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Scritto Venerdì 11 gennaio 2019 alle 08:39

Tari, illuminazione pubblica ed elezioni in vista ad Abbadia

Il mandato di Cristina Bartesaghi alla guida di Abbadia Lariana sta per scadere e nessuno in paese ha ancora formalizzato la propria candidatura alla carica di sindaco. Com’è noto, da settimane si susseguono momenti di confronto con i cittadini e incontri tra i due movimenti politici del paese - Abbadia insieme e Avanti Abbadia - che dovranno decidere nei prossimi giorni se lanciare un progetto condiviso e un’unica candidatura in vista delle prossime elezioni o se proseguire ognuno per il proprio cammino e formulare proposte alternative.
Nel frattempo continua l’attività amministrativa della giunta e del Consiglio comunale in carica, che in occasione dell’ultima assise ha approvato importanti provvedimenti. Si tratta in primo luogo del Piano triennale dei lavori, che prevede un’unica importante opera (almeno al di sopra del valore di 100mila euro): la riqualificazione dell’impianto di illuminazione pubblica. Un grosso lavoro con un costo di 631mila euro finanziato - come per Mandello e Lierna - dal bando Lumen, grazie ad un percorso avviato dall’Amministrazione comunale diversi anni fa. L’opera è prevista sull’anno 2019 ma i tempi sono lunghi: “Si è appena chiusa la fase concorsuale, adesso dobbiamo presentare il progetto esecutivo, l’inizio dei lavori non sarà a breve - spiega Cristina Bartesaghi - sicuramente vedrò il mio paese illuminato ‘a nuovo’ non più da sindaco ma da semplice cittadina”.
Sono stati invece definitivamente stralciati dal piano dei lavori due interventi - per un totale di 900mila euro - previsti dalla precedente amministrazione: la realizzazione di una nuova struttura ricreativa e ricettiva al parco Ulisse Guzzi e la costruzione di un impianto sportivo polifunzionale.
L’altro provvedimento centrale preso dal Consiglio comunale è stata l’approvazione del piano finanziario della tassa sui rifiuti per il 2019. L’amministrazione è riuscita a raggiungere il duplice obiettivo di finanziare interamente con la tariffa il servizio di raccolta e gestione dei rifiuti e quello dello spazzamento delle strade - che cosa da Abbadia 314mila euro - senza aumentare la Tari per i cittadini. Sono stati infatti interamente confermate le tariffe dello scorso anno, in base alle quali una famiglia di quattro persone che vive in un appartamento di cento metri quadrati spende per la Tari 217 euro all’anno. Silea garantirà anche per il 2019 il servizio di spazzamento meccanico per le strade due volte al mese da giugno a settembre e una volta al mese durante gli altri mesi dell’anno; oltre che la raccolta porta a porta del sacco viola multileggero, della carta e del cartone, del vetro e dell’indifferenziato con ritiri quindicinali e dell’umido con passaggi bisettimanali. Con ogni probabilità invece per il momento Abbadia non aderirà alla Tariffazione puntuale, il sistema di calcolo della Tari legato non più ai metri quadri della casa ma basato sulla reale produzione di rifiuti: “Abbiamo fatto degli incontri con Silea e con gli altri comuni - dice Bartesaghi - ma si tratta di un grosso cambiamento che comporta un lavoro e un impegno cospicui. Per questo, vista l’imminente scadenza del nostro mandato, non ci sembrava opportuno e corretto assumerci questa responsabilità”.
M.V.
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