stranieri di utilizzare le nuove audio-video-guide che parlano del museo in quattro lingue. Anche in questa occasione tutti i posti a sedere della sala Leydi, dove si svolgono le conferenze, erano occupati. Domenica 17 giugno si è poi inaugurata la mostra curata da Serena Meroni e Massimo Pirovano dal titolo "Così, su due piedi. Calzolai, ciabattini, zoccolai in Brianza e nel Lecchese", che rimarrà aperta fino al 28 aprile 2019. Dei temi dell'esposizione si è parlato con gli interventi degli artigiani professionisti, coinvolti nella ricerca: Fabio Benedetti, Silvano Brambilla, Luca Cesana, Mario Roncaletti, Roberto Sangiorgio, e nel film realizzato per l'occasione. Come sempre avviene nel caso dell'inaugurazione di queste esposizioni etnografiche, si è registrata una notevolissima partecipazione di visitatori con oltre 90 presenze, grazie alla ricerca che è stata compiuta dai curatori della mostra e da Paola d'Ambrosio, i quali hanno tessuto rapporti di collaborazione e relazioni umane che hanno permesso di valorizzare le competenze culturali e le esperienze dei protagonisti. Dopo la pausa dei mesi estivi, si è ricominciato con un'altra giornata memorabile per numero di partecipanti all'evento. Infatti sono stati più di 120 i visitatori presenti per vedere e ascoltare l'ospite del 9 settembre 2018: Konrad (Corrado Dugo) che ha dialogato con il direttore del MEAB su stereotipi e ironia nelle videoclip che il videomaker realizza dedicate ai Brianzoli con i loro tic. Come nel caso di Augé, l'evento si è avvantaggiato della pervasività dei media, che hanno permesso di fare conoscere l'esistenza del MEAB e la sua attività ad un pubblico ancora nuovo, grazie alla forza di Youtube e dei social. Anche domenica 7 ottobre, la sala Leydi ha avuto un pubblico consistente, intervenuto per ascoltare Ivan Bargna, antropologo dell'Università Milano Bicocca, che ha parlato di Collezionismo, un fenomeno sociale da cui nascono tutti i musei, che nella nostra epoca ha manifestazioni paradossali fatte di consumi compulsivi e di un bisogno di conservazione che riguarda le più varie categorie di oggetti ma anche noi stessi, con le nostre passioni e i nostri affetti. In tutti questi appuntamenti l'Associazione culturale degli Amici del MEAB ha rappresentato un punto di forza nel richiamo dei visitatori, offrendo rinfreschi e degustazioni sempre apprezzati dagli intervenuti. Va detto che i relatori che hanno la consuetudine di tenere conferenze nei luoghi più diversi spesso si stupiscono della consistenza e della varietà del pubblico che "Voci, gesti, culture" riesce a richiamare al MEAB. Ma le attività del museo non finiscono certo qui. Il 14 ottobre, infatti, verrà offerta alle guide volontarie e a coloro che lavorano per il MEAB una gita culturale al Museo del Territorio di Vimercate, che prevede anche un incontro con il colleghi di questa istituzione per uno scambio di esperienze e di riflessioni. Da novembre, poi, il museo aspetta visitori vecchi e nuovi per una nuova proposta speciale che riguarda la mostra "Così, su due piedi" con delle guide particolarmente esperte e competenti. Infatti dal 4 novembre 2018 al 7 aprile 2019 ogni prima domenica del mese, dalle 14 alle 18, il museo organizza "Alla mostra con il calzolaio. In visita con un esperto professionista". Dagli ultimi giorni di ottobre a fine anno, il MEAB collaborerà con il Comune di Merone all'attività della nascente Casa della Cultura Briantea, con sede presso Palazzo Zaffiro Isacco – progetto cui anche il Parco Monte Barro, così come Fondazione Cariplo stanno dando il loro sostegno economico. Oltre ad organizzare conferenze e incontri di formazione per gli insegnanti finalizzati a promuovere lavori di ricerca sul territorio con l'apporto di studenti ed esperti, il MEAB riallestirà una nuova mostra dedicata al gioco, con due documentari, frutto anche di una specifica ricerca condotta a Merone sulle diverse forme di attività ludica. La mostra, che si inaugurerà il 25 novembre a Palazzo Isacco, si chiuderà il 31 dicembre 2018 e si intitolerà "Tanti modi di giocare ieri e oggi". È infatti importante per il museo farsi conoscere, attraverso le proprie ricerche e le sue varie forme di divulgazione, in una cerchia di comunità sempre più ampia, questa volta in direzione del Comasco con una collaborazione che promette di proseguire anche nei prossimi anni. In questo senso "Voci, gesti, culture" per il 2019 prevederà iniziative da ospitare al museo o da proporre "in trasferta".
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