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Scritto Giovedì 17 gennaio 2019 alle 16:20

Il Casale al Rigamonti-Ceppi: la squadra di Monzeglio, a Lecco nel 1967

E’ il Casale di Eraldo Monzeglio, la squadra dalla singolare maglia nero stellata, che vanta trascorsi calcistici di rilievo con uno scudetto nel primo Novecento, l’ospite di domenica prossima al Rigamonti-Ceppi, per il campionato di serie D, girone A. Nella partita di andata, a Casale, i lecchesi hanno vinto per 2 a 1. Se Giulio Cesare Abbadie, l’asso uruguaiano, a Lecco dal 1960 al 1962, è ritenuto il giocatore di maggiore talento nella storia bluceleste, l’allenatore più famoso per i suoi trascorsi agonistici e sportivi è stato Eraldo Monzeglio. Peccato che il suo brevissimo periodo bluceleste sia il meno luminoso della sua eccezionale carriera, che poteva vantare due allori mondiali, nel 1934 e 1938, 35 partite in Nazionale, due scudetti con Bologna e Roma, e poi l'esperienza di allenatore con la Juventus di Giampietro Boniperti e con il Napoli del comandante Lauro.


Eraldo Monzeglio e Umberto Caligaris

Eraldo Monzeglio era nato a Vignale Monferrato nel giugno 1906. Debuttò con il Casale nel 1924, in una partita contro l’Inter, destando subito l’interesse degli osservatori. Passò, nel 1926, al Bologna, dove disputò 252 incontri in serie A, e poi alla Roma con oltre 100 partite nei giallorossi. La stagione lecchese di Eraldo Monzeglio è stata molto breve. Arrivò in città nell’estate 1967, con la squadra appena retrocessa in serie B, sempre guidata dal presidente Mario Ceppi, dove c’era la novità nella dirigenza di Giovanni Mambretti. Monzeglio assunse l’incarico di direttore tecnico all’inizio del mese di agosto, con il ritiro pre campionato alle Terme di Tartavalle. Allenatore era sempre Angelo Piccioli. Lasciò Lecco quattro mesi dopo, a fine novembre 1967, con la sconfitta dei blucelesti nella partita di Venezia per 2 reti a 0.


Casale-Lecco 1 a 2 nell’andata

Nel periodo di Monzeglio rientra la partita Genoa-Lecco 1 a 1, del 12 settembre 1967, seconda giornata di serie B. Fermo il campionato di A, la RAI TV mandò in onda un tempo della partita di B al Marassi tra Genoa e Lecco, commentata dalla voce storica del calcio nazionale, radiofonico e televisivo, il quasi leggendario Nicolò Carosio. Con arbitro Gonella di Torino, i blucelesti realizzarono nel primo tempo la rete del provvisorio vantaggio con Azzimonti; pareggiarono i rosso-blu nella ripresa, con Mascheroni. Nel commento iniziale, Nicolò Carosio fece esplicito riferimento alla presenza sulla panchina del Lecco di Eraldo Monzeglio, uno dei tre giocatori che potevano vantare di essere stati con la Nazionale vittoriosa nei due mondiali del 1934 e del 1938.


Gruppo di lecchesi a Casale

Il Lecco 1967/1968, partito nel campionato di serie B dopo la retrocessione del precedente in A, si trovò subito in difficoltà nel cammino dei cadetti e si salvò da una nuova "caduta" in serie C solo con gli spareggi di fine torneo. Eraldo Monzeglio scomparve a Torino il 3 novembre 1981, all’età di 75 anni. E’ sepolto nel cimitero di Casale, accanto alla tomba di Umberto Calegaris, un altro asso dello storico squadrone due volte mondiale. Il Corriere della Sera, nel titolo dell’articolo della sua scomparsa, scrisse: “Eraldo Monzeglio, il terzino gentiluomo”. I lecchesi che lo hanno conosciuto, in quel breve periodo bluceleste, possono ricordarlo così.
Aloisio Bonfanti
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