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Scritto Domenica 04 novembre 2018 alle 16:51

Mandello: 4 Novembre con accento sull'Unità e le Forze Armate

Anche a Mandello questa mattina 4 novembre 2018 si sono svolte le celebrazioni per la Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate. Una festività che nel lontano 1919 fu istituita per ricordare la vittoria nella Prima Guerra Mondiale e che attraversando i decenni e le epoche politiche si è trasformata nell'occasione per ringraziare tutti coloro che hanno scelto di dedicare la propria vita alla difesa e all'unità della Patria. 

Dopo la messa presso la chiesa arcipretale di San Lorenzo, i mandellesi insieme alle autorità civili, al Gruppo Alpini, al Soccorso Alpino e alla banda si sono diretti in corteo al monumento dedicato ai Caduti della Grande Guerra in piazza Garibaldi, dove il sindaco Fasoli ha posato una corona d'alloro. 
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Nel suo discorso il borgomastro ha voluto spiegare l'autentico significato della Festa. Dell'Unità Nazionale, perché “con la vittoria trovò compimento il percorso lungo e travagliato del risorgimento”, in cui gli italiani trovarono la propria “unità di popolo” nel comune sacrificio imposto dalla guerra. E delle Forze Armate, ma non come simbolo della guerra e della violenza, così intese durante il fascismo, ma nel recente senso che dobbiamo all'ex Presidente della Repubblica Azeglio Ciampi: “Una celebrazione del sacrifico di allora e di oggi, un lavoro difficile fatto di spirito di servizio e di abnegazione”, svolto dai nostri militari che si sono trasformati “in una forza di pace, messaggeri dei valori della Costituzione, difensori della democrazia”.

E alla fine il sindaco Fasoli ha aggiunto, “non possono gli errati comportamenti di uno o più militari insinuare nella popolazione la possibilità di mancare di rispetto a tutte le forze armate”, richiamando alla mente i recenti sviluppi sulla vicenda giudiziaria e mediatica del caso Cucchi. “La pace non è data per sempre, ma chiede ogni giorno di essere protetta: facciamolo attraverso i valori di servizio e unità”.
Si.A.
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