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Scritto Lunedì 14 gennaio 2019 alle 09:55

Lecco perduta/148: il Club Culturale di Belledo

Era il Settembre 1962 quando il Club Culturale di Belledo iniziava il secondo anno di attività: era stato fondato l’anno precedente nell’allora piccolo rione di Belledo grazie all’impegno di volontari già operanti in associazioni e gruppi del quartiere stesso. La prima serata vide l’intervento del sindaco di Lecco Angelo Bonaiti, introdotto dal vice-presidente del Club Costante Gheza. Nella sua relazione il primo cittadino sottolineò l’importanza di un club culturale in una città, in modo particolare quando, come nel caso di quello del quartiere Belledo, è voluto e frequentato in larga parte da giovani. “I ragazzi possono trovare nel Club – dichiarò il sindaco – gli elementi di giudizio per inquadrare e giudicare il mondo che li circonda. E’ per questo che mi compiaccio con i promotori di questa iniziativa e sono ben lieto di aver potuto aderire al vostro cortese invito”. Bonaiti toccò rapidamente alcuni dei maggiori problemi cittadini, come la viabilità che interessava particolarmente il quartiere Belledo, dove Via Risorgimento aveva ancora un tratto sterrato e poco illuminato presso le case dette “del Valentino” e dove il lungo Viale Valsugana, che proseguiva in Via Tonio da Belledo, terminava in alto su aree verdi, per le quali progetti municipali prevedevano di realizzare quella che oggi è l’ampia Via Eremo. Il rione registrava in quegli anni anche l’interessante novità che, dal 1960, erano in funzione in località Besonda i primi campi da tennis di quello che oggi è un attivissimo Tennis Club. Al termine della sua relazione, il sindaco Angelo Bonaiti ricevette la tessera di socio onorario consegnata dal presidente Luigi Corti, consigliere comunale di Lecco, fondatore della Juventus Nova 1947, filodrammatica amatoriale di teatro ancora oggi in attività. Luigi Corti deve essere, però, ricordato nelle vicende di Belledo per essere stato, con il compianto Eugenio Alborghetti, il promotore dell’iniziativa del locale gruppo Penne Nere ANA di far salire sulla vetta del Monte Resegone l’allora arcivescovo di Milano Carlo Maria Martini. Era il Settembre 1981. C’erano da annoverare fra gli animatori del Club di Belledo alcuni giovani come Alberto Consonni, Wanda Panzeri, Gianna Colombo, attivi in altre associazioni cittadine come il Centro di Cultura ed in particolare la Gioventù Musicale. In quel Settembre 1962 il quartiere Belledo era, comunque, alla ribalta cittadina anche per una grande foto pubblicata dal Giornale di Lecco dal titolo “L’Elettro dal Papa”. Si riferiva al fatto che il Pontefice Giovanni XXIII, durante l’udienza pontificia del 2 Settembre, aveva ricevuto titolari e dipendenti dell’Elettromeccanica Lecchese di Via del Roccolo, guidati da padre Erminio da Tradate del convento dei Cappuccini di Lecco, in Viale Turati. Insomma, Belèe, Belledo, quartiere piccolo, ma bello: è rimasto così?
A.B.
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