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Scritto Martedì 08 gennaio 2019 alle 16:55

Furti tra Lecco e Valmadrera, marocchino di 25 anni è condannato a 2 anni e 5 mesi

Un fotogramma diffuso dalla Polizia
Ha patteggiato la pena di due anni e cinque mesi di reclusione Adil Hamdi, il marocchino classe 1993, finito in manette lo scorso settembre a seguito di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere chiesta e ottenuta dal sostituto procuratore Silvia Zannini sulla base delle indagini effettuate dalla Squadra Mobile della Questura cittadina.
Tradotto stamani in tribunale a Lecco dalla casa circondariale di Pescarenico per sottoporsi al processo, il giovane - assistito dall'avvocato Dario Pesenti - ha deciso di avvalersi di un rito alternativo, evitando così il dibattimento. Piuttosto corposo il fascicolo finito sul tavolo del giudice monocratico Martina Beggio; secondo le risultanze investigative della Polizia di Stato, sarebbe stato proprio il 25enne ad aver fatto irruzione, la scorsa primavera, dopo aver infranto una vetrina, in una tabaccheria del centro di Lecco, appropriandosi del contenuto della cassa e di svariati pacchetti di sigarette. Sempre lui avrebbe ripetuto lo stesso copione in un bar di Valmadrera, per poi depredare di generi alimentari, a distanza di pochi giorni, anche il container di un negozio all'ingrosso nel capoluogo. Alle Meridiane poi, Hamdi avrebbe tentato di forzare il lucchetto di una catena nel tentativo di rubare una bici venendo inchiodato alle proprie responsabilità dal sistema di videosorveglianza.
L’attività d’indagine svolta dal personale della Squadra Mobile - coadiuvato, anche nella cattura, dalla Polizia Ferroviaria di Lecco - si era concentrata prevalentemente sull’esame dei filmati delle numerose telecamere, sui rilievi dattiloscopici delle impronte lasciate dall'imputato e sulla ricostruzione dei fatti, avvenuti tra i mesi di aprile e maggio scorsi, grazie alle testimonianze e alle denunce rese dalle sette parti offese. Una serie di elementi che avevano spinto gli inquirenti a ricondurre al magrebino tutti gli episodi, consumatisi appunto tra Lecco e il comune limitrofo.
Dopo essersi ritirato in camera di consiglio, il giudice Beggio ha accolto la proposta di patteggiamento formulata dall'avvocato Pesenti, frutto di un accordo con la pubblica accusa (quest'ultima rappresentata dal vpo Mattia Mascaro), condannando il marocchino alla pena di 2 anni e 5 mesi di reclusione, oltre al pagamento di una multa da 600 euro. Confermata infine la misura della custodia cautelare in carcere, dal momento che l'imputato risulta allo stato attuale senza fissa dimora.
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G.C.
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