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Scritto Lunedì 21 gennaio 2019 alle 21:17

Il vecchio CDA di Apaf ha sempre rispettato gli indirizi della Provincia, non riconfermato per motivi politici

Nunzio Marcelli
Dalle deliberazioni del Consiglio Provinciale N° 55 del 1 Ottobre 2018 e N° 89 del 17 Dicembre 2018, rilevo in primo luogo alcune affermazioni contraddittorie del Consigliere Provinciale delegato APAF Pasquini in merito alle nuove linee di indirizzo Provinciali rispetto all'autonomia organizzativa, gestionale di APAF.
In secondo luogo leggo che il Consigliere delegato dichiara: "il vecchio C.d.A. non è stato riconfermato proprio perché non ha rispettato questi Atti di Indirizzo, su alcuni parametri che......".
A tale dichiarazione occorre precisare quanto segue:
- il vecchio CDA ha sempre rispettato gli atti di indirizzo del Consiglio Provinciale avvalendosi dell'organigramma funzionale in essere da giugno 2015 a luglio 2018 rivendicando, quando necessario, l'indiscussa autonomia giuridica, organizzativa, gestionale e operativa attribuita al CDA dallo Statuto e dallo stesso Consiglio Provinciale. Non mi risultano siano stati cestinati atti o provvedimenti adottati e firmati dal sottoscritto sino a 31 Luglio 2018 che, ad oggi, mi risultano essere ancora
operativi a tutti gli effetti e a vantaggio di APAF.
- il precedente CDA non è stato riconfermato per il semplice motivo che la scarsa consistenza politico/numerica della "maggioranza" provinciale, spesso in balia delle minoranze (come si evince dai numerosi articoli di giornale), aveva
concordato con la "minoranza" la modifica della composizione del CDA. Questo è quanto ci è stato riferito dal Presidente della Provincia in tempi non sospetti con il nuovo CDA, composto da 1 rappresentante di Forza Italia, 1 rappresentante della Lega e 1 rappresentante del PD.
Considerato il grande interesse e il riconosciuto successo anche a livello internazionale che il CFPA di Casargo ha ottenuto nel triennio 2015/2018, chi aspirava e voleva avere peso e ruolo in APAF ha ottenuto, oltre a quanto desiderato, anche la rivendicata rappresentanza "politica" nel nuovo CDA.
Avremmo gradito dal Consigliere Pasquini, nella sua nuova veste di Consigliere delegato APAF, due parole di ringraziamento per il lavoro svolto dal vecchio CDA, lavoro che è nei fatti, negli atti e nel documento consegnato a tutti i Consiglieri Provinciali.
Il documento riporta tutto quanto è stato pensato e realizzato, oltre a quanto di innovativo si stava programmando di fare per il futuro e il Piano Programma 2019 proposto e approvato lo conferma.
E' con piacere e soddisfazione che abbiamo ritrovato tutti i progetti, naturalmente aggiornati e integrati, confermati insieme ai dati economici, previsionali di bilancio e organizzativi, approvati dal nuovo CDA e dal Consiglio Provinciale.
Tutto il precedente Consiglio di Amministrazione e il CFPA hanno inoltre dato significativo e partecipato sostegno al Papà di Riccardo. Se il "nuovo" CDA con il Presidente Marco Galbiati, il "nuovo" Delegato di APAF e i "partiti" così ben rappresentati, con il prevalente e superiore interesse per gli Studenti e per la scuola, con le finalità previste dal Piano dell'offerta formativa
dell'Istituto e con il Piano Programma, facessero meglio dei predecessori, saremmo tutti contenti perché andrebbe a favore degli Studenti, dei Genitori, del CFPA, di APAF e del nostro territorio.
Ringrazio per l'attenzione e porgo I miei cordiali saluti.
Nunzio Marcelli - Presidente del C.D.A. di A.P.A.F. da giugno 2015 a luglio 2018.
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