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Scritto Venerdì 18 gennaio 2019 alle 13:44

Tre nuovi primari all'Ospedale Manzoni: Scuzzarella alla testa di Urologia, Pelizzari di Oculistica e Soncini della Medicina Interna

Il direttore generale dell'ASST di Lecco Paolo Favini non ha esitato a definire quella odierna come "un'altra giornata importante" per il nostro territorio: questa mattina infatti presso l'ospedale Manzoni sono stati presentati tre nuovi primari, dopo che già a inizio settimana, a Merate, era stato dato il benvenuto al dr. Francesco Morandi, fresco della nomina a responsabile della Pediatria del Mandic.

"Si tratta di tre new entries di altissimo livello" ha asserito il numero unico dell'Azienda introducendo Salvatore Scuzzarella, Marco Soncini e Claudio Pelizzari, rispettivamente vincitori dei concorsi indetti per l'attribuzione dei reparti di Urologia, Medicina Interna e Oculistica. "Sono tre nuovi primari di grandi capacità che approdano sulla sponda dell'ASST di Lecco" ha aggiunto il DG.

Salvatore Scuzzarella
Veste già la divisa deL Manzoni da oltre otto anni, in realtà, il dr. Salvatore Scuzzarella, fortemente voluto presso la propria struttura dal dr. Alberto Trinchieri, recentemente andato in pensione cedendo il testimone al valoroso collega.
Classe 1959, nativo di Caltanissetta, il nuovo direttore dell'Urologia si è detto "orgoglioso di lavorare in Regione Lombardia: qui, girando come tutor, ho trovato la migliore sanità che ho potuto vedere in Italia".
Laureatosi nel 1986 presso l'Università degli Studi di Milano, Scuzzarella ha ottenuto poi la qualifica di Ufficiale medico di Completamento presso la Scuola di Sanità Militare 96° corso AUC- Firenze, specializzandosi a seguire in Chirurgia Generale e Urologia. Dopo essere stato dal 1987 al 1988 dirigente del servizio sanitario presso il Gruppo Artiglieri di montagna "Asiago", nel 1991 è approdato all'Ospedale di Morbegno, diventando l'anno seguente dirigente medico di primo livello all'Ospedale Civile di Sondrio, carica che ha mantenuto fino al 2001 quando è approdato al Morelli (parte sempre dell'ASST della Valtellina). Ha poi lavorato come tutor di laparoscopia in diversi nosocomi del territorio lombardo nonché come tutor di robotica urologica presso il Sant'Anna di Como. Nel 2010 l'arrivo a Lecco dove ha ricoperto la carica di responsabile della Chirurgia mini invasiva dell'adenocarcinoma prostatico e di responsabile dell'Urologia mini invasiva e Laparoscopica.
"Vivo a Lecco da 10 anni: è il mio punto di arrivo" ha detto ringraziando i dirigenti che, nel tempo, gli hanno dato "la possibilità di organizzare in mono moderno l'Urologia". Ricordando come già oggi al Manzoni afferiscano pazienti anche dalla Valtellina, dalla Brianza e dalla cintura milanese, Scuzzarella ha evidenziato come la sua priorità assoluta sarà "dare al cittadino servizi sempre migliori", auspicando di poter contare su di un DG "collega", essendo anche il dr. Favini specializzato proprio in Urologia. Ed è stato, scherzosamente proprio il direttore generale, a evidenziare un'altra passione in comune: il buon vino (il nuovo primario è sommelier) e la passione per la cucina.
Oltre 5000 gli interventi chirurgici eseguiti dal dr. Scuzzarella nella sua carriera, dei quali 1.200 con tecnica laparoscopiaca di cui 450 con tecnica robot assistita. Il suo nome, al Manzoni, si lega indissolubilmente al robot Da Vinci, attraversi il quale "oggi eseguiamo operazioni un tempo impensabili". Commendatore della Repubblica dal 2013, nel suo cv è annotata anche l'esperienza da professore a contratto - tra il 2011 e il 2016 - presso l'Università degli studi di Napoli.
"Riuscire a lavorare bene e ad avere il contatto diretto con il paziente mi dà entusiasmo" ha affermato, dicendosi - di contro - non ancora abituato alla gestione della burocrazia, propria della figura del primario. "Sono sicuro che avremo dei miglioramenti nella gestione di questa disciplina con carichi di lavoro sempre in aumento per l'invecchiamento della popolazione e l'incremento delle patologie oncologiche. Ma abbiamo la tecnologia dalla nostra parte".



