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Scritto Giovedì 20 dicembre 2018 alle 14:49

Confcommercio Lecco traccia il bilancio dell'anno e stronca Brivio: 'giudizio insufficiente'

Il presidente Antonio Peccati e il direttore Alberto Riva
Non esattamente "di circostanza" gli auguri di Natale che Confcommercio ha inviato questa mattina, giovedì 20 dicembre, alla città. Un'occasione per fare il punto rispetto all'attività svolta durante l'anno, sulle nuove sfide che aspettano all'associazione di categoria per il futuro e anche per mandare qualche messaggio all'Amministrazione comunale. A prendere la parola il presidente Antonio Peccati che per prima cosa ha assicurato che Lecco avrà il suo peso nella "nuova" Camera di commercio unificata con Como: "Avremo nel consiglio del nuovo ente ben tre rappresentanti del territorio". Aggiungendo anche che "è un terreno su cui muoversi con equilibrio, cogliendo le differenze tra i due luoghi per trasformarle in opportunità di sviluppo". Non si sente Peccati di "essere un socio di serie B", citando il collega di Confindustria Lorenzo Riva, "solo dire una frase del genere è come sentirsi tale, mentre per Confcommercio non è così. Noi pensiamo che le idee vengano dalla teste delle persone e non dai territori".
Se il presidente dei commercianti si è detto molto soddisfatto per i risultati ottenuti dall'associazione durante l'anno e nell'impegno profuso nel far sì che Confcommercio sia un soggetto che traccia un solco anche in ambito sociale a culturale, Peccati non è stato altrettanto generoso nei confronti della giunta Brivio: "Per ora il giudizio è insufficiente", ha detto. "Il confronto con il Comune - ha spiegato - è quotidiano e ci aspettiamo che l'Amministrazione si salvi in zona Cesarini prima della fine del mandato, ma vogliamo delle risposte". I temi sono noti: "Da 26 mesi aspettiamo il concorso di idee per il lungolago, c'è la questione della Tari per i commercianti e della raccolta rifiuti, la gente non può fare lo slalom tra sacchi e bidoni esposti dai negozianti prima di chiudere la sera, nel salotto buono della città". Confcommercio chiede anche la diminuzione strutturale delle tariffe dei posteggi per la prima ora e la prima mezz'ora, come vuole risposte sul porticciolo, sui Resinelli e sui Piani d'Erna per i quali il presidente immagina un concorso di idee promosso proprio dai commercianti. Secondo Peccati le polemiche degli ultimi giorni legati al villaggio di Natale del centro esemplificano l'approccio dell'Amministrazione: "C'è molta superficialità, i mercatini vengono organizzati perché non si può non fare niente, allora si fa qualcosa ma tanto per farla. C'è la sensazione che la giunta non voglia prendere iniziative per non prendere rischi, ma bisogna lasciare il segno. Lecco sarà anche la città in cui, dopo Milano, si vive meglio, ma dopo le nove di sera la gente vive meglio a casa propria. Ci aspettiamo un cambio di passo dal sindaco".
Peppino Ciresa e Antonio Peccati
Una riflessione questa condivisa anche dal direttore Alberto Riva che ha sottolineato come anche sul turismo sia necessario un "salto": "Non sono sufficienti i 250mila euro stanziati tramite l'imposta di soggiorno, bisognerebbe mettere qualche milione e fare delle azioni programmatiche". D'accordo con il suo presidente anche rispetto al cammino compiuto dall'associazione durante l'anno: un incremento di 66 soci, che vanno ad aggiungersi alle 119 nuove associazioni dello scorso anno; 167 corsi erogati, per un totale di 1500 ore di formazione e 2300 persone formate; 468 persone formate sulla nuova normativa relativa alla Privacy e quattro convegni sulla fatturazione elettronica; l'avvio del Corso di alta formazione in turismo in collaborazione con la Bocconi, che ha visto l'adesione di 15 partecipanti; il lancio del progetto Wow che cultura e l'espansione di Wow che sconti nel meratese e nel casatese; la nona edizione di Leggermente con 250 eventi, oltre 30mila persone coinvolte e 17mila studenti, con la nascita del nuovo format di Leggermente off, che dall'anno prossimo verrà istituzionalizzato in occasione della decima edizione: verrà promosso un restyling del format e verrà invitato un autore al mese in provincia. "In questo modo - ha precisato Riva - evitiamo di dover dipendere dalle disponibilità degli autori che non saranno più accalcati tutti in un solo mese. Se le persone di acculturano e si sensibilizzano diventano uno stimolo e una ricchezza in più per la società e per il territorio in cui operiamo e a cui è giusto riconoscere un ritorno".
Bilancio positivo anche per il Fondo garanzia, la cooperativa di garanzia crediti senza fini di lucro nata in seno a Confcommercio e ispirata ai principi della mutualità, con lo scopo di prestare garanzie alle banche, al fine di agevolare l'accesso al credito da parte delle piccole e medie imprese per le necessità di esercizio o di investimento. "Stiamo crescendo, i numeri sono importanti e i dati positivi - ha spiegato il presidente Peppino Ciresa - questo ci permette di iniziare il 2019 con maggiore fiducia per un altro anno denso di risultati. Siamo una squadra efficiente e affiatata che si impegna molto: nel 2018 abbiamo curato 260 pratiche, contro le 219 del 2017, erogando oltre dodici milioni, più di due in più rispetto allo scorso anno. Risultati questi che dimostrano anche la fiducia che ripongono in noi le aziende, che vogliamo ripagare diventando sempre di più un punto di riferimento per l'accesso al credito". Un ruolo questo, ha evidenziato il vicepresidente Luca Spreafico, che il Fondo di garanzia può esercitare grazie alla partecipazione nella Rete Asconfidi Lombardia, che l'associazione lecchese ha contribuito a fondare. "La nostra missione - ha chiarito Spreafico - è quella di aiutare le aziende ad accedere al credito e noi le supportiamo facendoci garanti del 50 per cento del prestito erogato dagli istituti bancari; ma per noi contano le persone, la nostra attenzione non è rivolta solo all'imprenditore ma anche all'uomo che c'è dietro".
M.V.
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