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Scritto Domenica 04 novembre 2018 alle 12:52

Tre cori alla Vittoria per il 4 Novembre

Nella serata di vigilia del 4 Novembre, centenario di quel 1918 che vide la fine della Grande Guerra, il concerto della Vittoria e della Pace è giunto alla sua 21^ edizione, presso il Santuario mariano di Via Azzone Visconti, dove si trova la cripta-sacrario di tutti i Caduti dei conflitti del Novecento.
    Al concerto hanno preso parte il Coro Alpino Lecchese, diretto da Francesco Bussani, il Coro Fior di Monte di Zogno, diretto da Franco Ambrosioni, e il Coro Delphum di Dervio, diretto da Gianfranco Algarotti.

    I cori hanno presentato un repertorio di canti popolari, in buona parte relativi al periodo della Grande Guerra 1915/’18. Vi è stato l’intervento del sindaco di Lecco, Virginio Brivio. Nell’introduzione alla serata il rettore del Santuario, mons. Angelo Brizzolari, ha ricordato che nella bufera della Grande Guerra spiccò il patriottismo pastorale del Beato card. Andrea Ferrari, arcivescovo di Milano. Per il Coro Alpino Lecchese si è trattato del 21° concerto al Santuario della Vittoria per il 4 Novembre, quindi un coro che ha registrato un record di presenze, iniziate con il compianto maestro Francesco Sacchi e continuato con l’attuale nuovo maestro Francesco Bussani, un giovane di 23 anni. La partecipazione del Coro Alpino Lecchese al concerto del 4 Novembre risale alla prima edizione del 1998, quando era presidente il compianto Peppino Rusconi e rettore del Santuario don Fernando Pozzoli.
    Nel corso della serata è stato anche eseguito il brano “Senti giù nella valle”, con testo e musica di Gianfranco Algarotti e armonizzazione è del Maestro Alessio Benedetti Alessio Benedetti. Il canto è stato composto dal diario inedito del caporale di Fanteria Gaetano Algarotti, 259° Reggimento Fanteria Brigata Murge, fatto prigioniero sul fronte del Carso nel 1917 e trasferito nel campo di detenzione di Mathausen. Il fascicolo pubblicato, con il diario del caporale, si deve alla ricerca storica proprio di Gianfranco Gaetano Algarotti, nipote del fante Gaetano. E’ una pubblicazione edita dal Comune lariano, come supplemento al notiziario civico “Dervio informa”.
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