Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 67.934.126
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
Scritto Martedì 18 dicembre 2018 alle 18:51

Alla Canottieri il libro ''1912-2018, oltre un secolo di calcio a Lecco''

Mercoledì 19 dicembre, alle ore 18.30, presso la sede della Canottieri Lecco verrà presentato il volume “1912-2018, oltre un secolo di calcio a Lecco”. Il volume è di 420 pagine con 250 fotografie e raccoglie i resoconti di oltre 3000 partite giocate dai blucelesti in tutti i campionati di oltre un secolo. Saranno presenti alla serata gli autori Carlo Fontanelli, Michele Invernizzi, Gianni Menicatti. Interverrà  Marco Cariboni, presidente della Canottieri Lecco, dove venne costituito il primo nucleo dell’attuale calcio lecchese.


Il corso del Caldone; sul lato destro verso monte si può notare il muro perimetrale del campo di calcio detto della Primavera

La storia del Calcio Lecco prende infatti avvio nell’assemblea straordinaria di quest'ultima società svoltasi la sera del 22 dicembre 1913. In quella sede, su proposta avanzata da Vico Signorelli, venne deliberata l’istituzione di una sezione Calcio. Anche quella della Canottieri adottò, nelle maglie, i colori sociali blu e celeste, che risultano decisi nell’assemblea generale dei soci del 1° aprile 1897. Risultò poi impellente la necessità di trovare un campo di gioco regolare e stabile. Il 18 marzo 1914 venne stipulato il contratto di locazione del terreno detto della Primavera, una distesa sterrata ed erbosa lungo il corso del torrente Caldone, ancora scoperto nei pressi dell’attuale piazza Mazzini, allora senza tale denominazione.


Il vecchio rettangolo di gioco “ai Cantarelli”, la stessa area dove oggi sorge lo stadio Rigamonti Ceppi

Oggi l’aspetto urbano della zona è radicalmente mutato. Il nome Primavera veniva dalla trattoria che apriva i battenti dinnanzi alla caserma Sirtori, abituale ritrovo di appassionati del ballo, in particolare nei pomeriggi festivi. Al terreno si accedeva da via Amilcare Ponchielli, l’attuale via Leonardo da Vinci; gli spogliatoi erano alla Canottieri. Il rettangolo di gioco salutò i primi incontri ufficiali in maglia bluceleste; i tifosi erano sempre scarsi e poi nel 1915 venne la guerra a ridurre notevolmente i ranghi degli atleti e degli appassionati. Si riprese con entusiasmo nel 1918, a conflitto concluso, superando le non poche difficoltà che la situazione post bellica presentava.


Il presidentissimo Mario Ceppi, con il Lecco in serie A, affiancato dal vice Alessandro Rusconi (sindaco di Lecco)

Non durò molti anni la permanenza del campo alla Primavera, il nuovo terreno di gioco sorse nella zona dei Cantarelli, allora in Comune di Castello, su terreni di proprietà della famiglia Ceppi, nell’autunno 1922. E’ la stessa area dove oggi sorge lo stadio Rigamonti Ceppi, che ha visto la squadra con la maglia bluceleste arrivare alla serie A con la storica promozione del campionato 1959/1960.


La cartolina ricordo del Lecco matricola di serie A, campionato 1960/1961

L’Associazione Calcio Lecco sorgeva nel 1931, terminando di essere una sezione della Canottieri Lecco e divenendo autonomo gruppo sportivo. Sono state mantenute le casacche della prima ora e sullo stadio oggi in quartiere Castello sventola un bandierone con i colori sociali, affiancato da un vicino pennone con la bandiera italiana. Sono tutti ricordi, con altri, che la pubblicazione che viene presentata alla Canottieri Lecco avrà modo di rinverdire nella memoria dei tifosi più anziani e di far conoscere ai giovani.
A.B.
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco