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Scritto Venerdì 08 febbraio 2019 alle 08:38

Provincia: solo 4 consiglieri su 12 hanno reso pubblici i loro redditi per l'anno '17. Tra i 'ritardatari' c'è anche il presidente

Dei 12 apostoli del Presidente Usuelli soltanto in 4 – ad oggi – hanno adempiuto all’incombenza e lo stesso numero uno di Villa Locatelli figura nel pasciuto elenco dei ritardatari da prendere per le orecchie: gli amministratori provinciali lecchesi quest’anno si fanno attendere nel depositare la dichiarazione dei redditi. Eppure la scadenza – puntuale come sempre – era a fine anno.

Luigi Comi

Primo a protocollare l’attestazione richiesta – relativa al 2017 – è stato il dem Luigi Comi: l’atto, pubblicato nell’apposita sezione sul sito istituzionale dedicata alla trasparenza, porta la data 5.11.2018. Il capogruppo di Provincia Insieme, indubbiamente, vince. Classe 1952, residente in città, ha dichiarato complessivamente 64.559 euro, puntualizzando di essere comproprietario di un fabbricato a Lecco e di possedere altresì una  Toyota Rav 4 del 2012 nonché “diverse azioni di società quotate”. A parte, come da ulteriore certificazione richiesta, mette su bianco di aver percepito nell’arco di 12 mesi 1.464 euro (compenso lordo) quale consigliere comunale a Palazzo Bovara.

Cinzia Bettega

La “militanza” nella stessa Aula ma dall’altra parte della barricata è fruttata invece 1.399 euro (sempre lordi) nel 2017 a Cinzia Bettega, recentemente entrata anche nell’assise provinciale, tra le fila della Lega, in sostituzione della compianta Claudia Ferrario. Al suo primo appuntamento con il deposito della dichiarazione dei redditi a Villa Locatelli l’esponente de Carroccio non si è fatta trovare impreparata: ha provveduto il 28 novembre. 35.319 euro la cifra complessiva inserita.

Giuseppe Scaccabarozzi

E si torna poi in casa Provincia Insieme con il delegato alle finanze Giuseppe Scaccabarozzi: classe 1950, possiede un’abitazione con garage nella sua Bellano nonché il 33.33% di un fabbricato a Valmasino, in provincia di Sondrio. Il reddito complessivo dichiarato per il 2017 è pari a 67.569 euro. Indicata altresì nel modulo riservato ai compensi maturati in altri Enti – in Provincia nessuno infatti è “pagato” – 665,50 euro versatigli dall’Istituto Fiocchi di Lecco per aver presieduto una commissione d’esame nell’anno scolastico 2016/2017. Zero entrate, invece, dal Comune dove siede in opposizione.

Antonio Pasquini

E non "guadagna nulla" come consigliere comunale (e provinciale) nemmeno il collega di Libertà e Autonomia Antonio (Leonardo) Pasquini, eletto il 5 giugno 2016 a Crandola. Classe 1978, dichiara 40.992 euro. Nel 2017 aveva una Ford Focus e metà delle quote della Satin sas. Tutto suo un appartamento a Casargo dove è comproprietario anche di un’autorimessa e di altro immobile, oltre ad alcuni terreni. Fuori dai confini della “sua” Valsassina, indica altri due “possedimenti” in quel di Como. E' l'ultimo ad aver consegnato l'autodichiarazione. Tutti gli altri compagni di avventura si stanno facendo attendere, come confermato dagli Uffici provinciali. Tic, tac, tic, tac…
A.M.
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