Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 57.247.546
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
Scritto Mercoledì 05 dicembre 2018 alle 17:48

Monsignor Milani: 'c'è un mare di bene in questa nostra città'. Cinque realtà 'di beneficenza' invitate a raccontarsi dal MIEC

Proseguono i festeggiamenti in salsa lecchese per il patrono di San Nicolò. Dopo le celebrazioni religiose di domenica nel cuore della Basilica e la consegna delle Civiche Benemerenze ad opera del sindaco Brivio, nella serata di lunedì i riflettori lecchesi si sono invece puntati sul vero polmone sociale della città: il mondo associativo. Ad essere protagonisti della serata di racconti organizzata dal Movimento ecclesiale di impegno culturale (Meic) sono stati così i volti delle decine di sodalizi sparsi sul territorio, radunati per l’occasione nel cuore della Sala Papa Giovanni XXIII con l’obiettivo di condividere missioni, obiettivi e risultati conquistati negli anni.

In prima fila, a sinistra Monsignor Davide Milani

A fare gli onori di casa è stato il neo-prevosto, monsignor Davide Milani, che di fronte alla platea ha insistito sulla centralità della festa di San Nicolò, non solo per la vita della parrocchia, ma anche per quella di tutta la comunità. “Questa sera vogliamo far veder le cose che funzionano e tutto il bene che nella nostra città c’è, dato che è tantissimo” ha esordito il sacerdote. “Scoprendo le sigle delle associazioni e delle realtà formali e informali che vengono dalla parrocchia, dall’associazionismo cattolico e da quello laico, dalle Istituzioni così come dalle Fondazioni, mi accorgo che c’è un mare di bene in questa città. Forse chi viene da fuori se ne rende conto più facilmente, ma sappiate che altri centri della nostra diocesi, paragonabili a Lecco come dimensione e storia, non hanno questa fortuna e non hanno questa tensione ideale che voi avete e di cui noi beneficiamo” ha poi concluso, inserendo nel suo pensiero iniziale anche la figura di San Nicolò, ricordato come emblema della difesa della giustizia sociale, per poi passare di diritto la parola alle associazioni in sala.

1.       Fondo Le Tre Mele
A rompere il ghiaccio - prendendo la parola di fronte a colleghi e relatori della serata - è stato Il Fondo “Le Tre Mele”, sodalizio nato circa cinque anni fa dalla sinergia delle parrocchie della Comunità Pastorale Madonna del Rosario di Lecco. A fungere da molla per la creazione del Fondo è stata proprio la difficile pressione economica che - scardinando una concezione di lavoro stabile, sicuro e permanente – ha drasticamente mutato la situazione sociale di centinaia di famiglie, spingendo i membri del sodalizio a raccogliersi per intercettarne i bisogni ed aiutarle in questo difficile percorso.
Una missione che - come spiegato lunedì sera dal rappresentante del Fondo “Le Tre Mele” Gaetano Chiappa - ancora oggi si mantiene invariata, promuovendo una risposta immediata alle domande di aiuto delle famiglie lecchesi, la creazione di una comunione tra le parrocchie della Comunità Pastorale Madonna del Rosario e, da ultima, la costruzione compartecipata di “incontri basati su ascolto, condivisione e misure future da adottare”.

2.       Società San Vincenzo De Paoli
La Società San Vincenzo De Paoli, seconda ad intervenire per raccontare la propria storia durante la serata del Meic, è invece un’associazione Internazionale presente sul territorio lecchese dal 1904 e composta da laici cattolici che vivono la fede attraverso opere di carità. L’obiettivo – che anche in questo caso coincide con la promozione, tramite relazioni di vicinanza, di persone socialmente ai margini o fragili – si concretizza nell’offerta di un aiuto specifico all’interno di gruppi chiamati Conferenze, nell’intimità dei quali tutti coloro che si trovano in condizioni di povertà materiale e spirituale hanno la libertà di condividere le proprie difficoltà. Il tutto, come specificato dai membri del sodalizio, “senza distinzione di etnia, classe sociale, idee politiche e religiose”. Tra le più recenti azioni portate avanti dall’associazione si annoverano l’ospitalità gratuita offerta ad alcuni profughi – dando loro possibilità di alloggio mentre si cerca di reintrodurli o avviarli nel mondo del lavoro – nonché la realizzazione di una scuola di alfabetizzazione affinché le madri extracomunitarie presenti nella città possano apprendere l’italiano, combattendo l'isolamento sociale e tessendo relazioni significative.

