Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 56.026.405
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
Scritto Mercoledì 07 novembre 2018 alle 19:12

Lavoro: occupazione in calo nell'industria, non nei servizi

La crescita occupazionale subisce una leggera frenata a Lecco, dove nel trimestre ottobre-dicembre si stima ci sarà un bilancio di 30 assunzioni in meno rispetto allo stesso periodo del 2017. Il risultato è dovuto alla differenza tra il dato negativo del comparto industriale, che perde in previsione 50 nuovi posti di lavoro, e quello positivo dei servizi, che invece migliorano rispetto all'anno passato con 20 lavoratori in più. La provincia di Lecco segue perciò il trend di Como, dove cala la domanda di lavoro delle imprese (-90) ma aumentano le richieste per i servizi (+230), e non quello della Regione, dove la crescita occupazionale è estesa ad entrambi i settori. A dirlo è la UIL del Lario attraverso un'elaborazione dei dati del progetto Excelsior di Unioncamere. In totale, il valore assoluto di lavoratori previsti in entrata tra ottobre e dicembre di quest'anno, a Lecco, è di 4480 unità, 30 in meno, come detto, rispetto alle previsioni di un anno fa (4510). La spartizione tra i due principali settori è di 1930 occupazioni in più per l'industria, previsti quest'anno nel trimestre, e 2550 nei servizi. Il rapporto del sindacato analizza anche le tipologie dei contratti.


La tabella riporta i raffronti dei dati occupazionali tra i trimestri ottobre-dicembre 2018 e 2017

''Ancora una volta'' spiega Salvatore Monteduro, segretario generale UIL del Lario ''i dati confermano che il contratto a tempo determinato è quello maggiormente prediletto dalle aziende: a Como è in aumento del 10% e a Lecco del 7% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso''. A Lecco, prosegue Monteduro, sono previste assunzioni al 28% con contratti a tempo indeterminato, 62% determinato, 5% apprendistato e 3% con altri generi di rapporti lavorativi. Malgrado il precariato continui ad insistere sulla condizione lavorativa di molti lecchesi, il settore dei servizi vedrà maggiori assunzioni a tempo indeterminato nel 38% dei casi e nel 33% in quello industriale. ''Con la fine del mese di ottobre è terminata la fase transitoria della piena applicazione dell’entrata in vigore delle norme previste dal Decreto Dignità in materia di contratti di lavoro a tempo determinato'' conclude il segretario generale. ''Occorrerà monitorare nel prossimo trimestre (novembre-gennaio) se ci saranno gli effetti positivi sperati, cioè, di un maggior utilizzo del contratto a tempo indeterminato e che non ci sia un arresto dell’occupazione complessiva, per il momento non si registra nessun segnale positivo in ambito di contratti a tempo indeterminato''.
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco