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Scritto Domenica 28 ottobre 2018 alle 18:02

Lecco: la scrittrice Giovanna Rotondo presenta il suo libro sul gioco d’azzardo e altre storie

È stato presentato nella serata di ieri, sabato 27 ottobre, presso la libreria IBS+Libraccio di Lecco, il nuovo libro di Giovanna Rotondo, "Non vi azzardate a chiamarlo "gioco lecito" e altre storie". Si tratta di un volume denso e profondo, oltre che complesso, con il quale l'autrice dà una visione d'insieme della condizione umana, della sua fragilità e della sua bellezza a partire da uno scritto d'apertura in forma di lettera alle Istituzioni, ai politici e ai governanti sulla delicata questione del gioco d'azzardo in Italia e del relativo incremento delle sale da gioco nel nostro Paese ("sono più le sale slot dei letti di ospedale"), proseguendo con una serie di racconti di vita toccanti, per concludere con cinque dialoghi ispirati alla persona e al personaggio di Marilyn Monroe, controverso e "dipendente", con le sue lacerazioni interiori.

Il Prof. Giuseppe Leone, Gianfranco Scotti e Giovanna Rotondo

Ad introdurre e a moderare l'incontro il professor Giuseppe Leone, ex insegnante, critico letterario e saggista che ha scritto la prefazione al libro, che ha sottolineato come emerga, chiara, l'indignazione contro "uno Stato che non fa lo Stato": "Un'indignazione nobile, di rifiuto attivo delle ingiustizie - diversa dal mero sdegno, che esprime invece un sentimento sterile e tossico - e che tuttavia non travolge l'autrice, che rimane lucida e razionale nel raccontare, ad esempio, la violenza contro gli animali, contro le donne, le dipendenze e la povertà... Temi politici e sociali affrontati viaggiando nello spazio e nel tempo, per ricordare come il mondo abbia, in un certo senso, sempre avuto aspetti fortemente negativi. Giovanna - ha proseguito Leone - vuole cambiare questa realtà, migliorarla, con uno spirito "illuministico", evolvendosi anche dal punto di vista stilistico, abbandonando la monografia in favore di una raccolta di racconti".

Dopo aver pubblicato "Non è colpa di Pandora. La zona d'ombra delle dipendenze" - un racconto su un percorso di terapia di gruppo per i famigliari dei pazienti in trattamento per sostanze che creano dipendenza -, "Orlando Sora. Artista del Novecento", omaggio alla vita e all'opera pittorica dell'artista marchigiano, e dopo aver dato alla luce, l'anno scorso, "Quando lavorare è bello. Lettere dal carcere", l'autrice ed ex docente lecchese torna con il suo quarto libro - edito da La Vita Felice e contenente una presentazione di Giorgio Gori - nel quale approfondisce il suo impegno letterario, oltre che umano.
"Il primo scritto è nato in seguito alla mia partecipazione ad una conferenza sul tema del gioco d'azzardo, durante la quale mi sono resa conto della portata del fenomeno della ludopatia e di come, di fatto, il gioco lecito - poiché gestito direttamente dallo Stato - abbia trasformato l'Italia in una enorme "bisca"", ha spiegato Giovanna Rotondo.

"In Italia, nel 2017, sono stati bruciati oltre 100 miliardi di euro, giocando: si tratta di una cifra davvero incredibile, che dovrebbe sconvolgere tutti noi e smuoverci nel profondo. Siccome non avevo idea di come far arrivare il mio messaggio, la mia richiesta di riflessione e di indignazione alle Istituzioni, ho deciso di inserirlo all'interno di questa mia quarta opera, variegata e articolata". Nel corso della presentazione - durante la quale Gianfranco Scotti, storico locale e studioso di letteratura lombarda, ha letto alcuni passi del libro incantando il folto pubblico presente in sala - l'autrice lecchese ha inoltre evidenziato come ogni racconto costituisca uno spaccato di vita reale, a volte cruda e spesso emozionante, dalla quale non è possibile in alcun modo sottrarsi, ma che è ugualmente necessario provare a cambiare, per poter finalmente vivere con coerenza, in serenità e armonia.
M.C.
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