3.        Opera San Martino
Più recente, seppur con un bagaglio di oltre un decennio di lavoro sulle spalle, è invece l’Opera San Martino, associazione fondata da un gruppo di giovani amici nel 2004 e ad oggi composta da circa una sessantina di volontari. Il sodalizio - nato con il desiderio di aiutare alcune famiglie bisognose della zona e permettere loro di “recuperare una dignità sociale e umana nella propria vita” – fonda il proprio operato sociale sull’affiliazione al Banco Alimentare, dal quale ogni mese riceve diversi prodotti alimentari che – insieme ad altre raccolte straordinarie effettuate durante l’anno – costituiscono il loro magazzino. Ad oggi il sodalizio aiuta circa una quarantina di famiglie e diversi singoli in situazioni di difficoltà, per un totale di circa 130 persone, il tutto sotto il segno del motto “condividere il bisogno per condividere il senso della vita” e in nome di un aiuto che dimostra quanto “la cosa più bella di un gesto caritativo sia il rendersi conto che tutti noi siamo bisognosi e carichi di domande di senso ed affetto”.

4.        CasAmica Lecco
Erano gli anni 80 quando l’allora giovane mamma Lucia Cagnacci, nell’accompagnare i suoi figli a scuola, nei pressi dell’Istituto Nazionale dei Tumori e del Neurologico Besta si imbatté per la prima volta in diversi familiari dei pazienti ricoverati, i quali - per mancanza di mezzi economici e provenendo da fuori Milano - dormivano in macchina o sdraiati su minuscole panchine, spesso lavandosi nelle fontane e trascorrendo ogni momento nei pressi della struttura ospedaliera. Da quell’episodio nacque così l’associazione CasAmica Onlus, organizzazione di volontariato che dal 1986 accoglie malati e familiari provenienti da tutta Italia per curarsi negli ospedali della città, e che dopo un trentennio di esperienza nella città di Milano nel 2016 si è radicata anche nel lecchese. Animata dalla stessa missione per cui venne creata decenni prima, oggi la sede lecchese dispone di 18 camere per un totale di 25 posti, all’interno dei quali agli ospiti viene offerto un luogo in cui riposare, uno spazio cucina, una lavanderia e tutto ciò di cui necessiterebbero quotidianamente se si trovassero nelle proprie dimore. Il tutto sommato ad una serie di aiuti pratici offerti dai volontari a coloro che, provenendo da altre regioni italiane, non conoscono la città e i suoi servizi.

5.       Dimensione Lavoro Cooperativa Sociale Onlus
L’ultima associazione presentata al pubblico lecchese nella serata di lunedì è stata infine la Cooperativa Sociale “Dimensione Lavoro” di Valmadrera, la cui nascita risale al lontano 1985 quando - a seguito della chiusura di alcune importanti aziende lecchesi del settore metallurgico - nel territorio esplose la piaga della disoccupazione. La sua costituzione si deve ad un gruppo di amici dell’oratorio di Malgrate, che armandosi di impegno e determinazione inaugurarono quella che, da semplice gesto comunitario, si è ben presto trasformata in una vocazione decennale. Coinvolgendo i giovani disoccupati in una struttura sociale che con spirito di mutualità e di fratellanza potesse sopperire alla loro necessità di avere un lavoro, i volontari di “Dimensione Lavoro” hanno così permesso loro di reinserirsi nel mondo lavorativo, spesso superando un passato di profonde difficoltà e dipendenze di vario genere. Dopo oltre trent’anni, la Cooperativa prosegue sulla scia della medesima missione, spostando il suo impegno anche nell’ambito del recupero e dell’inserimento lavorativo di soggetti sofferenti di patologie psichiatriche.
Francesca Amato
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco