Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 59.226.930
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
Scritto Mercoledì 19 dicembre 2018 alle 18:30

Non solo i mercatini fanno acqua

Buongiorno Signor Direttore.
Leggo l’articolo di Marco Calvetti e non posso che essere d’accordo. Ciò con particolare riferimento ai mercatini ed alla parte finale del suo articolo quando scrive:
“…Vien da dire che questo spaccato mercantile sia, in qualche modo, lo specchio e la metafora di una Amministrazione che ha eletto il pressapochismo a segno distintivo del suo operato. Sono in attesa degli sviluppi del concorso per il lungolago, un provvedimento che andava cotto e mangiato nell'arco di qualche mese e che invece rischia di diventare un'altra perla del pescoso pozzo dei ritardi, delle inefficienze, delle scivolate che a Palazzo Bovara sono il pane quotidiano. Ora non si può processare il sindaco, sempre sul pezzo nonostante il decisionismo non sia uno stigma del suo repertorio, ma gli assessori, per lo più modesti, non potrebbero darsi una mossa o magari ricordarsi che tra gli istituti a disposizione ci sono pur sempre le dimissioni?...”

Caro Marco hai ragione, anche se devo precisare che gli assessori non si auto-eleggono: li sceglie il Sindaco. E se il sindaco li sceglie modesti o se costoro non si dimostrano all’altezza è giusto che ne chieda le dimissioni, oppure se restano al loro posto, che il Sindaco si assuma la responsabilità di tale scelta.

Ed in questa situazione, un lecchese fa molta fatica a parlar bene della propria città –pregi naturalistici a parte- perché corre il rischio di far sorridere chi sta dall’altra sponda del lago che può fregiarsi di un lungolago degno di quel nome. O da colui che abita a Vercurago o Gravedona (altri tratti del lago oggetto di riqualificazione), o dal milanese di turno che per fare prima, “salta Lecco” per andare in Valtellina o in Valsassina.

Con riferimento ai mercatini ed agli addobbi natalizi, chiunque a soli 28 chilometri da noi -a Como-, può godersi lo spettacolo delle luci che fa letteralmente restare a bocca aperta: sia quelle in Piazza Duomo, sia quelle della chiesa di San Fedele, ma in genere in tutta la città.
Anzi, parrebbe che le proiezioni di Piazza Duomo siano state sospese nel fine settimana da tanta gente c’era….
Le nostre, specie quelle della Piazza Garibaldi, mettono invece tristezza. E pensare che le nostre piazze, la nostra basilica, il Ponte Vecchio, eccetera, necessitano di poco sforzo per diventare bellissime!
Invece no, … per non parlare dei bivacchi davanti all’ingresso del Teatro Sociale e del bar del teatro Sociale….

E se facciamo il paragone tra i nostri, ed i mercatini di Natale di Como, ci viene ancor più tristezza: una varietà ed abbondanza da fare invidia a quelli ben più famosi di quelli di altre note località.
E quanti lecchesi ho visto in Como, ed altrettanti non li ho visti dalla gente che c’era!!!

E non mi si venga a ripetere la solita storia della vicinanza al confine che porta maggiore ricchezza: non regge più! Da anni!
ca.fra.
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco