Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 59.227.270
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
Scritto Lunedì 07 gennaio 2019 alle 19:36

Come al solito Trezzi capisce Roma per... coma (il suo)

Una volta tanto invece di ascoltare i molti che mi consigliano di “non dare da mangiare al troll” Paolo Trezzi voglio seguire il suo schema narrativo :
Sono contento di leggere le sue nuove ma sempre pertinenti = impertinenti note . Deve amarmi molto se non lascia neppure passare poche ore dal mio scritto per esternare il suo onnipresente verbo.
Contiene diverse cose che meritano di essere smontate :
La prima è che, come anche in precedenti occasioni,  non vuole ammettere che possano esistere persone non “targate”. Veramente non gli entra in zucca che uno possa non prendere tutto in blocco come buono o come cattivo ma volta per volta valuti l'evoluzione degli elementi di giudizio, non nascondendone i lati discutibili. Che mi voglia affibbiare la sua lente interpretativa ? 
La seconda è coerente alla prima.
La terza dimostra la sua poca capacità di comprensione, ma non è una novità : io non affermo “obliquamente” che bisogna tenersi questo governo perché non ci sono alternative. Affermo il contrario : proprio perché ci sono in questo governo elementi di positività, pur mista a qualche contraddizione (la parte dei grillini, come li definisce lui, il grande “leone da tastiera” ) occorrerebbe trovare ben altre sponde rispetto a quelle molto discutibili della Lega. Non so se questo concetto lui lo capisca, visto che l'ho espresso anche in altri miei interventi pubblici, ma “repetita iuvant”.
Nel merito delle privatizzazioni : Trezzi finge di non sapere la differenza tra alienazioni di immobili di non primaria importanza e quindi poco utilizzabili in modo proficuo per la collettività con, ad esempio, la questione della ripubblicizzazione del servizio idrico (si documenti sul rilancio della riforma che giaceva da anni in parlamento). E la questione della revoca ad Autostrade è tutt'altro che chiusa, come vorrebbe far credere. Come pure la rivisitazione del ruolo di cassa Depositi e Prestiti non è archiviata.
Anche sull'Europa Trezzi toppa rispetto a quanto sostengo nel mio scritto (è lì da vedere, ma forse gli si è un po' appannata la vista ) : questa Europa dei banchieri e dei burocrati va riformata proprio per renderla coerente coi suoi principi ispiratori. Ma ci vorrebbe il concorso di altri Paesi oltre che dell'appoggio anche delle forze d'opposizione del nostro che pure, a parole, la reclamano.
E i margini normativi, regolamentali e contabili ci sarebbero pure, almeno in parte,  e comunque si potrebbero anche rafforzare solo che se ne abbia la congiunta volontà politica. Del resto, lo ripeto, tutti sostengono che vada riformata, o no ?
Sugli effetti e sulle cause del Debito Pubblico rimando all'eloquente libretto di Marco Bersani del 2017 “ Dacci oggi il nostro debito quotidiano, strategia dell'impoverimento di massa”. Altro che rincorrere il 2,4 o il 2,04 ! Trezzi, come molti altri, vuole ancora fare la “mosca cocchiera” di un sistema-truffa come lo definisce Bersani ?
Sul riequilibrio o meno a vantaggio dei più poveri e precari, lascio a chi legge di valutarne la fondatezza. Invito semplicemente Trezzi e chi ragiona come lui ad andare a rinfoltire la ridicole fila dei “gilets azzurri” di provenienza forzista, notoriamente dalla parte degli ultimi, sich !
Che noia Trezzi !
Articoli correlati:
06.01.2019 - La ricetta di Bosisio: Siccome non c'è alternativa, sto col governo
05.01.2019 - Esiste una alternativa a questo governo?
Germano Bosisio
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco