Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 63.017.193
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
Scritto Giovedì 13 dicembre 2018 alle 14:50

Scuole, 'Cambia Calolzio' attacca l'autoreferenzialità della Giunta. Proposto un 'brainstorming'

Il futuro delle scuole di Sala è stato al centro del confronto promosso nella serata di mercoledì 12 dicembre da "Cambia Calolzio": scarsa la partecipazione all'incontro ospitato presso la sede della Cooperativa Edilizia Calolziese di via Cesare Battisti dopo le difficoltà nell'avere la sala originariamente immaginata. All'architetto Fernando De' Flumeri il compito di aprire il ragionamento, commentando la perizia alla base della decisione, presa dall'amministrazione comunale, di non riportare i bambini nella struttura di via Erta accorpando materna e primaria all'interno dell'immobile di via Ausonia. Una decisione che da emergenziale sembrerebbe - secondo quanto riferito la scorsa settimana in commissione territorio dal sindaco Marco Ghezzi e dal consigliere delegato Fabio Mastroberardino -  destinata a diventare definitiva, immaginando una serie di "correttivi" per mitigare i disagi della convivenza di due ordini sotto lo stesso tempo.

Diego Colosimo, l'ing. Fernando De' Flumeri e Daniele Vanoli

L'ingegnere, ha parlato di una "perizia fatta tutto sommato bene", premettendo come l'asilo di Sala sia stato realizzato in tre tempi con un ampliamento datato 1982 e un ulteriore aggiunta posticcia risalente all'89. Questo per evidenziare come "è impossibile far reagire allo stesso modo le tre parti: anche per questo motivo ci sono delle crepe", aggiungendo altresì come "nel tempo è cambiato in modo sensibile il regime sotterraneo delle acque. Dal punto di vista statico non è un problema, per lo sfondellamento dei solai sì". Se dunque, come evidenziato dal tecnico individuato dalla Giunta, in alcuni punti "il ferro lavora un po' più i quello che dovrebbe", per De' Flumeri il vero problema dell'immobile di via Erta è e rimane - come nelle altre scuole già vagliate dall'amministrazione - il rischio di crollo dai soffitti, essendo evidenziati in quasi tutte le aule punti critici. Verosimile, così, a suo giudizio la stima dei costi d'intervento fatta dal collega che ha quantificato in circa 125.000 euro i lavori necessari la prima messa in sicurezza. "E' anche vero che poi va fatto il miglioramento sismico" ha aggiunto il professionista non riuscendo a comprendere però su quali basi il prezzo lieviti fino ad arrivare ai 600.000 euro ipotizzati da Ghezzi. Anche perché, ha detto, "i rinforzi che l'ingegnere immagina forse già fanno parte anche del miglioramento sismico" e "a quella scuola, d'altro canto, non manca proprio niente: i servizi ci sono e vanno bene, i pavimenti pure...".

La scuola materna di Sala e i suoi tre distinti blocchi

Ripercorrendo le tappe che hanno portato alla situazione attuale sottolineando anche le dichiarazioni di volta in volta rese dal sindaco e dal suo delegato, i consiglieri Diego Colosimo e Daniele Vanoli hanno lamentato l'assenza di documentazione a giustificazione delle cifre messe sul tavolo dalla maggioranza, inclusi i 600 giorni ipotetici per portare a termine gli eventuali interventi alla materna. "Il 22 novembre in consiglio abbiamo presentato 10 emendamenti al DUP: chiedevamo anche un progetto di fattività tecnica e economica e di avere poi una vision di massima sulle scuole" è stato spiegato alla platea, ricordando come - allargando lo sguardo - l'indagine strutturale non sia stata estesa ai plessi di Lorentino, Pascolo e via Lavello nonché come, per quanto riguarda Sala, sia stata presentata solo la fase 1 del progetto - cambiare i water al primo piano della primaria e innalzare una parete per separare gli spazzi ad uso esclusivo dell'asilo - senza che siano state fornite informazioni precise sulla eventuale fase 2.

Una delel immagini tratte dalla perizia commissionata dalla Giunta sulla struttura dell'asilo.
Sotto la fase 1 degli interventi previsti già tra dicemebre e gennaio alla primaria per dividere gli spazi riservati alla materna

"Il rischio è che così facendo rovinano sia una scuola che l'altra" ha asserito De' Flumeri nel bel mezzo delle domande poste dai presenti. Quanto costa riadattare la scuola elementare? Non sono previste norme di sicurezza differenti visto che in via Ausonia aumenta il numero di bambini presenti e cambia l'età rispetto agli originari destinatari della struttura? L'ormai ex asilo resterà vuoto o sarà convertito in altro? Se si con quali risorse? Gli spazi lasciati alla primaria sono sufficienti? Non è che alla fine si vuole ridimensionarla per tagliare poi nel tempo le sezioni? Queste alcune delle domande poste. Rimaste chiaramente senza risposta.
Il dito è così stato puntato su due aspetti differenti: da una parte l'amministrazione Ghezzi è stata accusata esplicitamente da Diego Colosimo e Corrado Conti di essere "autoreferenziale", non volendo cioè coinvolgere nelle decisioni la popolazione o quantomeno i "portatori di interesse"; dall'altra la Giunta è stata tacciata di non avere o comunque di non voler render noto il disegno complessivo per risolvere il nodo scuole, questione che implicherebbe quantomeno il coinvolgimento anche degli altri comuni della Val San Martino.
Nel tirare le fila dalle serata, annunciato dunque da "Cambia Calolzio" un "referendum" - da intendersi come un raccolta di idee - in programma per sabato 19 nel tentativo di attivare la cittadinanza nonché una nuova serata di approfondimento per riflettere, andando oltre gli elementi economici e strutturali, sugli aspetti pedagogici e sociali legati alla paventata chiusura definitiva dell'Infanzia di Sala, sia in riferimento alla qualità dell'offerta garantita ai bambini sia in relazione al "buon vivere" del quartiere. Da fissare la data.
A.M.
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco