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Scritto Sabato 02 febbraio 2019 alle 13:13

Benzinai contro la fatturazione elettronica e le commissioni. Carlo Rusconi fa il punto

Carlo Rusconi
Tolta l'IVA, il costo della materia prima, le accise e ora pure le commissioni per i pagamenti con carta di credito ai benzinai di guadagno resta ben poco. Per non parlare del ''pasticcio'' della fatturazione elettronica. Per questo l'intera categoria è sul piede di guerra. E non sono naturalmente esclusi i distributori della provincia, con i loro gestori messi in difficoltà da misure prima promesse e poi annullate. Il loro rappresentante Carlo Rusconi di Confcommercio Lecco ha parlato di una protesta lasciata in sospeso fino al prossimo 5 febbraio, giorno in cui il sottosegretario al MEF, Massimo Bitonci, incontrerà le sigle di riferimento per mediare e trovare una soluzione (come si augurano i benzinai). ''Era stato proclamato uno sciopero per il prossimo 6 febbraio, un'azione in un certo senso provocatoria'' ha commentato il lecchese Rusconi. ''Aspetteremo di capire che cosa uscirà dall'incontro con Bitonci''.
Il nocciolo della questione riguarda sostanzialmente delle misure fiscali che agevolavano i benzinai, annullate però con l'entrata in vigore della Legge di Bilancio da poco varata. A perdere di valore sono state le disposizioni che prevedevano l'annullamento delle commissioni sui pagamenti con carta di credito e bancomat e la detraibilità dell'IVA sulla fatturazione dei carichi di carburante avvenuti negli ultimi giorni dello scorso anno. C'entra, in questo caso, l'avvento della fatturazione elettronica che ha di fatto reso impossibile per i benzinai detrarre l'imposta sul valore aggiunto riferita al 2018. ''Ci siamo ritrovati ancora con questi costi aggiunti, che insieme a tutto il resto rendono quasi impossibile a chi gestisce i distributori avere dei ricavi'' ha chiarito Rusconi. ''Basti pensare che già il 65% finisce in tasse. Non è possibile pensare di affrontare anche queste spese''. L'incontro del 5 febbraio definirà perciò il futuro del settore che a Lecco, come ha spiegato Rusconi, gode da qualche anno, malgrado le ultime agitazioni, di una certa stabilità. ''Di particolari stravolgimenti non ne abbiamo avuti, nemmeno per quanto riguarda gli iscritti in Confcommercio''.
A.S.
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