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Scritto Giovedì 08 novembre 2018 alle 12:42

A margine del Centenario: i chierichetti di don Giulio alla Vittoria

Nella storia centenaria del santuario della Vittoria, con la posa della prima pietra nel settembre 1918, c’è anche la presenza di un gruppo di chierichetti intorno agli anni ’50, divenuto “famoso” per precisione nel servizio liturgico all’altare, in particolare nelle celebrazioni delle Messe solenni. Era guidato da don Giulio Maino, vicario del santuario dal 1947 al 1954, con il rettore don Luigi Brusa. La storia del gruppo, nelle note fondamentali, è stata pubblicata anni or sono nel volumetto “Luigi Buizza”, un componente dei chierichetti, deceduto all’età di soli 31 anni, colpito da male incurabile. Il fratello minore Giorgio, noto agronomo, direttore del prestigioso parco della Villa Reale di Monza, nel mese di maggio 2008 ha promosso la stampa di apposita pubblicazione, che non solo ricorda l’attività del fratello Luigi nel gruppo di chierichetti, ma si allarga a quella nelle file dei boy scouts.


Chierichetti in processione, con don Giulio

Nelle note introduttive del volume, stampato da Cattaneo Paolo, Grafiche di Oggiono, i fratelli di Luigi Buizza scrivono: “Per chi queste pagine? Innanzitutto per coloro che lo hanno conosciuto e che lo ri-incontreranno in queste pagine e ne scopriranno particolari poco noti, ben sapendo che chi l’ha conosciuto e lo ha avuto a fianco in qualche occasione ha già goduto di una grande fortuna e di un grande dono”.


La pagina delle foto nel libro su Luigi Buizza

Il gruppo chierichetti era organizzato con appositi incontri il giovedì pomeriggio per le prove ad imparare a servire Messa e per le non sempre facili risposte in latino, come era la celebrazione di allora della Messa del Concilio di Trento. Questi incontri, che si svolgevano nella cripta del santuario, erano preceduti da momenti di gioco nel piccolo cortile che si apre ancora oggi lungo via Trieste e che alcuni ricordano, appunto, come il “cortiletto chierichetti”. Vi erano ogni anno, in autunno, prima dell’inizio della scuola, le gite premio per coloro che si erano distinti per presenza e disciplina; sono state uscite di più giorni a Trento e Rovereto, Torino, Venezia, Roma, Loreto e altre località.


Luigi Buizza è il più piccolo nella foto, scattata presso il cortile dell’oratorio San Luigi di Lecco

Le note che accompagnano il libro “Luigi Buizza” si soffermano poi su altri momenti di incontro e di animazione. Don Giulio Maino, dopo essere stato a Lecco, ha avuto una lunga presenza a Ballabio Superiore, nella parrocchia di Maria Assunta, in attesa della nomina del nuovo parroco dopo don Andrea Valsecchi; è stato a Milano, presso il santuario di Santa Maria dei Miracoli, presso San Celso di corso Italia, sede dei padri oblati vicari. E’ sepolto presso il santuario della Madonna del Bosco, nella valle dell’Adda, ad Imbersago, nella cappella che raccoglie tutti gli oblati defunti.
A.B.
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