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Scritto Venerdì 12 ottobre 2018 alle 09:09

Un Tavolo di lavoro permanente per gli 8 sindaci dell’olginatese e Valle S. Martino

L’ufficialità non è ancora arrivata, ma sarebbe questione di settimane, forse di giorni, anche perché “la voglia di iniziare è tanta”: i sindaci della Valle San Martino e dell’olginatese sono al lavoro per la costituzione di un Tavolo di consultazione permanente sulla base di quelli già esistenti in altre aree della provincia come il meratese e la Valsassina. Un’opportunità di lavoro condiviso, di confronto periodico su un ventaglio di argomenti diversi, non dunque su un tema specifico come già avviene, per esempio, per il Sociale. Otto i Comuni coinvolti (Calolziocorte, Carenno, Erve, Garlate, Monte Marenzo, Olginate, Valgreghentino e Vercurago), con i rispettivi primi cittadini che una volta al mese saranno chiamati a sedersi – letteralmente – intorno a uno stesso tavolo per discutere in merito alle problematiche del territorio, alle progettazioni in atto nei propri paesi di appartenenza e alla possibilità di promuovere strategie comuni nei più disparati ambiti, da quello delle opere pubbliche, alla Cultura, all’Ambiente.

Marco Ghezzi (Calolzio), Giancarlo Valsecchi (Erve), Giuseppe Conti (Garlate), Luca Pigazzini (Carenno)

Paola Colombo (Monte Marenzo), Marco Passoni (Olginate), Sergio Brambilla (Valgreghentino), Carlo Greppi (Vercurago)

Si tratta di una nuova, importante sfida per gli otto sindaci, che durante gli incontri mensili avranno l’opportunità di approfondire insieme anche tematiche di più ampio interesse, se possibile nell’ottica di elaborare una linea “unica” di intervento; da non sottovalutare anche l’importanza di un lavoro condiviso per l’avvio di progetti comuni per ridurre i costi e massimizzare i benefici, oltre che per ricercare fondi di cofinanziamento a livello regionale, nazionale ed europeo. Per il raggiungimento di questi obiettivi, si è ritenuto opportuno formalizzare l’iniziativa attraverso la stipula di un Protocollo di intesa della durata di dieci anni, in cui il Tavolo permanente è definito come “uno strumento concertativo finalizzato unicamente allo studio e alla promozione di azioni coordinate in varie materie afferenti gli Enti Locali, che non può in alcun modo vincolare le scelte dei Comuni”. Le riunioni mensili si svolgeranno a turno nelle otto sedi municipali e il sindaco ospitante si occuperà della stesura di un verbale: il primo incontro avverrà a Calolzio, il paese più “grande” per estensione e numero di abitanti della Valle San Martino e dell’olginatese. In quell’occasione saranno anche eletti il presidente e il vice della nuova Conferenza, che resteranno in carica per due anni (rinnovabili), salvo decadere prima per la scadenza o la perdita dello status di borgomastro. Come accennato, la partecipazione è riservata ai sindaci, che tuttavia, in caso di necessità o di approfondimenti particolarmente complessi, potranno delegare un proprio rappresentante e/o farsi accompagnare alle sedute da assessori, responsabili di servizio, tecnici e segretari comunali. La data del primo incontro non è ancora stata fissata: per il nulla osta definitivo da parte del primo cittadino di Calolzio Marco Ghezzi si devono attendere le delibere con cui le rispettive Giunte degli otto Comuni sono state chiamate alla lettura e all’approvazione del Protocollo d’intesa per la costituzione del Tavolo, che si auspica possa davvero portare i frutti sperati.
B.P.
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