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Scritto Venerdì 12 ottobre 2018 alle 11:14

Introbio: l'Anpi ricorda il 74° anniversario del rastrellamento anti-fascista del 1944

L'Anpi provinciale di Lecco e della Valsassina assieme ai rappresentanti istituzionali del territorio lunedì mattina alle 11 al cimitero di Introbio ricorderanno il 74° anniversario del tragico rastrellamento anti-fascista del 1944, per non dimenticare il sacrifico dei partigiani fucilati il 15 ottobre di quell'anno e degli altri caduti durante quel drammatico autunno. La stele che si trova nel cimitero del paese valsassinese è nel luogo esatto dove sono stati fucilati sei partigiani nell’ottobre 1944 e sulla lapide sono riportati anche i caduti sulla Grigna e in Biandino di quesi mesi.
Fu un periodo di agonia per Introbio occupato da un forte presidio di Ss italiane. Il 5 ottobre 1944 il paese veniva dichiarata “zona di guerra” sottoposta alla legge marziale. Scattavano le azioni di rastrellamento sui monti, con l’incendio dei fienili, delle baite, dei rifugi e della stessa chiesetta della Madonna di Biandino. Fra i fucilati del 15 ottobre al cimitero c’era Carlo Besana classe 1920, di Barzanò, il fratello di Guerino Besana, classe 1918, ferito mortalmente qualche giorno prima nella zona di Biandino, negli scontri tra la 55 Rosselli e i reparti Ss e della Rsi che risalivano i sentieri per snidare i nuclei combattenti antinazisti e antifascisti.
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