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Scritto Sabato 10 novembre 2018 alle 18:10

Lecco "controcorrente": premiati i migranti per il lavoro allo stadio

Il Comune continuerà a credere nei richiedenti asilo presenti sul territorio e nella possibilità che essi si integrino sempre di più nella comunità, anche attraverso lo svolgimento di attività di pubblica utilità a titolo volontario a favore della città.

Al centro gli assessori Valsecchi, Piazza e Mariani

Questo il messaggio chiaro lanciato dal palco del Teatro Invito dall’Amministrazione comunale oggi pomeriggio, sabato 10 novembre, in occasione della premiazione delle 150 persone, accolte nei Cas e negli Sprar del territorio, che quest’estate hanno partecipato alla riqualificazione del Rigamonti-Ceppi, con la collaborazione dei gestori dei centri - L’Arcobaleno, Itaca, Arca, Tre Fontane e Sacra Famiglia - e del prezioso impegno dell’associazione Lezioni al campo. Una presa di posizione, affidata alle parole degli assessori Riccardo Mariani, Simona Piazza e Corrado Valsecchi, che il Comune di Lecco rivendica in relazione alla mozione approvata qualche giorno fa dal Consiglio regionale lombardo con voto segreto (34 a favore, 32 contro e un’astensione).

Il documento chiede infatti di premiare quegli Enti locali che si affidano ai professionisti per la manutenzione del verde pubblico e non utilizzano la manodopera dei richiedenti asilo, impegnando anche la giunta a verificare le “modalità di utilizzo” dei migranti per questo tipo di attività. Il lavoro svolto quest’estate allo stadio dai ragazzi e dalle ragazze dei centri di accoglienza del territorio è stato invece molto apprezzato, in particolare perché nato dall’idea e dalla volontà di mettersi a disposizione dei migranti stessi, veicolata poi da Lezioni al campo e dai gestori. Proprio per questo “il Comune continuerà a fare la sua parte - assicura l’assessore alle Politiche sociali Mariani - Oggi i protagonisti sono loro che hanno fatto delle cose molto importanti per la città. Oggi è il vostro giorno - ha detto ai ragazzi, con il prezioso aiuto delle traduzioni in francese e inglese di Jean-Jacques - anzi è il nostro giorno, è il giorno della comunità. E noi vogliamo essere una comunità accogliente, che continua a promuovere l’integrazione, non dobbiamo abbassare la guardia ma avere il coraggio e la forza di andare controcorrente”.
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E proprio per continuare questo percorso nelle prossime settimane prenderà il via un nuovo progetto rivolto a quattro donne richiedenti asilo in collaborazione con il settore Cultura di Palazzo Bovara: “Questo gruppetto verrà coinvolto in un progetto di formazione e inserimento in affiancamento al personale del Comune in alcuni dei servizi culturali della città: un modo per queste quattro persone di restituire alla comunità quello che hanno ricevuto e di acquisire delle competenze che potranno essere loro utili nel proprio percorso. Questa è integrazione e questo è lo strumento per lavorare ad un futuro migliore per tutti”. Anche per gli altri migranti proseguono le attività svolte in collaborazione con il Comune: la scorsa settimana sarebbero dovuti iniziare i lavori di pulizia delle spiagge del lungolago, ma sono stati rinviati per via del maltempo. Nel frattempo si stanno programmando gli interventi periodici da realizzare fino a maggio e poi si vedrà se ci saranno le condizioni per immaginare un altro progetto da proporre nei mesi estivi.

“È grazie alla vostra disponibilità che noi abbiamo potuto pianificare queste attività e che continueremo a farlo - ha sottolineato l’assessore ai Lavori pubblici Valsecchi - Non facciamoci intimorire e andiamo avanti per la nostra strada: anche in questo Paese il nostro e il vostro futuro sarà garantito perché la solidarietà vince sempre”. Prima di consegnare i 150 attestati e di rivedere le immagini di quei giorni allo stadio, anche Marta Casalone - vicepresidente di Lezioni al campo - ha voluto ricordare a tutti i presenti il senso del lavoro svolto dall’associazione: “Stare con voi è bello, noi crediamo nella solidarietà, nell’amicizia e nella condivisione. Noi crediamo che assieme si possano realizzare cose nuove e da quando vi abbiamo conosciuto abbiamo fatto un sacco di belle cose insieme, dobbiamo provare a ‘contagiare’ le persone che sono arrabbiate, che hanno paura e solo per questo sono razziste”.
M.V.
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