Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 57.551.989
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
Scritto Sabato 13 ottobre 2018 alle 18:01

Nel Partito Democratico scosso dal terremoto Brivio, Agnese Massaro favorita nella corsa alla segreteria

Fornoni boccia il rimpasto della Giunta comunale, Crimella giustamente invita a rimboccarsi le maniche perché non c’è nessuna torta da spartire. Più che nelle stanze del PD parrebbe di essere in una panetteria. Il segretario cittadino e quello provinciale del partito stanno cercando di rimettere insieme i pezzi dopo il terremoto di Palazzo Bovara. A provocare il sisma è stato il sindaco Virginio Brivio ma, al di là dei toni, dei risentimenti, delle rivendicazioni non c’è dubbio che si è arrivati alla resa dei conti.
Il congresso cittadino, provinciale e regionale in programma per fine novembre è l’occasione propizia per decidere linea e organigramma e soprattutto per capire se ci sono uomini e condizioni in grado di trasformare il lungo inverno in una primavera.
Non date retta a chi smentisce una lotta tra correnti perché basterebbe prestare orecchio o anche solo origliare i dibattiti in corso in queste ultime sere per capire che la pacificazione è ancora lontana. Sullo sfondo il consiglio comunale di lunedì nel quale verranno a galla le posizioni delle singole forze e anche il probabile scossone che qualcuno vorrebbe dare alla maggioranza, profittando della traumatica svolta. Anche chi è da sempre in panchina ha una voglia matta di entrare in campo. E in questo senso che l’avvocato Agnese Massaro, la fumantina consigliera comunale, ambisce alla segreteria provinciale e non è escluso che profittando della depressione in atto, non le possa riuscire il colpaccio ma, abituata alle arringhe difensive, dovrà andare all'attacco perchè il suo status di renziana di ferro (coordinò il comitato per il referendum) invece di essere il jolly da spendere, potrebbe rivelarsi il due di picche. Avversari di rango non se ne vedono molti all’orizzonte e, a dire il vero, sono in pochi a sgomitare per governare un barcone alla deriva. Tra le sabbie mobili non manca di far capolino il sempre eterno Antonio Rusconi al quale non dispiacerebbe di svestire i panni del padre nobile per indossare la casacca del nocchiero per aiutare il vascello a uscire dai marosi. E per di più l’eventuale ritorno dell’ex onorevole viene visto non solo come un ritorno al passato ma come un segnale che il cambiamento è ancora un’utopia. A conferma lo stato di salute o meglio di malattia del Pd, val la pena di registrare come a pochi mesi dalle elezioni amministrative che coinvolgeranno una cinquantina di comuni, pare ci sia un fuggi fuggi generale per quella carica di sindaco, assai ambita fino a un lustro fa.  Per tacere delle cripto-elezioni provinciali per le quali si fatica a cogliere sia le modalità sia i rapporti di forza. Per tacere dei compiti che toccheranno all’ente intermedio ancora nel limbo istituzionale.
Per quanto riguarda la città Paolo Fornoni da buon farmacista ha tolto il disturbo rinunciando ad un suo eventuale bis, ma se ne è andato con la bile ingrossata per il “caso Rizzolino” e senza lasciare ricette risolutive. Nell’ultimo incontro è uscita la condivisa esigenza di cercare un volto giovane, nella speranza che qualche Rusconi di turno non si camuffi con trucco e parrucco.
Marco Calvetti
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco