Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 66.464.571
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
Scritto Giovedì 31 gennaio 2019 alle 13:51

Lecco: devo puilire i marciapiedi davanti a casa? E se poi rinevica?

Cara Leccoonline
Va bene, rassegniamoci. Spalare la neve rappresenta, per il lecchese, una sfida tecnologica insostenibile.
Non dico nemmeno gli spazzaneve e le catene per l’auto, ma evidentemente i guantoni di lana, le palette, il sale grosso, le scarpe con la suola di para, sono diavolerie avveniristiche per le quali non siamo ancora pronti.
A me basterebbe una cosa sola: che mi venisse almeno risparmiato il desolato stupore con il quale molti cittadini ogni anno accolgono l’inverno e la richiesta del Sindaco Brivio di prestare attenzione e di pulire il proprio pezzetto di marciapiede davanti all’uscio di casa.
Ebbene sì: è doloroso accettarlo, ma a Lecco, in gennaio e febbraio, fa freddo e capita che nevica. Da qualche decina di migliaia di anni, tutti gli anni. E, spesso, “la tacà giò” per molti è un annuncio da accogliere con un’espressione sgomenta al pari se avessero sentito l'annuncio che il papa si è dichiarato ateo.
Lecco, infatti, è pieno di montagne, anche molto alte. E appartiene, secondo gli atlanti geografici, alla fascia del mondo a clima temperato. Dove in estate fa caldo, in inverno freddo.
Da quando sono nato leggo e sento di chi si lamenta perché il Comune chiede ad ognuno “di pulire i marciapiedi davanti a casa”.
È successo anche quest'anno, amplificato dai social. decine e decine di cittadini indignati, "noi paghiamo le tasse", "non può mica pulirlo mia madre che è 82 enne". " Io lavoro, che lo facciano i migranti",  "devo spalare? e se poi rinevica?"
Prima di morire sogno di passare almeno un inverno, uno solo, nel quale a Lecco nevichi senza che nessuno si lamenti perché gli viene chiedo di pulire un metro di marciapiede davanti all’uscio di casa.
Paolo Trezzi
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco