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Scritto Mercoledì 24 ottobre 2018 alle 17:03

Parini: il dr. Mazzoleni (NOA) incontra i ragazzi del CPL. Nel lecchese 'girano' oltre 1700 slot

Si è svolto ieri sera all'istituto Parini di Lecco il penultimo appuntamento del progetto "Promuovere la prevenzione alle ludopatie ed il contrasto al gioco d'azzardo" promosso e finanziato da Regione Lombardia e attuato dal Centro promozione legalità di Lecco in collaborazione con il Comitato locale dell'Unicef e della Provincia, che, avviato il primo settembre dello scorso anno, si concluderà alla fine di questo mese di ottobre. Coinvolti per questa volta i ragazzi del serale di alcune classi di Bertacchi, Fiocchi e Parini, che dopo l'introduzione della professoressa Valeria Cattaneo, referente del Cpl, hanno avuto un relatore molto qualificato per affrontare questo tema: Giorgio Mazzoleni, educatore del Noa, il servizio dell'Ats che assieme al Sert si occupa delle persone affette da dipendenze.

La professoressa Valeria Cattaneo e il dottor Giorgio Mazzoleni

È un servizio ambulatoriale, erogato su appuntamento nella struttura di via Tubi, attivo dal 2007.Qui le persone dipendenti dal gioco di azzardo - come chi soffre di alcolismo, tabagismo o tossicodipendenza - possono trovare del personale qualificato con il quale affrontare un percorso fatto di incontri, individuali e con la famiglia, basato su un metodo psico-educativo di orientamento cognitivista che darebbe i suoi frutti.  Un assaggio di questo lavoro è quello che hanno avuto in poco più di un'ora gli studenti ieri sera. Come prima cosa i ragazzi infatti hanno giocato. O meglio hanno simulato alcuni giochi d'azzardo per sperimentare subito una componente fondamentale di questo fenomeno: le emozioni che esso suscita. La velocità, l'immediata conoscenza del risultato, la frequenza, una grafica accattivante (luci, suoni, figure...), la sensazione di poter vincere, di stare per vincere e la sensazione che ci sia la probabilità di vincere (percezione della probabilità che è molto distante da quella reale). Sono tutte caratteristiche che tendono a far diventare il gioco d'azzardo "additivo".

E i numeri non fanno che confermare questa circostanza: gli italiani, che giocavano quattro miliardi di euro nel 2000, ne hanno giocati legalmente 101,85 miliardi nel 2017: sono 279 milioni al giorno e 3229 euro al secondo, oltre un decimo della spesa complessiva delle famiglie. Anche nel nostro territorio il gioco d'azzardo ha un peso economico enorme: in Provincia di Lecco sono state censite 1763 tra slot e vlt, una ogni 192 abitanti e il volume di gioco totale per slot e vlt è stato di 289.757.977 euro: una media procapite di 854 euro. A queste vanno aggiunte le giocate per tutte le tipologie di altri giochi (Gratta&Vinci, Lotto, Scommesse sportive, giochi on line). Dati che a loro volta si riflettono sul numero di persone affette da ludopatia: l'Istat, basandosi sulle stime dello studio Serpelloni, indica che sul totale della popolazione della provincia una percentuale che può variare dallo 0,5 al 2,2 per cento è un giocatore "patologico" e i casi "problematici" salgono tra l'1,27 e il 3,8 per cento.
Quello di ieri è stato dunque un incontro formativo importante, soprattutto per i più giovani, dal momento che secondo l'Espad il 40 per cento degli under 18 ha giocato almeno una volta nella vita.
Il prossimo e ultimo appuntamento del progetto è previsto per venerdì 26 ottobre, quando alcuni ragazzi della rete del Cpl metteranno in scena uno spettacolo teatrale sul tema, dopo la prima riservata ai compagni già applauditissima.
M.V.
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