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Scritto Mercoledì 21 novembre 2018 alle 19:11

Lecco: altra richiesta di concordato, arriva dalla 'immobiliare' del Tubettificio Europeo

L'accesso all'area del Tubettificio,
in una foto scattata prima dell'insediamento di Tecnocap
Il Tubettificio Europeo srl in liquidazione ha chiesto l’ammissione al concordato preventivo. Si tratta della società immobiliare proprietaria dell’area a Pescarenico all’interno della quale aveva sede l’omonima spa, dichiarata fallita due anni fa, con l’attività acquistata poi all’asta, per 4.1 milioni di euro, dal gruppo campano Tecnocap che, in linea con le clausole previste dai curatore Jessica Gianola e Piero Guerrera, ha mantenuto la produzione a Lecco, negli stessi spazi, sottoscrivendo un contratto d’affitto, riassorbendo inoltre parte della forza lavoro, con una sessantina di dipendenti tornati così sulle linee di produzione.
30 mila i metri quadri in pancia alla Tubettificio Europeo srl, sulla cui vendita si basa il piano concordatario. Un terzo dell’area è libera mentre i restanti due terzi – la parte industriale – è appunto in locazione alla Tecnocap che si è già fatta carico dell’attuazione, per conto dell’immobiliare con detrazione delle spese affrontate dal canone d’affitto, di parte del piano di bonifica dell’amianto già approvato dall’ATS, a completamento del quale mancherebbero soltanto interventi per circa 170.000 euro a cui la srl, in liquidazione, non ha potuto far fronte.
Con la Tubettificio Europeo, sale a 12 il numero di aziende che, da gennaio, hanno chiesto l’ammissione al concordato, cifra in linea con il 2017 quando a fine anno le domande erano state 13. Nell’elenco 2018, tra gli altri, figurano nomi noti nel panorama imprenditoriale lecchese come la Maggi Group srl di Olginate, la Rex Supermercati in liquidazione e la Aerosol Service Italiana srl in relazione alla quale è stato recentemente pubblicato il bando di vendita all’asta.
A.M.
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