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Scritto Martedì 08 gennaio 2019 alle 14:00

Lecco: i problemi della 'sfera sessuale' dopo un tumore non sono più tabù, al Manzoni un Ambulatorio con la sessuologa

La dottoressa Tiziana Dell'Anna
Quando si smette di essere paziente, lasciandosi alle spalle la malattia e tornando ad essere “semplicemente” donna, alle volte capita di dover affrontare cambiamenti che probabilmente non si erano messi in conto ma che in qualche modo vanno superati per “ritrovarsi” a tutto tondo. Da questa premessa, per offrire un supporto qualificato e per certi versi “originale” non essendo il servizio diffuso nelle strutture pubbliche, muove l’Ambulatorio Ginecologico riservato a donne che hanno “fronteggiato” un tumore tenuto all’Ospedale Manzoni di Lecco dalla dottoressa Tiziana Dell’Anna, in forza presso la struttura diretta dal dottor Antonio Pellegrino. “Nessun specialista indaga la sfera sessuale” spiega il camice bianco, ricordando come anche i colleghi ginecologi generalmente tralascino l’aspetto più legato all’intimità di coppia pur essendo lo stesso parte di quel benessere complessivo ricercato dall’essere umano. “Al mio arrivo, le colleghe oncologhe Trio, Villa e Crippa avevano già gettato le basi per lavorare su questo aspetto: io ho un “master” in sessuologia quindi mi sono avvicinata con interesse al progetto, cogliendo la palla al balzo per aprire un Ambulatorio settoriale per pazienti oncologiche”.
Pur afferendo alla Ginecologia, l’Ambulatorio è così diventato, nell’arco di un anno, riferimento per Oncologi e Chirurghi che seguono l’evoluzione della cura di donne colpite da neoplasie che rischiano di inficiarne la sfera sessuale. “Mi piacerebbe che anche altri professionisti sappiano dell’esistenza di questo servizio, compresi i medici di medicina generale, perché l’aspetto sessuale in genere non viene mai toccato” argomenta la dottoressa Dell’Anna.
Quali sono dunque gli aspetti trattati dall’Ambulatorio? “Si va dalla patologia organica con i cambiamenti insorti dal pre al post chemioterapia e dunque la mancanza di lubrificazione, il calo del desiderio, la menopausa arrivata precocemente… Alle problematiche relative all’affrontare la propria nuova immagine corporea dopo una quadrectomia o l’isterectomia. Senza tralasciare l’aspetto relazionare. Dopo la guarigione l’obiettivo è infatti quello di continuare a vivere in maniera dignitosa. I colloqui, se richiesto, possono essere anche di coppia”. Un supporto dunque che sfocia quasi nel campo psicologico. “Senza la pretesa di assumere un ruolo che non è il mio” puntualizza però la ginecologa. “Alle volte queste donne hanno solo bisogno di una mano per mettere insieme un puzzle complesso all’interno del quale manca qualche tessera…”
Gratuito, il servizio è offerto ogni terzo venerdì del mese, dalle 14, presso gli ambulatori della Ginecologia. Vi si accede previa prescrizione di uno specialista ed il primo colloquio prevede anche la visita medica. Ogni seduta ha una durata di tre quarti d’ora, alla presenza della sola dottoressa o, eventualmente, del proprio partner, per creare quella complicità necessaria.
“Ogni mese incontro dalle 2 alle 4 donne. Fino ad oggi si sono rivolte all’ambulatorio pazienti con tumori alla mammella o neoplasie ginecologiche, con età media tra i 45 e i 55 anni. Anche le infermiere del reparto sono entusiaste della proposta che va incontro alle esigenze delle assistite. Io sono molto orgogliosa di questo Ambulatorio, inserito in una struttura che accoglie medici in formazione. Dal novembre del 2017 infatti è attiva una convenzione con l’Università Bicocca di Milano: l’Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Manzoni è entrata nella rete formativa dell’ateneo e si è messa a disposizione per ospitare degli specializzandi che, per sei mesi, restano al nostro fianco. Il nostro primario ne va fiero. Ed io anche”.
A.M.
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