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Scritto Martedì 16 ottobre 2018 alle 09:59

Lecco: dopo 33 anni La Piccola sarà acquisita dal Comune

Approvato dal Consiglio comunale con voto unanime il provvedimento che darà avvio all’ultimo e definitivo step per lo “scambio” tra il Comune di Lecco e le tre società Ferrovie dello Stato Italiane Spa, Rete Ferroviaria italiana spa e Mercitalia Logistic spa che consentirà all’amministrazione di entrare in possesso dell’area La Piccola cedendo in cambio lo scalo di Maggianico, con un esborso di “soli” 480mila euro. L’accordo raggiunto tra i quattro soggetti coinvolti prevede infatti che RFI acquisisca l’area dello scalo di Maggianico che attualmente ha in uso, pagandola in parte in contanti in parte con il proprio pezzo di proprietà dell’area La Piccola, a cui aggiungerà il versamento di 1.100.000 euro di indennizzo per l’utilizzo di fatto del polo che negli ultimi anni ha fatto. A questa operazione seguirà l’acquisizione da parte del Comune dell’area La Piccola, decurtata dalla fascia che lambisce i binari, liquidando 4.770.000 euro a Mercitalia logistic e 100.000 euro a Fs, che è proprietaria delle due casette che sono sul fondo di via Ghislanzoni. Il Comune, al netto della permuta, dovrà versare 482mila euro a Mercitalia logistic e a FS e non dovrà più nient’altro, né in termini di spese notarili né di contenziosi con autorità o con il demanio, e anche per quanto riguarda le operazioni di bonifica ogni Ente penserà alla propria. Tutti questi passaggi dovrebbero completarsi al massimo entro il 30 settembre del 2019. Ma il clima dell’assise era già quello dei grandi festeggiamenti.

È un provvedimento tanto atteso dal Comune e della città - ha spiegato il sindaco Virginio Brivio -. La prima ragione del provvedimento è rinnovare e attuare quanto prevedeva la convenzione di 33 anni fa, perché la normativa ha subordinato ad una verifica di effettiva utilità l’acquisizione di nuovi immobili. La prima cosa deve quindi essere la manifestazione di volontà e rinnovamento di interesse, che noi abbiamo motivato ancorando questa rinnovata volontà di legare la partita ad una scelta fatta nel Pgt che recepisce l’accordo quadro del Politecnico il quale prevedeva anche area La Piccola, come spazi complementari a questo nuovo sviluppo. Per prima cosa dobbiamo stasera confermare che c’è un’utilità per l’Amministrazione rispetto a quell’area. Quindi portiamo questo provvedimento non solo per attuare quella convenzione, ma per rinnovarla”. Come accennato un provvedimento che ha visto l’intera aula unita: “Dopo 33 anni questo è un giorno di festa per la nostra città - ha commentato di Giovanni Colombo -, anche se è vero che finita un’Odissea ne inizia un’altra, perché ci vorrà del tempo”. Stoccata del leghista al Dem Angelo Pattarini, presidente della commissione prima: “La scorsa settimana in commissione stavo riportando questo mio pensiero e sono stato aggredito, ho abbandonato l’aula e me ne sono andato. Ringrazio il presidente Pattarini che ce l’ha costantemente con me e che oltre ad essere incompetente cerca sempre di togliermi la parola”. A riportare il clima di gioia ci ha pensato però la collega Cinzia Bettega: “È importante rilevare che siamo giunti alla fine di una vicenda lunga 33 anni e che ci consentirà di valorizzare un’area importante della città. Siamo contenti noi come voi”. Anche Appello per Lecco ha espresso soddisfazione ringraziando tutti i soggetti che hanno reso possibile questo risultato: "Ci sarà tempo per immaginare, programmare progettare, ora è il tempo della soddisfazione per questo risultato ottenuto grazie al lavoro di tutti” ha commentato Anna Riva. A smorzare un po’ gli entusiasmi il nuovo consigliere di opposizione Dario Spreafico: “Un grande plauso al sindaco per il buon risultato ottenuto, però si è inclementi e non obiettivi se non si attribuisce il giusto merito anche alle amministrazioni precedenti. In 33 anni si sono succeduti Mauri, Boscagli, Cino, Pogliani, Bodega, Faggi e Frantellizzi, non mi si dica che questa pletora di persone non ha fatto niente. Non si possono raccogliere le banane se cento anni prima qualcuno non le ha piantate”.
Diversi gli interventi del Partito democratico che hanno sottolineato l’importanza del risultato raggiunto: “Portare a casa La Piccola - ha Anna Sanseverino -, rimediando a decenni di inerzia delle amministrazioni precedenti, non è stato facile: il lunghissimo tempo trascorso, i cambi nella proprietà dell’area valutate dalla perizia del 2013 fatta da Agenzia delle entrate hanno richiesto lunghissime ed estenuanti trattative e un difficile lavoro di relazioni e incontri che hanno impegnato il sindaco già dallo scorso mandato. Un grandissimo risultato raggiunto dal nostro sindaco, da questa amministrazione, dal Pd, che sempre hanno avuto ben chiaro e presente questo obiettivo come punto qualificante di questo mandato. Un risultato che non credo di esagerare a definire eccezionale non solo perché mette fine ad una situazione stagnante da oltre 30 anni, non solo perché ci permetterà di entrare in possesso, in un anno, ma io spero molto prima, di una grande area, collocata in una posizione centrale e strategica per la città, ma anche per le modalità e condizioni con le quali questo risultato è stato raggiunto. E mi riferisco al riconoscimento, come unica base di partenza per le trattative della perizia redatta dall’Agenzia delle Entrate, mi riferisco al riconoscimento da parte di Rfi di un indennizzo di ben oltre un milione di euro. Condizioni niente affatto scontate e rispetto alle quali le nostre controparti sono state assolutamente contrarie e sulle quali si è riusciti a costruire l’accordo solo grazie alla tenacia e alla concretezza di sindaco e dirigenti. Grazie dunque di cuore al sindaco, grazie al segretario generale e grazie all’architetto Gilardoni che tanto si sono spesi perché questo obiettivo diventasse realtà. Adesso però dico loro ‘non molliamo’, insistiamo, stiamo col fiato sul collo di queste società, perché si possa rogitare al più presto e iniziamo intanto a pensare, a progettare il futuro di quest’area nevralgica riqualificandola a tutto tondo, facendone, io spero, anche in attuazione delle previsioni del Pgt, un’area a servizio pubblico e dell’università, che sia centro di aggregazione per i giovani e anche per i meno giovani, dove ci sia posto per i servizi, per il verde, per lo svago dei cittadini
”. 

Anche Brivio prima del voto ha voluto ricordare e ringraziare tutte le persone che hanno contribuito a rendere possibile questo risultato: “Ringrazio il segretario De Martino e il dirigente, ringrazio anche le consigliere Sanseverino e Massaro che con una determinazione che non ho bisogno di illustrare hanno tenuto l’attenzione alta su questo aspetto. Consentitemi di ringraziare l’ingegnere Valassi, perché nel suo ruolo di presidente della Camera di commercio e di UniverLecco aveva titolo a intervenire su queste cose e ci ha messo l’anima insieme all’attuale prorettore del Politecnico Resta. Come voglio ringraziare l’ex senatore Roberto Castelli, che in qualità di sottosegretario ai Lavori pubblici, in un precedente accordo con Rfi, era riuscito a far sottoscrivere il principio per cui valeva la perizia dell’Agenzia delle entrate, l’onorevole Fragomeli che ha avuto un ruolo importante e, per l’ultimo tratto di strada, anche Flavio Nogara. Infine non come retorica, voglio ringraziare due categorie che hanno tenuto vive queste due aree: primo, i commercianti del mercato della Piccola, che sono stati un’anticipazione di quello che dovrebbe essere, al gelo d’inverno e sotto il sole d’estate. Sono stati simbolicamente un presidio che dovrà vivere il suo futuro, anche diverso. Secondo, è vero che abbiamo un po’ subito la presenza di RFI in casa nostra, ma quel polo lì è un polo importantissimo che sta lavorando a mille. Sentiamolo quindi anche come un patrimonio che fa parte di quel ragionamento sulla città dei servizi”.
M.V.
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