Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 59.247.698
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
Scritto Sabato 12 gennaio 2019 alle 18:03

Lecco in marcia per la pace e per una 'buona politica', fatta di dialogo per il bene comune

Ancora una volta, Lecco si è messa in marcia per la pace. Per la pace ma anche per l’accoglienza, la giustizia, l’equità e i diritti umani, come testimoniato dai giovanissimi dei gruppi scout, oltre che per il bene comune, per l’integrazione e la protezione dei più deboli.



In più di 400 persone hanno preso parte nel pomeriggio di oggi, sabato 12 gennaio, al cammino a tappe lungo il centro cittadino incentrato, quest’anno, sul tema scelto da Papa Francesco della “buona politica al servizio della pace”, che ha fatto scaturire una serie di riflessioni condivise da rappresentanti di associazioni e amministratori prima della partenza e durante il percorso fra le vie.



Al microfono il Prevosto di Lecco Monsignor Davide Milani


Al microfono il giornalista Gianni Borsa

Tra i primi a prendere la parola, su un sagrato della Basilica di San Nicolò gremito di persone di ogni età, il Prevosto di Lecco Monsignor Davide Milani, che ha parlato della pace come di “un cammino da affrontare insieme, piuttosto che una meta già raggiunta”. “La pace è ascolto e dialogo, un bene che si conquista con tanta più fatica quanto più grande è il bisogno che ne abbiamo. Alla pace non si arriva dalla cima di una montagna, ma passando attraverso la città, i suoi volti e le molteplici esperienze che caratterizzano la sua quotidianità, come un enorme mosaico” ha affermato il Prevosto.

Galleria immagini (clicca su un'immagine per aprire l'intera galleria):

Nel frattempo, a riscaldare l’atmosfera in attesa di dare il via alla marcia sono stati i giovani richiedenti asilo ospiti del CAS Ferrhotel, che hanno intrattenuto i presenti con i canti del loro coro Arca Voice, mentre ulteriori riflessioni sono sorte dal commento di Gianni Borsa, giornalista corrispondente dell’agenzia di stampa SIR da Bruxelles, dunque dal cuore del Vecchio Continente.

VIDEO



“È chiaro a tutti che oggi come oggi i problemi non mancano, ma l’Europa ha più volte dimostrato che lavorando insieme è possibile affrontarli e ottenere risultati importanti” ha dichiarato il cronista. “Proprio nei giorni scorsi è stato siglato un accordo per il rafforzamento del Corpo di Solidarietà, che mette a disposizione dei giovani, per due anni, 100.000 posti – oltre che parecchi contributi comunitari – per vivere brevi esperienze di volontariato all’estero. Sono stati inoltre ulteriormente incrementati i fondi per il progetto Erasmus, sono state avviate le prime iniziative di “Matera Capitale della Cultura” ed è stato finalmente raggiunto un accordo tra 8 Paesi per dare ospitalità a 49 migranti in cerca di accoglienza. Papa Francesco ci sprona alla fiducia, a quella fiducia che si può costruire attraverso un fattivo impegno nelle istituzioni, dando spazio ai giovani spesso più in gamba di molti di noi. Nella politica lo strumento principe è il dialogo, a partire però da temi “tangibili”, che riguardino concretamente la vita quotidiana delle persone”.





Attraversando via Santa Marta e l’intera via Cavour, il lungo corteo – colorato dalle tante bandiere “arcobaleno” e dagli striscioni con gli slogan – è approdato nel cortile del Municipio. Una tappa significativa, come ha avuto modo di commentare il sindaco Virginio Brivio, “perché consente anche a noi amministratori di confrontarci sulle parole e i pensieri che Papa Francesco ci ha consegnato per fare della Giornata della Pace un’occasione di crescita del senso etico e profondo del nostro ruolo. In questi anni – ha proseguito Brivio – abbiamo sempre cercato di lavorare tenendo conto dell’importanza del coinvolgimento attivo delle diverse realtà e dei singoli cittadini, ricordando che la buona politica esige di non dare per scontato il fatto che c’è sì una comunità già presente da amministrare, ma allo stesso tempo ce n’è una da contribuire a costruire con la partecipazione di tutti, nessuno escluso”.


Il sindaco Virginio Brivio e il presidente della Provincia di Lecco Claudio Usuelli


Il vice sindaco Francesca Bonacina e il consigliere Paola Perossi

“La buona politica può esistere solo quando c’è una comunità unita” ha poi aggiunto il vice sindaco Francesca Bonacina. “Il nostro lavoro è sempre più caratterizzato da criticità oggettive, a volte irragionevoli, ma l’aspetto che deve più preoccuparci è l’indebolimento dei legami fiduciari che non devono mai venire meno: quando il “qui ed ora” individuale finisce per dominare e diventare un elemento assoluto il bene comune vacilla e noi non riusciamo più a guardare al futuro. Ecco perché la buona politica deve rifiutare un consenso a breve termine: deve riguardare ciascuno di noi, anche e soprattutto i più giovani, non come una cosa “sporca”, da cui stare alla larga, quanto piuttosto come una fonte di confronto e dialogo necessaria per incarnare e condividere azioni e progetti per il futuro, per dare un senso a ciò che facciamo oggi”.


Concetti condivisi, infine, anche dal consigliere comunale Paola Perossi e dal presidente della Provincia di Lecco Claudio Usuelli, che ha voluto sottolineare la necessità di “amministrare per il benessere e la felicità altrui, mai per il proprio interesse, sempre nel dialogo e nell’onestà materiale e intellettuale, nel rispetto del prossimo come di se stessi”.

Beato, quindi, il politico che ha un’alta consapevolezza e una profonda coscienza del suo ruolo, la cui persona rispecchia la credibilità; che lavora per il bene comune e non per il proprio interesse, che si mantiene fedelmente coerente; che realizza l’unità, che è impegnato nella realizzazione di un cambiamento radicale, che sa ascoltare e che non ha paura.
B.P.
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco