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Scritto Martedì 11 dicembre 2018 alle 18:14

Zamperini sui parcheggi in via Sassi

Dopo l’apposizione dei cartelli che riservano alle biciclette la quasi totalità dei parcheggi di via Sassi, interviene Giacomo Zamperini, già Consigliere Comunale per Fratelli d’Italia.
«Basterebbe guardare alla realtà dei fatti nella quale i posteggi riservati alle biciclette vengono già quasi totalmente occupati dai motorini: sbaglia la Giunta Brivio o sbagliano i lecchesi? - così Giacomo Zamperini, già consigliere comunale del capoluogo e dirigente regionale di Fratelli d’Italia - In via Sassi, dopo il rifacimento del parcheggio durato molto più del previsto, abbiamo perso una ventina di posti auto ed i motocicli sono stati segregati in uno spazio minuscolo dove non stanno nemmeno una decina di scooter. In compenso, ho contato 41 paletti per le biciclette, ciò significa almeno 82 posti che, sommati a quelli già esistenti e scarsamente utilizzati in via Balicco, fanno più di 100 posteggi adibiti per le bici. Nel nuovo parcheggio, che esteticamente può anche essere piacevole, è apprezzabile l’ingresso con il Telepass ma non è stata inserita neanche una colonnina per le auto elettriche, alla faccia della modernità. Insomma, nei parcheggi del centro il problema della sosta breve non è stato risolto e quindi qualcuno si trova a pagare un euro e mezzo la sosta di 10 minuti in via Nava, sono stati invece messi in via Sassi dei dissuasori per impedire a chi recupera o accompagna in stazione amici e parenti, magari anziani o disabili, di accostarsi un secondo al ciglio della strada. Può anche essere una scelta giusta, purchè si riapra finalmente la piazza della stazione. Chi si occupa di politica, deve però proporre soluzioni e non limitarsi ad evidenziare i problemi. Ecco allora quattro proposte per la Giunta di Lecco e l’assessore Corrado Valsecchi.»
«Prima proposta, – incalza Zamperini - riaprire al transito veicolare la piazza della stazione per consentire l’ingresso breve. Si potrebbero utilizzare le telecamere già presenti all’ingresso per registrare l’orario delle targhe in entrata e in uscita, dopo quindici minuti scatterebbe la sanzione, così i furbetti non se ne approfitterebbero e le persone per bene smetterebbero di penare per accompagnare una zia anziana a prendere il treno. La seconda proposta riguarda il parcheggio di via Sassi ed è anche questa a costo zero: trasformare la parte centrale dei parcheggi adibiti alle biciclette in spazio per motocicli, recuperando così circa una ventina di posteggi. Terza proposta sulle tariffe, dopo essermi confrontato con gli amici commercianti della zona: prevedere per tutti i parcheggi del centro Lecco una sosta breve, gratuita entro la prima mezz'ora, come già avviene in moltissime città, e poi applicare sul resto una tariffa oraria puntuale con sbarre elettriche e telepass od altri servizi legati alle nuove App dello smartphone. Il principio deve essere "pago per il tempo che sosto". Inoltre, quando ero in Consiglio Comunale, mi ero battuto fortemente per ottenere il parcheggio gratuito dopo le ore 20 e nei giorni festivi. Grazie all’allora assessore Rota, ero riuscito nell’intento e, per esempio, i parcheggi in via Parini ed in via Nava non si pagavano alla sera: sarebbe bello tornasse questa pratica, incentivando così i lecchesi ed i turisti a riempire la nostra città, ormai deserta dopo il tramonto!»
«Infine – conclude Zamperini – la quarta e ultima proposta sulla sicurezza: continuare con il lavoro di vigilanza privata che ha quasi del tutto eliminato il problema dei venditori abusivi in alcuni parcheggi, ed estenderlo alle zone limitrofe della stazione, fino alla rotonda di via Balicco, dove bivaccano, spacciano, bevono e delinquono decine di richiedenti asilo, indisturbati. Se occorre, chiedere anche la presenza dei militari a supporto delle Forze dell’Ordine e dei vigilantes, per il controllo dei treni e della stazione, almeno in certi orari! Servirebbero come deterrente ed aumentano la sicurezza percepita dalle persone che si trovano a frequentare la stazione in situazioni di potenziale pericolo o degrado.»
«Queste mi paiono tutte delle proposte di buon senso, frutto di sintesi e di ascolto, quindi chiedo all’Amministrazione Comunale e all’assessore Valsecchi di rifletterci su, e chiedo ai miei concittadini di dare forza a queste idee condividendole sui social network e negli altri luoghi di dibattito pubblico, in modo semplice ed efficace.»
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