Marco Soncini
Nato a Milano l'8 maggio 1957, il dr. Marco Soncini ha sbaragliato la concorrenza al concorso indetto per sostituire Agostino Colli, dal 1999 primario della Medicina Interna dell'Ospedale Manzoni, indicata dal direttore generale come "una delle divisioni più importanti per numero di letti, attività e rapporto con il pronto soccorso".
Dopo la laurea con lode conseguita in Statale e le esperienze formative al Sacco e presso la Cardiologia del Niguarda, Soncini ha lavorato al Sant'Antonio di Gallarate approdando poi al San Carlo Borromeo di Milano, diventando in seguito direttore della medicina. Dal 2016, poi, è Segretario della Associazione Italiana dei Gastroenterologi ed endoscopisti digestivi ospedalieri.
"Sono certo che non ci farà rimpiangere l'amico Colli" ha dichiarato il dr. Favini dopo aver snocciolato il ricco cv del nuovo dirigente.
"Essere qui è motivo di grande gioia, sono emozionato" ha detto il diretto interessato. "Venire a Lecco è un punto di arrivo perché è una realtà, quella del Manzoni e dell'Asst di Lecco, dove fare sanità significa rispondere alle esigenze del territorio: la medicina interna è uno degli assi portanti dell'Azienda. Ho ricevuto un'eredità importante. Ho già avuto modo di conoscere i collaboratori: sono giovani motivatissimi, preparati e competenti. Ho trovato una squadra di livello per la quale va ringraziato chi mi ha preceduto".
Quanto dunque agli obiettivi, Soncini ha parlato della necessità di prestare attenzione alle esigenze della cittadinanza, "implementando dove necessario, fermo restando che nel riordino del sistema sanitario lombardo siamo chiamati a rispondere alla cronicità e alle polipatologie: la medicina interna diventa in questo senso collante insieme al territorio per dare risposte concrete".



Claudio Pelizzari
Non è ancora formalmente entrato nello staff dell'Asst di Lecco, infine, il dr. Claudio Pelizzari. "Non lo vogliono lasciar andare" ha detto il DG, in riferimento ai colleghi della Valtellina dove il professionista è direttore dell'unità operativa complessa multipresidio di Oftalmologia dal 2015, dopo aver maturato esperienza proprio al Manzoni.
"Il mio è un ritorno all'ospedale dove sono nato" ha dunque potuto dichiarare, aggiungendo di aver avuto fortuna di essersi visto assegnare dai propri maestri lo sviluppo delle nuovo tecnologie in un campo come l'Oculistica dove nel tempo si sono fatti passi da gigante. A titolo d'esempio, Pelizzari ha così citato gli ammortamenti dal punto di vista commerciale subiti da apparecchi come i tomografi ultraprecisi costati alle nostre strutture tra i 40 e i 50 mila euro e oggi distribuiti in Cina in versione portatile direttamente ai pazienti per 1.000-2.000 euro.
Classe 1963, specializzatosi presso il Policlinico di Milano, il professionista oltre ad essere stato consulente in numerose strutture, tra il 1999 e il 2012 è stato anche Consigliere e Revisore dei conti dell'Ordine Provinciale dei Medici ed è membro di diverse società chirurgiche nazionali e internazionali.
Nel proprio cv, scrive di aver viaggiato parecchio e di aver praticato sport anche estremi, dedicando ora il proprio tempo libero alla famiglia e ai figli, indicando altresì "il lavoro e lo sviluppo delle nuove tecnologie nell'ambito della chirurgia dell'occhio" tra le sue più grandi passioni.
"A Sondrio, con DG avveduti, gestiamo quasi tutta la patologia chirurgica in day surgery. Confido di portare la mia esperienza qui e di formare una equipé di ragazzi motivati" ha sottolineato, ricordando la rinomata tradizione lecchese nel campo dell'Oculistica. "A pieno regime l'attrattività che voglio dare è di un reparto che sa gestire tutta la patologia: voglio aumentare il numero di casi trattati in giornata ma voglio anche dedicare anche altrettanta attenzione alla patologia complessa". Non solo cataratte, insomma.

Terminato, al momento, il valzer di primari dovuto ai pensionamenti, restano ora da sostituire solo i due numeri uno delle Chirurgie e dunque Pierluigi Carzaniga prossimi al traguardo a Merate e Melchiorre Costa arrivato "al capolinea" a Lecco.
A.M.
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