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Scritto Martedì 16 ottobre 2018 alle 00:12

Lecco: Spreafico passa in minoranza, nel Pd entra Pirovano ma manca ancora un 'pezzo'

Tanti i volti nuovi questa sera a Palazzo Bovara per il Consiglio comunale, il primo dopo il rimpasto di Giunta. Non solo hanno debuttato i quattro nuovi assessori - Clara Fusi, Roberto Nigriello, Lorenzo Goretti e Alessio Dossi - ma anche il gruppo consiliare del Pd ha dato il benvenuto ad una new entry: Alberto Pirovano che ha preso il posto lasciato vacante dalla promozione di Clara Fusi ad assessore all'Istruzione. Non ancora rimpiazzato invece Roberto Nigriello, che prima di assumere la delega che fu di Stefano Gheza era anch'egli consigliere Dem, ma il "potenziale subentrante ha chiesto qualche ora di tempo per prendere la decisione e l'ufficio lo ha concesso" ha spiegato il sindaco Virginio Brivio. Pirovano invece ha subito accettato l'incarico annunciando di essere "qui per lavorare e per dare un apporto con le mie conoscenze della città, auspicando la collaborazione con tutti". Classe 1971, volto conosciutissimo della montagna lecchese, il nuovo consigliere, è membro del Gruppo dei Ragni della Grignetta di cui è stato presidente e dal 2016 guida la sezione "Riccardo Cassin" del Cai di Lecco. Non tutta l'assise ha apprezzato i subentri "in differita" dei consiglieri uscenti, il provvedimento è stato infatti votato con due voti contrari e un'astensione.

La Giunta "rinnovata"

La maggioranza che sostiene il sindaco Virginio Brivio se da un lato si rinnova, dall'altro perde un pezzo: Dario Spreafico, capogruppo e unico rappresentante della lista civica di Vivere Lecco, ha annunciato il suo passaggio all'opposizione in polemica esplicita con la messa in panchina dell'ormai ex assessore all'Ambiente Ezio Venturini, espressione della lista. "Lei ci ha deluso dal punto di vista politico e umano - ha detto Spreafico al primo cittadino - Politico perché si è dimenticato di quel tre per cento di elettori di Vivere Lecco che le ha permesso di accedere allo scranno di sindaco e, quindi, di poter governare questa città dal non lontano 2015. Cosa dico ai nostri elettori? Come giustifico l'estromissione dell'unico assessore promotore con me della lista Vivere Lecco? Escludendo Vivere Lecco dalla sua Giunta in nome di un dio minore non bene identificato lei ha tradito il nostro e suo elettorato. La scelta di Vivere Lecco di appoggiarla nell'agone elettorale era basata sulle sue capacità di amministratore pubblico e della lealtà e fiducia che ha sempre dimostrato, oggi, però, lei ha dimostrato di non aver più fiducia nelle capacità di Ezio Venturini e quindi nel movimento che rappresenta. Non mi venga a parlare per favore di nuova linfa, di nuovo vigore, di rinnovamento delle forze, di nuovo gioco di squadra. Gli assessori uscenti hanno dato il meglio di sé e avrebbero potuto dare ancora molto se gli fosse stata data la possibilità. Non me ne vogliano i nuovi assessori ai quali auguro un buon lavoro nell'interesse dei cittadini e della città noi di Vivere Lecco stiamo da quella parte. Siamo delusi anche daL punto di vista umano perché la fuori uscita di Venturini, che ha sempre avuto nei suoi confronti rapporti di lealtà, sincerità e onestà intellettuale per raggiungere gli obiettivi condivisi usando il sistema dei ‘non proclami' e individuando nell'umiltà il metodo di lavoro fa molto male a chi è stato fedele. Ferisce lo spirito di abnegazione con il quale, anche il sottoscritto, ha votato a favore di alcune delibere e mozioni, uniformandosi al vero concetto di democrazia e sostenendo alcune volte posizioni non proprie condivise totalmente. Noi di Vivere Lecco, lo reputiamo un pericoloso scivolone all'alba dell'anno e mezzo di amministrazione che manca alla fine del suo mandato. Signor sindaco il ‘gioco dei numeri' potrebbe riservarle qualche brutta sorpresa, il ruolo della stampella al Pd non mi si addice a queste condizioni, è sua la responsabilità del varo di questa nuova squadra ma non possiamo rimanere inermi a questo nuovo progetto senza di noi. Pertanto usciremo dalla maggioranza. Vivere Lecco resterà sempre sincera e leale nei confronti dei nostri cittadini e saremo attente sentinelle del operato della nuova Giunta. Non mi resta che augurarvi buona fortuna".

L'ex assessore Ezio Venturini con Massimo Riva (M5s)

Ringraziamenti del caso agli assessori uscenti da parte di Appello per Lecco e del Partito democratico, che hanno anche voluto fare gli auguri di buon lavoro ai nuovi giocatori della squadra. All'attacco la Lega: "Sono otto anni che sento che il ‘meglio deve ancora venire' - ha ironizzato Giovanni Colombo, facendo riferimento allo slogan elettorale di Brivio - Voglio ringraziare Venturini, che pur facendo parte della maggioranza è sempre stato sul pezzo e in mezzo ai cittadini. Faccio un grosso in bocca al lupo e Nigriello, al quale faccio i miei complimenti: è quello che ci voleva in quest'aula, un ragazzo giovane, che studia e che si impegna a cui darò tutti i miei consigli".
Intervento politico quella della collega Cinzia Bettega: "Le conseguenze politiche del cambio di metà della giunta riguardano la maggioranza ma non si può liquidare l'operazione in chiave meramente amministrativa. Dal nostro punto di vista ci aspettiamo cambio di marcia e di metodo e ci aspettiamo che i nuovi assessori indichino al consiglio dove, come e cosa vogliono cambiare e quali sono i loro obiettivi perché la nostra non è un'opposizione preconcetta e può darsi che troveremo punti di convergenza". Molto più netto Stefano Parolari che ha chiesto una mozione di fiducia, poi caduta nel vuota, "perché il passaggio politico che c'è stato è degno di un voto dell'aula. Per superate questo psicodramma piddino il gruppo consigliare dovrebbe mettere giù due o tre righe, per essere credibile, dare un atto di fiducia al sindaco e non continuare a svicolare sulle cose".
Un giudizio molto negativo anche da parte di Ncd: "L'unico risultato ottenuto dal rimpasto è quello di aver perso un nuovo pezzo di maggioranza senza risolvere i tanti problemi e senza poter ambire al completamento di un programma che non è mai decollato - ha sostenuto Filippo Boscagli - Difficilmente ci sarà un beneficio per la nostra città. Poi l'uscita di Vivere Lecco è la seconda dopo quella di Ivano Donato che poi si è dimesso dal suo ruolo di consigliere. Su trenta consiglieri perderne due non è banale. L'unica vera svolta per l'attuazione dei programmi che servono per la città sarà il cambio di governo che ci aspetta tra18 mesi".

Alberto Pirovano

Ferma la difesa di Brivio delle proprie scelte: "La giunta non è il governo e non serva nessuna mozione di fiducia, tanto più non avrebbe senso che a porla sia la stessa maggioranza. Agli assessori nuovi chiediamo non una capacità di comunicare meglio, noi vogliamo coinvolgere la città. La maggioranza non ha fatto una scelta politica diversa, se ci sono dei dubbi da parte della maggioranza lo vedremo. La giunta non è un club di amici né un Cda, ma un organismo di fiducia del sindaco, che certo costituisce un equilibrio delicato, però se devo sbagliare fatemi sbagliare da solo come dice Ligabue".
Subito la nuova giunta è stata messa alla prova dalle interrogazioni delle minoranze. All'assessore allo Sport Roberto Nigriello il forzista Emilio Minuzzo ha chiesto conto dell'allagamento del campo 4 del Bione, dovuto alla rottura di un tubo. "Ho constatato martedì che c'è una perdita di acqua - ha risposto il neo-assessore - i gestori hanno una settimana per chiudere la perdita, altrimenti la vado a chiuderla io". Ancora dai banchi di Forza Italia sono arrivate delle richieste di chiarimento sull'avanzamento dell'apertura dei posteggi di via Sassi e di via Grassi, mentre Lega e Movimento cinque stelle hanno chiesto un aggiornamento rispetto alla situazione di Villa Ponchielli dopo il fallimento del bando europeo a cui l'Amministrazione aveva partecipato con il progetto Lake. A rispondere a tutte queste istanze l'assessore Corrado Valsecchi: "L'amministrazione ha provveduto alla messa in sicurezza e agli interventi di sistemazione di Villa Ponchielli che ad oggi è una struttura che non rischia nulla. Dobbiamo trovare dei fondi che ci consentano di intervenire sul resto: il progetto Lake era adeguato e apprezzabile, l'Europa non lo ha approvato. Entro la fine di gennaio potremmo ripresentare il progetto, inserendo degli aggiornamenti che potrebbero renderlo più appetibile ma nel frattempo siamo intervenuti per verificare l'accesso ai fondi Interreg e avremo una riunione con i partner del progetto per programmare strategicamente la situazione, avendo avuto tutte le rassicurazioni che la scuola di Casargo non ha intenzione di uscire dal progetto. Rispetto al posteggio di via Sassi l'amministrazione ha deciso di salvarlo l'olmo e lo ha salvato, la rivisitazione del progetto ha comportato dei costi in più e dei posteggi in meno e problemi sulla tempistica. Entro la fine del mese il parcheggio dovrebbe essere reso disponibile all'utenza, con piccoli accorgimenti che mancheranno e che saranno conclusi dopo l'apertura. Sono stati fatti una volta per tutte degli interventi importanti: i sottoservizi, l'illuminazione, le tubazioni e i software digitali, che renderanno chiesto un fiore all'occhiello". Più lunghi i tempi per il posteggio di via Grassi: "L'operazione di riapertura dovrà essere posticipata, stiamo predisponendo tutta la documentazione richiesta dalle authority per un problema di promiscuità tra l'impianto privato e quello pubblico. C'è molta attenzione su quel posteggio, cerchiamo di fare in fretta per aprire ma adesso non abbiamo tempi certi".
M.V.
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