Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 56.026.489
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
Scritto Mercoledì 07 novembre 2018 alle 19:14

Centenario della Grande Guerra: serata di grande Storia a Valmadrera

Nell’ambito del centenario della Grande Guerra, l'Istituto del Nastro Azzurro al valor militare, federazione di Lecco, ed il gruppo alpini di Valmadrera hanno organizzato una serata sul tema “Il destino degli allievi dell’istituto De Simoni 1915 nella Grande Guerra”. La conferenza si è svolta presso l’auditorium del centro Fatebenefratelli di Valmadrera, alla presenza di un folto pubblico e di numerose autorità, fra le quali il sindaco di Malgrate Flavio Polano, il primo cittadino di Civate Rino Mauri, il borgomastro di Cassina Roberto Combi e il vice sindaco di Pasturo Marco Orlandi, nonché i capi gruppo alpini di Barzio, Maggianico, Galbiate, Pasturo, Oggiono, Canzo, Civate ed Albese, e i rappresentanti delle associazioni alpinistiche CAI, OSA, SEV e delle associazioni Arma di Lecco.


Il pubblico presente

Ha aperto la conferenza il sindaco di Valmadrera Donatella Crippa; sono intervenuti l’ing. Mariano Spreafico di Oggiono, già consigliere nazionale ANA, ed il cav. Mario Nasatti, presidente del Nastro Azzurro. Ha poi preso la parola il relatore prof. Enrico Pelucchi, preside emerito del De Simoni di Sondrio, che, con l’ausilio di proiezioni sul grande schermo, ha dato inizio alla commemorazione storica sulla base del libro “De Simoni 1915, l’istituto nella Grande Guerra”, realizzato dagli insegnanti Fulvio Sceresini e Viviana Bormioli, con il contributo degli studenti delle classi 4^ A e 4^ B. S’intendeva, in tal modo, commemorare i 140 anni dalla nascita dell’istituto e i 37 allievi che non tornarono dai campi di battaglia della guerra 1915/1918.


Il tavolo di presidenza. Al microfono il presidente del Nastro Azzurro cav. Mario Nasatti

Il ricordo della stagione drammatica rivive ancora in singolari testimonianze che l’istituto di Sondrio ha sempre conservato anche nelle varie sedi in cui si è trasferito nel corso degli anni. Di ognuno dei 37 giovani caduti dell’istituto è stata fedelmente ripercorsa la storia, ampiamente descritta, corredata di foto, decorazioni e piantine relative ai cambiamenti della linea del fronte nei durissimi anni di guerra.


Il ricordo del sottotenente Giovanni Bertarini, di Varenna

A coronare la ricerca si è svolto un pellegrinaggio sul monte Ortigara, “calvario degli alpini”, con la collaborazione di un’esperta guida di Asiago, che ha consentito agli studenti di rivivere le terribili emozioni e la dinamica della sanguinosa battaglia dell’Ortigara nel giugno 1917. E’ stata quest’ultima una lezione di storia viva sul campo di battaglia, dove persero la vita migliaia di soldati di ambo le parti belligeranti.
   

Il ricordo del sottotenente Fortunato Butti, di Valmadrera

Il prof. Pelucchi, appassionato alpinista, è stato anche presidente della sezione CAI di Sondrio. Recentemente ha fatto escursioni sui luoghi della Grande Guerra, visitando i resti delle trincee dove hanno anche combattuto i sottotenenti degli alpini Giovanni Bertarini di Varenna e Fortunato Butti di Valmadrera, così come l’allievo ufficiale di fanteria Carlo Pilati di Barzio.


Il ricordo dell’allievo ufficiale Carlo Pilati, di Barzio

Sullo sfondo della Grande Guerra il prof. Pelucchi, nel corso della storica conferenza, ha saputo ricordare, in modo esemplare, le storie di tanti militari la cui vita è stata spezzata nel fiore della giovinezza.
A.B.
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco