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Scritto Mercoledì 07 novembre 2018 alle 16:15

Malgrate: tanti interventi sulle piante dopo il nubifragio

A poco più di una settimana di distanza dal forte nubifragio che si è abbattuto sulla provincia lecchese, mostrando il suo volto più nero proprio a Malgrate, dove – oltre a scoperchiare tetti e a causare un lungo black-out – la pioggia e il vento hanno sradicato alberi e piegato rami, il Sindaco Flavio Polano ha fatto un bilancio delle piante “perse” in paese, alcune delle quali prontamente tagliate dagli addetti ai lavori onde evitare situazioni di ulteriore disagio o di pericolo per i cittadini.


Foto tratta da Facebook

“In questi giorni ci siamo mossi accompagnati e consigliati da un agronomo, per valutare le condizioni degli alberi rimasti in piedi”, ha spiegato il borgomastro. “Il maltempo ha sradicato piante in via Castagneto, in via Scatti – proprio davanti alla Parrocchia – e in via Lorenzina, ma anche sul lungolago e in via Sant’Antonino, dove abbiamo potato e messo in sicurezza altri due pini, oltre a quello poggiatosi sul tetto di un’abitazione nei pressi dell’edicola - presto rimosso - e ai cedri del Libano in via Provinciale”. Altri tre pini sono stati tagliati in via Stabilini – “ma verranno probabilmente sostituiti con una serie di cespugli” -, così come è avvenuto con il grande cipresso di via Foscolo, “una pianta secolare che ci è dispiaciuto eliminare, ma che era in condizioni di fragilità, data la poca profondità delle sue radici”. Rimosso anche il pioppo sito all’interno dell’Istituto scolastico di via Gaggio, al centro del giardino, spezzatosi proprio in seguito al temporale, ma di cui era già prevista la potatura a causa della sua posizione potenzialmente pericolosa per i più piccoli. “Non sembrerebbero esserci altri alberi pubblici a rischio” ha commentato Polano. “Il vero problema, di cui tutti dovremmo preoccuparci, è il cambiamento climatico, conseguenza del progressivo riscaldamento globale. Per questo l’anno prossimo avvieremo un indagine puntale del patrimonio arboreo comunale, una sorta di “anagrafe” delle piante malgratesi, per valutare e monitorare il loro stato di salute e prevenire eventuali danni in caso di “bombe d’acqua” o trombe d’aria, sempre più frequenti”.
M.C.
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