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Scritto Lunedì 05 novembre 2018 alle 14:54

Lecco: 2.000 euro a Open Arms estinguono la 'diffamazione' di Donato verso QLL

Ivano Donato e il logo di Qui Lecco Libera
Non doversi procedere per aver riparato il danno causato dalla sua condotta: si è così conclusa la vicenda giudiziaria di Ivano Donato, l'ex assessore cittadino accusato di diffamazione dall'associazione Qui Lecco Libera per aver pubblicato nel 2014 un commento negativo nei confronti del suo operato sulla sua pagina Facebook.
Le parti -l'ex amministratore da un lato, rappresentato dall'avvocato Nicola De Lillo del foro di Milano e i 10 membri di QLL costituitisi parte civile dall'altra, assistiti dall'avvocato Giulia Facchini del foro di Lecco- avevano già menzionato nella precedente udienza del 28 settembre l'avvenuto accordo risarcitorio: il legale dell'imputato aveva mostrato al giudice Maria Chiara Arrighi l'assegno di 2.000 euro con il quale il suo assistito avrebbe “riparato” il danno. Nella seduta di questa mattina invece, l'avvocato De Lillo ha precisato che il risarcimento è avvenuto sottoforma di bonifico nei confronti della Organizzazione Non Governativa spagnola “Open Arms”, indicata dalla parte civile come beneficiaria, per la quale presta servizio anche il calolziese Riccardo Gatti da anni impegnato nel salvataggio di vite in mare.
L'avvocato difensore nella breve udienza di oggi ha chiesto al giudice l'estinzione del reato per avvenuto risarcimento e, solo in via subordinata, non incontrando l'opposizione del vice procuratore onorario Mattia Mascaro, che l'imputato venga messo in prova.
Dopo essersi ritirata in camera di consiglio, il giudice Maria Chiara Arrighi ha sentenziato il non doversi procedere nei confronti dell'imputato per aver riparato il danno causato dall'imputato.
B.F.
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