Questo sito usa cookie per offrire una migliore esperienza. Procedendo con la navigazione, acconsenti ad usare i nostri cookie. Maggiori informazioni | Chiudi
  • Sei il visitatore n° 28.657.480
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
Scritto Sabato 22 novembre 2014 alle 09:02

Lecco: le opere di Frisia in mostra a Palazzo delle Paure, 'prima occasione di promozione di questo artista'

Da oggi, 22 novembre, all'1 febbraio, il primo piano del Palazzo delle Paure accoglierà circa 70 opere di Donato Frisia (1883-1953), uno fra i più interessanti pittori attivi nel territorio lecchese fino alla metà del XX secolo. A cura di Mario Casiraghi e Aldo Mari, con la collaborazione dell'Archivio Storico Donato Frisia e di Alice Nicoliello, la mostra ricostruisce il percorso dell'attività artistica del pittore meratese, dalle sue origini alla piena maturità.

Dario Meschi, Aldo Mari, Giovanna Esposito, Barbara Cattaneo

I dipinti, provenienti dall'"Archivio Storico Donato Frisia" di Merate e da collezioni private, costituiscono un corpus significativo di opere che rappresentano la poliedrica creatività del pittore. L'esposizione è suddivisa in tre nuclei tematici: uno incentrato sul tema del paesaggio, uno sulla natura morta e uno sul ritratto. Nella prima sala, oltre ai documenti d'archivio, agli articoli di giornale e alle fotografie originali, si conservano anche numerosi disegni e lavori di piccolo formato. Fra le varie opere si può notare una copia a china su carta della splendida Trasfigurazione di Raffaello dei Musei Vaticani che l'autore realizzò nel 1902 a Roma, dove ancora minorenne fuggì per inseguire la carriera di pittore. Altre tele significative sono quelle degli autoritratti. Di questi ce n'è uno particolarmente intenso che l'autore ha realizzato due giorni prima della morte.

Giansisto Gasparini e moglie, durante la visita guidata in anteprima

Ritratti di famigliari, come quello della moglie Maria che nel 1940 vinse il "premio di Bergamo", o quello dell'intera famiglia Frisia riunita davanti alla radio durante l'annuncio della nascita dell'impero fascista. Nelle altre sale si possono ammirare anche diversi paesaggi, come il lungolago lecchese, uno spaccato della Milano di quegli anni, Venezia e altri luoghi che l'autore ha deciso di immortalare con olio su tela, dopo i suoi viaggi a Parigi, Malta, Bengasi e Istanbul.
Galleria immagini (clicca su un'immagine per aprire l'intera galleria):

C'è poi una piccola sala dedicata ai disegni a matita e acquerello, raffiguranti soprattutto bambini, un soggetto molto amato dal pittore. Frisia ha arricchito la propria ricerca stilistica mediante la pratica dello studio dal vero, gli insegnamenti di Cesare Tallone ed Emilio Gola e le importanti amicizie con artisti famosi, come Anselmo Bucci, Aldo Carpi, Amedeo Modigliani e Pablo Picasso, con i quali ha dialogato e si è confrontato confrontato costantemente. Nonostante queste relazioni, non ha aderito mai alle Avanguardie e neppure al gruppo "Novecento", scegliendo di mantenere e sviluppare un linguaggio proprio, legato ad una rinnovata visione del naturalismo lombardo. "Dal 2012 al Palazzo delle Paure abbiamo sempre esposto autori e opere facilmente catalogabili nelle avanguardie del '900. Frisia, invece, ha mantenuto fede alla tradizione iconografica dell'800, riuscendo comunque a entrare a pieno titolo nelle tematiche del '900". È proprio questa caratteristica che rende questa mostra così originale." ha spiegato Giovanna Esposito, direttore del settore Educazione, cultura e sport del comune di Lecco.

Barbara Cattaneo e Giansisto Gasparini

Originalità ma anche coerenza, come ha sottolineato Dario Meschi di Archivio Donato Frisia di Merate, il quale ha precisato che le opere, sebbene eseguite in un lasso di tempo davvero disteso, mantengono comunque una coerenza dell'insieme invidiabile, oltre che semplicità. "Questa è la prima vera occasione per promuovere questo grande artista" ha aggiunto poi Meschi. Della stessa opinione anche Aldo Mari, curatore della mostra insieme al pronipote di Frisia Mario Casiraghi, che ha affermato: "É una grande possibilità per rivisitare Frisia. È un pittore di cui non ci si innamora all'istante, ma piano piano. E quando succede, non si può più farne a meno." Una mostra di valore dunque, che oltre a contribuire alla conoscenza del pittore di Merate, avrà una funzione didattica, come ha spiegato Barbara Cattaneo, direttrice del Polo museale di Villa Manzoni. Nei prossimi mesi saranno infatti organizzate visite guidate per le scuole, e non solo, e conferenze di approfondimento.

L'inaugurazione della mostra è in programma per oggi alle ore 18.00, presso il Palazzo delle Paure.
L'esposizione rimarrà aperta dal 23 novembre 2014 all'1 febbraio 2015, ingresso libero, secondo il seguente orario:
Mercoledì: 9 -13
Giovedì e Venerdì: 15.30 - 18.30
Giovedì apertura serale: 21 - 23
Sabato e Domenica: 10.30 - 18.30

Chiusura:
Lunedì e Martedì
25-26 dicembre 2014
1 gennaio 2015

Nelle seguenti date sarà possibile partecipare alle visite guidate, che avranno sempre luogo alle ore 21.00
Giovedì 27 Novembre Alice Nicoliello
Giovedì 4 Dicembre Barbara Cattaneo
Giovedì 15 Gennaio Alice Nicoliello
Giovedì 22 Gennaio Barbara Cattaneo
P.M.
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco