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Scritto Sabato 17 novembre 2018 alle 17:25

ASST: la TIN di Lecco nominata da Areu per l’elitrasporto dei bimbi prematuri. Con la nuova 'Banca', raccolti 90 litri di latte

L’equipe del Dipartimento di Terapia Intensiva Neonatale (TIN) dell’Ospedale Manzoni di Lecco è stata ufficialmente selezionata da AREU per il trasporto in elicottero, a partire dal prossimo 1° dicembre, dei bimbi che, venuti alla luce prima del tempo, necessitano di cure speciali e urgenti in nosocomi adeguatamente attrezzati, su tutto il territorio regionale.

Il dr. Roberto Bellù

A comunicarlo con grande orgoglio è stato il dr. Roberto Bellù, direttore del Dipartimento Materno Infantile dell’ASST di Lecco che quest’oggi, sabato 17 novembre, è intervenuto alle varie iniziative organizzate come ogni anno in occasione della Giornata Mondiale della Prematurità, per celebrare la quale l’Ospedale Manzoni, così come tanti monumenti ed edifici pubblici del territorio, si è “tinto” ancora una volta di lilla. La TIN di Lecco, già all’avanguardia da tempo, si arricchisce dunque di un altro importante “tassello”, in grado di innalzare il presidio cittadino verso livelli di ulteriore eccellenza. “Anche se si parla di numeri relativamente bassi – tra i 20 e i 30 casi all’anno – quello dell’elitrasporto è un servizio fondamentale, che per alcuni neonati può rivelarsi davvero determinante” ha commentato con soddisfazione il dr. Bellù.

Sempre su questo fronte, è già ben consolidata, invece, la sinergia con la CRI di Lecco, che nell’arco dei dodici mesi si occupa del trasferimento in ambulanza di un’ottantina di neonati. “Più che semplici autisti e accompagnatori, ormai ci sentiamo parte integrante dell’equipe ospedaliera, con la quale siamo pronti a collaborare con tutti i nostri mezzi per il bene dei nostri piccoli pazienti” ha aggiunto a tal proposito Claudio Ferrara, giovane volontario della Croce Rossa affiancato quest’oggi dal presidente Enzo Vigoni.

Come di consueto, a Lecco la Giornata della Prematurità è stata innanzitutto una grande festa, un momento di incontro ricco di abbracci e sorrisi tra tutti coloro – medici, infermieri, professionisti e genitori – che hanno lottato insieme per quei “piccoli grandi guerrieri” che, forse impazienti di scoprire la vita, si sono affacciati sul mondo troppo presto, esigendo di conseguenza più attenzioni e terapie specifiche, ma suscitando allo stesso tempo anche tante emozioni.
“Questi bambini finiscono sempre per entrare nelle nostre vite private, quasi chiedendoci di prenderci cura dei loro genitori, oltre che di loro, dei quali condividiamo le preoccupazioni esattamente come se fossimo al loro posto” ha raccontato con emozione l’infermiera Bruna. “Le “nostre” famiglie non sono mai sole, noi siamo qui al loro fianco con la necessaria attenzione clinica e allo stesso tempo affettiva, con tanti sorrisi in grado di avvicinarli il più possibile a un senso di normalità”.

Il presidente della CRI Lecco Enzo Vigoni e il volontario Claudio Ferrara

Melissa Monti e l’infermiera Bruna

Il coordinatore del reparto di Neonatologia e TIN Francesco Monteleone e la pedagogista musicale Elisa Torri

La Giornata della Prematurità – alla quale hanno partecipato anche le associazioni di volontariato impegnate nel settore, dalla Mattia Riva Onlus (che ha donato due nuovi fasciatoi al reparto) a EasyMami e Cuore di Maglia, con i Claun Dottori e i volontari della Croce Verde di Bosisio Parini che hanno intrattenuto i più piccoli con tanti momenti di animazione – è stata anche l’occasione per fare il punto sui primi mesi di attività della Banca del Latte: il progetto, gestito dalla coordinatrice infermieristica del Nido Melissa Monti, è stato infatti avviato a Lecco un anno fa con l’obiettivo di raccogliere e distribuire il latte materno anche a quei neonati che per varie ragioni non possono riceverlo direttamente dalle loro mamme.

“La nostra Banca si è aggiunta alle altre cinque attualmente presenti in Lombardia, e in questi primi mesi è riuscita a raccogliere ben 65 lotti, di cui soltanto uno è stato poi scartato” ha spiegato Melissa Monti. “In totale abbiamo avuto 17 donatrici – 4 delle quali provenienti da altri presidi non dotati di un simile servizio – per un quantitativo complessivo di 90 litri di latte, destinato a una decina di neonati ricoverati in TIN. Una volta selezionate le mamme disposte a fare questo grande regalo, per “semplice” altruismo o per una produzione abbondante, è fondamentale seguire una serie di passaggi in grado di garantire la tracciabilità del latte – un po’ come avviene per il sangue – e soprattutto la sua qualità. Ecco perché quello di 12 donatrici è stato pastorizzato, prima della distribuzione effettiva, così da poterlo conservare più a lungo. Il bilancio di questo primo anno di attività della Banca è sicuramente positivo, ma da parte nostra non può che esserci il desiderio di fare sempre di più, migliorando ulteriormente questo servizio che può davvero valere una vita”.

Già potenziato, invece, all’interno del Dipartimento, l’intervento musicoterapico, che all’Ospedale Manzoni può vantare un’esperienza decennale grazie all’impegno del dr. Roberto Bellù, della dr.ssa Anna Maria Perucchini, di Melissa Monti e dell’esperto Mauro Galluccio. Grazie alla collaborazione della pedagogista musicale Elisa Torri, è stato infatti avviato un nuovo progetto interamente dedicato alle mamme in degenza post partum, ai loro compagni e ai bimbi appena nati, che prevede una serie di incontri di “nutrimento sonoro” dal titolo “Cantami chi sono”: una vera e propria “culla musicale”, di conoscenza e condivisione, per aiutare le famiglie a creare un dialogo e un legame affettivo con i loro piccoli attraverso una serie di rituali da ripetere anche a casa nei vari momenti della giornata.
B.P.
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