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Scritto Venerdì 11 gennaio 2019 alle 17:10

Lecco: le regate di autunno della Canottieri con il campo alla Malpensata

I recentissimi lavori promossi dal Comune di Lecco per una riqualificazione con ampliamento di struttura esistente presso le gradinate del campo di regata in località Malpensata hanno fatto tornare alla memoria la classicissima internazionale di canottaggio, che si teneva in autunno, organizzata dalla Canottieri Lecco. Portava a Lecco i migliori equipaggi del momento, per una sfida che concludeva, praticamente, la stagione remiera, iniziata in primavera. Il campo di regata dalla località Pradello alla Malpensata risale al 1921; lo specchio d’acqua precedente era quello da Parè di Valmadrera al Pescherino, poco prima (oggi) del ponte Nuovo sull’Adda. Si remò per l’ultima volta sul "Parè-Pescherino" nel settembre 1920.


La struttura esistente davanti alle tribune

Il campo del 1921 presenta ancora oggi le ampie gradinate nella zona di arrivo e l’antistante “tribunetta”, che ospitava la giuria ed i cronometristi delle regate. Si può notare ancora oggi, sul muro perimetrale di villa Berera, sul lungolago Piave, la “piastra” che indica metri 2000: è da quest’ultimo punto che si fa scorrere la linea ideale di arrivo sul traguardo. La foto è stata fatta pervenire da Giuseppe Rota, già ingegnere capo del Comune di Lecco.


Le gradinate durante una regata

La classicissima d’autunno della Canottieri Lecco era molto cara all’avvocato Arnaldo Ruggiero, cronista e grande esperto di remo. Le regate sullo specchio d’acqua da Pradello alla Malpensata hanno visto più volte anche la disputa dei campionati italiani. Le ultime edizioni della classicissima d’autunno risalgono agli anni 1968/1970. Giungevano a Lecco per l’importante appuntamento equipaggi nazionali ed internazionali, che si potevano notare in città passeggiare nel tempo libero con le divise sociali.


La “targa” che segna i 2000 metri del campo di regata

Erano ricordi vivi di Ferruccio Mascherpa, vogatore emerito della Canottieri, che indossò la maglia azzurra e conquistò il titolo tricolore del doppio sul campo di regata di Lecco nell’agosto 1935. E’ deceduto nel 1999, ad 86 anni di età, ed è ricordato non solo come campione del remo, ma come fondatore con la tessera n. 1 della sezione lecchese dell’AVIS, nel 1947. Aveva gareggiato più volte sul campo di Pradello anche Luigi Vassena, detto Gigino, vogatore di singolo in maglia azzurra, presidente della Canottieri Lecco dal 1971 al 1975. Classe 1925, è deceduto nel 1997. La sua carriera agonistica si era conclusa con il rimpianto di non aver mai vinto sul campo lariano di casa. Dichiarò in un’intervista: “Più di una volta, davanti al pubblico amico, che generosamente mi incitava, ero in prima posizione al rush finale, davanti al distributore di benzina del Brick, quando si vedeva ormai il traguardo alle gradinate sul lago. Proprio in quel tratto conclusivo la vittoria mi era sfuggita con il sorpasso effettuato da qualche avversario nelle palate del serrate”.


L’otto con della Canottieri Lecco, vittorioso nel 1969

E c’è una storia di remi all’origine dell'amicizia fra Lecco e Macon, la città francese della Borgogna, prima "gemella" nel 1972/1973: venne “scoperta” nel 1951 dal compianto Arnaldo Ruggiero, quando si recò come inviato di un quotidiano sportivo per gli europei di canottaggio. Ruggiero trovò bellissimo il campo di regate di Macon sulle acque del fiume Saona. Tornò nel 1959 e si avviarono allora i primi rapporti di reciproca conoscenza fra le due città affidati a vogatori e dirigenti di equipaggi remieri. E si arrivò, così, al gemellaggio, quando era sindaco Guido Puccio e vice Italo Corti.


La partenza dell’Ora di motonautica città di Lecco, carosello in circuito

Il campo di regata del canottaggio divenne, negli anni ’70, quello della motonautica, nel periodo più esaltante dei piloti lecchesi che conquistarono la fiamma d’argento, equivalente allo scudetto tricolore calcistico. Era responsabile della sezionale della Canottieri Lecco l’arch. Gianfranco Donadelli. Divenne una piccola classica “L’ora di Lecco”, carosello motonautico di velocità e durata in circuito. Un ricordo, anche quest’ultimo, che passa sulle acque dello storico campo di regata da Pradello alla Malpensata.
Aloisio Bonfanti
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