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Scritto Mercoledì 14 novembre 2018 alle 10:42

Venturini sul Bione: "Meglio la prevenzione, che le lacrime di coccodrillo"

Infiltrazioni di pioggia dal tetto e chiazze d’acqua sul parquet, il centro sportivo del Bione muove a tutt'oggi molte preoccupazioni e molti dubbi. Un legittimo dubbio, vista la complessità della situazione, sta nel fatto che nel mese di agosto si deliberò in giunta (l'assessore di Vivere Lecco non partecipò alla seduta) la necessità di interventi di adeguamento finalizzati in via prioritaria al necessario rilascio e/o aggiornamento delle prescritte certificazioni, richieste nel febbraio 2017 dalla commissione di vigilanza. Ciò vuol dire che ad agosto 2017 è stata affidata la gestione alla società Sport Management, (scadenza al 31 agosto 2019) senza le certificazione e stante la delibera il problema andrà avanti ancora parecchio tempo. Il legittimo dubbio sta proprio, in primis, nella sicurezza: come farà l’assicurazione in caso di incidente a risarcire danni fisici (speriamo di no) o materiali visto che il centro a distanza di un anno non è ancora a norma? Le infiltrazioni di acqua portano l'acciaio ad arrugginire. Il ferro aumenta di volume ed eserciterà una pressione sul calcestruzzo con conseguenze pericolose. A questo punto sorge una domanda: i nostri ragazzi sono ancora al sicuro quando frequentano il centro sportivo del Bione? Senza voler fare allarmismi, in Italia sono molte le strutture invecchiate che necessitano di attente perizie e manutenzione, come dimostrano i fatti drammatici successi negli ultimi tempi (ponti ecc.), Questo ci dovrebbe far riflettere perché è molto meglio prevenire che curare per poi non dover piangere inutilmente con lacrime da coccodrillo.

Ezio Venturini
Vivere Lecco
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