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Scritto Lunedì 05 novembre 2018 alle 08:52

Linee Lecco: lavori in piazza Mazzini e 22 alberi in città. Attesi 400.000€ dall'Agenzia

L'amministratore unico Mauro Frigerio, il sindaco Virginio Brivio
e il direttore Salvatore Cappello
Linee Lecco donerà alla città 22 “giovani” alberelli. L’annuncio arriva direttamente dall’amministratore unico Mauro Frigerio. La decisione, presa prima della bufera abbattutasi lunedì scorso sul territorio e alla conseguente “strage” di arbusti registratasi sul lungolago e in altri rioni, è stata resa nota nel corso della commissione convocata per la rendicontazione ai consiglieri comunali dell’attività della società controllata al 100% da Palazzo Bovara. Il numero di piante che verranno messe a dimora secondo le indicazioni degli assessorati competenti, non è casuale: ogni esemplare verrà infatti simbolicamente regalato ad ognuna delle 22 scuole, statali e paritarie, di Lecco. La società si lascia così alle spalle le polemiche ingenerate dalla decisione – poi revocata dando ascolto al comitato di cittadini che si è battuto per salvare l’albero – di sacrificare l’olmo di piazza Sassi nell’ambito del progetto di riqualificazione della stessa. Non sorprende dunque che nell’annunciare l’intenzione di metter mano anche a piazza Mazzini, Frigerio quale prima indicazione, tra il serio e lo scherzoso, abbia assicurato che non verranno toccate delle piante. Si pensa invece di ripristinare quella tettoia che molti lecchesi con un buon numero di primavere sulle spalle ancora ricordano così come di valorizzare l’area posizionando dei pannelli, con finalità non solo informativa per i viaggiatori ma anche “divulgativa” circa le peculiarità turistiche del territorio. Verrà altresì rifatta la pavimentazione, con correttivi anche in relazione alla viabilità e quindi l’accesso/uscita.
Proseguiranno dunque, anche nei prossimi mesi, dopo la riapertura del posteggio di via Parini e quella ormai prossima della stessa Piazza Sassi (finita), gli interventi programmati di manutenzione ordinaria e straordinaria delle aree di sosta in gestione a Linee Lecco. 617.000 euro la spesa inserita nel bilancio 2018, 300.000 euro quella immaginata per il 2019, con migliorie anche in termini di illuminazione, arredo ed impianti per il pagamento, dotati di POS secondo prescrizioni di legge.
Sul fronte del servizio di noleggio, invece, è attesa per marzo 2019 la consegna del sesto bus, costato ben 250.000 euro. “Si tratta – ha detto Frigerio con orgoglio – di un 45 posti dotato di un sollevatore elettrico per il carico/scarico di persone diversamente abili”. Completerà la flotta, già rinnovata nel 2017 con l’acquisto di due mezzi per un valore di 530.000 euro e nel 2018 con l’introduzione di altri tre bus pagati all’incirca 450.000 euro, con tali investimenti che – ha assicurato l’amministratore unico – che già si riflettono in un incremento di attività, con il fatturato salito dunque a 500.000 euro nel 2017 e ulteriormente in crescita nel 2018 (660.000 euro, lo stimato).
Da ultimo – dopo le spese per l’ammodernamento della sede (85.000 euro in un biennio), la formazione (28.000 euro) e la riparazione mezzi esterni (160.000 euro con ricavi per quasi 200.000) – il tema forse più delicato, pur essendo la mission principale di Linee Lecco: il trasporto pubblico locale. 227.000 euro sono stati messi sul piatto nel 2017 e 943.500 euro nel 2018 per comprare nuovi pullman, “in contanti”, ha evidenziato Frigerio per ribadire come la società non abbia problemi a pagare i propri fornitori pur dovendo ancora ricevere somme dovute dall’Agenzia del Trasporto pubblico locale Como-Lecco-Varese, per un credito complessivo di 400.000 euro. “E’ un malcostume che si trascina da anni” ha detto a tal proposito l’AU, ricordando come cambiano i Governi ma rimane invariato l’atteggiamento di Governo e Regione nel procrastinare l’erogazione dei contributi da ridistribuire poi agli aventi diritto.
In tale quadro, si inserisce la gara europea per l’assegnazione del TPL, ad un punto morto per via di ricorsi presentati dalla città metropolitana. Il “bando” in linea teorica è atteso per giugno 2019. “Linee Lecco è pronta: abbiamo già dato seguito agli adempimenti richiesti in premessa” ha assicurato Frigerio, raccogliendo anche la provocazione del grillino Massimo Riva che, a fronte dei crediti con l’Agenzia di trasporto pubblico, ha proposto di uscire dalla stessa affidando direttamente alla municipalizzata il servizio tanto in città quanto nei comuni limitrofi, allargando il raggio d’azione dei bus.
“A Linee Lecco non fa paure stare in un ambito di gara piuttosto che stare in ambito in-house. Ha tutta la capacità di partecipare a una gara, non da sola chiaramente perché troppo piccola, così come di gestire il servizio da sé. E’ una società sana, amministrata in questi anni dal dottor Cappello e da altre persone che hanno a cuore la città”.
A.M.
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