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Scritto Venerdì 08 febbraio 2019 alle 10:57

Pescate, breve comparsa in cc di Redaelli e Molteni che poi lasciano l'Aula. De Capitani: ''Ora si dimettano''

Il sindaco Dante De Capitani lo ha ribadito ancora una volta: “Roberto Redaelli e Marco Molteni dovrebbero dimettersi, il loro comportamento è un’immotivata mancanza di rispetto nei confronti di noi amministratori e di tutti i pescatesi”. Il riferimento, in questo caso, è all’ultima scelta in ordine di tempo dei due consiglieri “indipendenti” – tali non sulla carta ma di fatto, non essendo più, ormai da mesi, in linea con la maggioranza – che nella serata di ieri, giovedì 7 febbraio, hanno abbandonato la seduta ordinaria di Consiglio Comunale subito dopo l’appello, al quale hanno risposto “presente”, e l’approvazione dei verbali dell’ultima riunione. Una “presa di posizione” non giustificata a parole: l’uscita di scena di Redaelli e Molteni – ormai “coppia fissa” – è stata infatti accompagnata soltanto da un silenzio carico di interrogativi per i presenti, che non hanno potuto fare altro che scambiarsi uno sguardo sorpreso e osservare le porte della sala civica chiudersi alle spalle dei due consiglieri.


I posti lasciati vuoti in Aula da Roberto Redaelli e Marco Molteni tra i consiglieri Martina Torchio e Carlo Aldeghi

“È un’assoluta mancanza di rispetto per il nostro lavoro e per i nostri concittadini” ha commentato il sindaco De Capitani, sostenuto con convinzione anche dai suoi assessori Miriam Lombardi ed Elio Valsecchi, oltre che da Carlo Aldeghi e Martina Torchio, i restanti componenti del gruppo di maggioranza insieme a Renato Rocca, assente alla seduta. “Non si può continuare così: se un consigliere ha altri impegni più importanti di cui occuparsi può tranquillamente giustificarsi, ma il comportamento di Redaelli e Molteni è immotivato. È ora che si dimettano una volta per tutte”.


L’assise consiliare

Siparietto a parte (con rinvio “alla prossima puntata”…), la seduta in Aula si è conclusa in una manciata di minuti: per iniziare, il Consiglio ha ratificato all’unanimità una variazione al bilancio di previsione del triennio 2019-21 effettuata principalmente per “accogliere” nelle casse comunali un contributo di 50.000 euro concesso dallo Stato per opere di messa in sicurezza del territorio da svolgere, o almeno da avviare, entro la metà di maggio, che il Comune di Pescate utilizzerà per interventi di asfaltatura e manutenzione stradale. Solo voti favorevoli, poi, anche per il terzo e il quarto punto all’ordine del giorno: approvata all’unanimità la nuova forma gestionale dei servizi sociali dell’Ambito Distrettuale di Lecco, caratterizzata come Consorzio di Impresa Sociale “Girasole” (questo il suo nome) patrimonialmente divisa in un 51% privato no profit e un restante 49% pubblico, con la maggioranza detenuta da nove cooperative. “I Comuni aderenti a questo sistema resteranno i primi responsabili di tutte le scelte da compiere per garantire i servizi alla persona sul proprio territorio, senza vincoli né costi aggiuntivi: anzi, sarà data loro la possibilità di usufruire del valore aggiunto di progetti di più ampio respiro realizzabili soltanto grazie al partenariato e al lavoro in rete insiti nello spirito del Consorzio” ha precisato Roberto Fumagalli, il funzionario intervenuto a Pescate su invito dell’assessore alla partita Miriam Lombardi per meglio illustrare ai consiglieri la nuova forma gestionale.


Il sindaco Dante De Capitani e il vice Miriam Lombardi

La seduta si è conclusa con l’approvazione della delibera necessaria per dare il via all’iter di riscatto dei 297 “punti luce” presenti sul territorio di Pescate e ancora di proprietà di Enel Sole: acquistandoli dalla società, il Comune potrà poi passare al vaglio le proposte di altre imprese sul mercato interessate ad aggiudicarsi un appalto per l’ammodernamento e l’efficientamento della rete di illuminazione pubblica, per un investimento che – ragionando su un unico bando grazie all’unione di più paesi del circondario impegnati per il medesimo obiettivo – potrebbe anche superare il milione di euro. “Dopo un primo periodo di “ammortizzazione” dell’investimento, dovremmo riuscire almeno a dimezzare i costi necessari per garantire l’illuminazione pubblica, che attualmente ammontano a circa 75.000 euro annui” ha commentato il sindaco Dante De Capitani, sostenendo così la bontà di un iter che, pur richiedendo diverso tempo, dovrebbe portare con sé importanti benefici per l’intero territorio sia sul fronte economico che su quello ambientale, avendo tra i suoi obiettivi la sostituzione degli attuali “punti luce” con moderni e più sostenibili impianti a led.
B.P.
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