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Scritto Mercoledì 19 dicembre 2018 alle 13:27

Lecco, Confindustria: un 2018 di crescita ma fino a metà. 'Solo il lavoro dà dignità'

Il presidente Lorenzo Riva
Mese di dicembre, tempo di consuntivi. Per Confindustria Lecco Sondrio il 2018 prossimo a volgere al termine è da etichettare, nelle parole del Presidente Lorenzo Riva, come "un anno dove l'economia ha dato risultati positivi fino al semestre, per poi registrare, per due trimestri consecutivi, un rallentamento che continua. Vogliamo però guardare l'orizzonte con fiducia: le aziende lecchesi escono da un 2018 bello, Confindustria sarà al loro fianco per le nuove problematiche come i dazi americani, per esempio. La nostra capacità ci permetterà tutto" ha detto, allargando lo sguardo anche al contesto generale e dunque alla situazione delle banche e a quel segno meno fatto registrare dal Germania, da sempre motrice trainante dell'economia europea. Pur riconoscendo infatti le difficoltà del sistema, il numero uno degli industriali lecchesi ha anche sottolineato come  "le aziende strutturate, con un patrimonio e una capacità di stare sul mercato, hanno avuto un accesso al credito inimmaginabile anche nei più bei sogni. La preoccupazione di due trimestri negativi e di una Germania per la prima volta in negativo (anche se già per il primo trimestre 2019 è dato un ritorno del segno più) genera incertezza e l'incertezza è la cosa peggiore che possa succedere perché ferma tutto. Il nostro Paese è in questa situazione, la gente aspetta ed è la cosa che più di tutte andrebbe evitata perché l'economia intanto corre. Noi come Confindustria continuiamo a parlare con le banche e siamo convinti che continueranno a fare il loro lavoro, appoggiandoci" ha sostenuto non nascondendo che, di contro, spetterà a chi fa impresa dimostrare di avere le necessarie qualità.
Non risparmiata, sempre per rimanere nei confini del quadro generale, l'immancabile tirata d'orecchie al Governo in carica. "Auspichiamo che ci stia ad ascoltare anche se ora sembra entrato nell'ottica di mettere il lavoro in posizione primaria dell'agenda. Se lo avessero fatto prima avremmo risparmiato 48-50 miliardi di euro" ha asserito Riva, aggiungendo nella propria relazione un altro passaggio politico contro "il tenere i giovani sul divano", ricordando come "la dignità di ognuno di noi la dà solamente il lavoro". In questo contesto si inquadrano anche gli sforzi profusi nel 2018 sul territorio, in un anno che in larga parte è stato dedicato ai giovani, nella convinzione che la Lombardia, pur registrando ancora percentuali di disoccupazione tra le più basse, non sta ora collezionando quei risultati tanto brillanti a cui eravamo abituati ma, di contro, le imprese continuano a far fatica a reperire quelle figure preparate che cercano.
Il direttore Giulio Sirtori
Elencate così dal direttore Giulio Sirtori, per highlights, gli interventi portati avanti nell'arco di 12 mesi: la prima edizione del Career Day per gli studenti degli istituti tecnici e professionali che verrà sicuramente ripetuto, la strutturazione del laboratorio territoriale per l'occupabilità che si avvia verso l'inaugurazione, gli incontri di orientamento per presentare l'istruzione tecnica quale opportunità per il futuro dei nostri ragazzi, la collaborazione con la Fondazione Badoni per l'allestimento del laboratorio tecnologico al Marco Polo di Colico, il corso ITS per la meccatronica a Lecco ed il lancio di quello per la filiera agroalimentare a Sondrio nonché infine l'impegno nell'ambito dell'alternanza scuola-lavoro e dell'apprendistato.
"Il 2018 è stato il primo anno completo - 1 gennaio-31 dicembre - dove la fusione tra Lecco e Sondrio ha superato la fase transitoria" ha detto altresì il dr. Sirtori, ricordando a tal proposito la campagna voluta dal presidente Riva "Siamo le tue ali" per la riscoperta dei valori fondanti, del significato di appartenere a Confindustria e dell'orgoglio di essere imprenditori dando voce agli associati.
Tra i momenti significati del 2018, poi, segnati in rosso anche l'Assemblea congiunta con Unindustria Como nonché, nuovamente, il confronto rilanciato per il miglioramento delle Infrastrutture, tema indicato da come "una battaglia mai finita", rimarcando come l'Associazione continuerà a battere un ferro sempre purtroppo caldo sia per gli imprenditori che si trovano a movimentare merci sia per la cittadinanza, perennemente alle prese con le difficoltà nel muoversi sul territorio.
La viabilità sarà dunque nuovamente argomento riproposto anche nell'agenda 2019, anno che segnerà anche la storia della Camera di Commercio di Lecco, fusa con quella di Como. "La squadra è ormai delineata: è una bella formazione, all'interno per adesso c'è una bellissima armonia,: arriveremo velocemente a definire la Giunta con l'elezione del presidente e vicepresidente" ha assicurato Riva, sostenendo di aver già avuto modo di dire che "come Lecco non saremo di sicuro la serie b di Como: Lecco sarà sicuramente centro, anche se la maggioranza l'avrà Como. Sarà una Camera di Commercio dove Lecco sarà protagonista insieme a Como. Si smetta di parlare di campanilismi" ha chiosato, ripreso anche dal direttore Sirtori pronto a evidenziare come si debba invece guardare alle opportunità che si apriranno, aggiungendo anche come a Sondrio il rinnovo della Camera di Commercio - dove Confindustria esprime 2 dei 5 membri della Giunta - si sia svolto all'insegna della massima concordia.
Se, infine, Lorenzo Riva ha confessato di non alzarsi la mattina con la preoccupazione dello spread asserendo che "non ci fanno paura né i decimali né le persone che un giorno dicono una cosa e un giorno ne dicono un'altra perché siamo imprenditori che sanno guardare avanti, con la nostra capacità, il nostro impegno, le persone che collaborano con noi e i giovani che entreranno nelle nostre aziende", con un sorriso più disteso sulle labbra ha garantito infine che, se non si troverà una soluzione migliore, l'anno prossimo è disposto a metterle personalmente due lampadine in più per illuminare il Natale lecchese. Il riferimento è alla polemica montata esattamente lo scorso anno quando, in occasione degli auguri di fine anno, Confindustria aveva lamentato una certa "tristezza" in città, annunciando di aver avviato un'interlocuzione con gli amici di Confcommercio per portare avanti qualcosa insieme.
"È stata una piccola sconfitta, siamo stati forse talmente presi da altre primarie preoccupazioni e siamo scivolati su una polemica con il sindaco e l'amministrazione, facendoci dimenticare il comitato per fare di questi momenti più partecipati e vissuti, anche se, come già detto, non spetterebbe a noi. Mi terrò il nodo su fazzoletto" ha assicurato il determinato numero uno degli industriali.
A.M.
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