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Scritto Venerdì 08 febbraio 2019 alle 15:26

Lecco: studenti e professionisti all'Ist. Fiocchi per la conferenza sul ''rischio chimico'' negli ambienti di lavoro

Si è svolta nella mattinata di ieri, giovedì 7 febbraio, la conferenza “Salute e sicurezza negli ambienti di lavoro in presenza di sostanze pericolose” presso una gremita aula magna dell'Istituto Fiocchi di Lecco. All'incontro, organizzato dall'Inail lecchese grazie alla collaborazione dell'Ufficio Scolastico regionale per la Lombardia, di Ats Brianza e dell'Ordine Interprovinciale dei Chimici della Lombardia, ha infatti partecipato una platea mista di 180 persone: studenti, professionisti della sicurezza (RSPP, responsabili del servizio di prevenzione e protezione), datori di lavoro, preposti dirigenti, dipendenti e in generale tutti coloro che si trovano - o si troveranno, come nel caso degli alunni - a stretto contatto con ambienti nei quali possono presentarsi rischi legati alla presenza di sostanze chimiche pericolose.



“La giornata è stata pensata all'interno della campagna europea 2018-2019 sulla salute e la sicurezza negli ambienti di lavoro con rischio chimico: sono intervenute due scuole della provincia che coordino in qualità di referente dell'alternanza e dell'orientamento, l'Istituto Greppi di Monticello Brianza e il Fiocchi di Lecco, in quanto comprendono due settori chimici all'interno della loro offerta formativa, seppur con un taglio differente" così Raffaele Cesana, referente dell'Ufficio scolastico regionale, ha commentato l'iniziativa, dicendosi entusiasta per la buona riuscita della collaborazione. "Abbiamo sempre promosso progetti sulla sicurezza, per questo abbiamo aderito fin da subito a questa conferenza: al termine della giornata è stato rilasciato un attestato di frequenza con l'elenco delle tematiche affrontate”.


Patrizia Santuccio


Altrettanto soddisfatto è apparso Moreno Cogliati, direttore dell'Inail Lecco e Sondrio, che si è espresso in questi termini: “È interesse dell'ente che rappresento promuovere il rischio delle sostanze pericolose, argomento biennale dell'Agenzia europea per la salute e la sicurezza sul lavoro: da questa premessa è nata questa conferenza, che ha avuto come fine quello di conciliare le esigenze della scuola con il mondo delle professioni”.



Giovanni Battaglia, Antonietta Covone e Roberto Agnesi

La campagna europea, come spiegato da Cesana in apertura, ha come finalità la sensibilizzazione in merito ai rischi posti dalle sostanze pericolose nell'ambiente di lavoro, congiuntamente alla diffusione di una cultura di prevenzione; nello specifico si è parlato di promozione della valutazione del rischio unitamente ad un approfondimento sul quadro normativo a tutela dei dipendenti grazie ai contributi di quattro relatori che sono intervenuti nel corso della mattinata, a partire da Patrizia Santuccio, professionista della Contarp della Direzione Regionale Inail Lombardia, che si è focalizzata sul rischio da sostanze pericolose. La parola è poi passata a Roberto Agnesi, direttore UOC Prevenzione Sicurezza Ambiente di Lavoro ATS Brianza, con un intervento dal titolo “Rischio chimico, chi lo ha e cosa deve fare”.


Moreno Cogliati e Raffaele Cesana

A metà mattinata è intervenuta Antonietta Covone, Dirigente chimico UOC Prevenzione Sicurezza Ambienti di Lavoro ATS Brianza, che ha invece approfondito l'aspetto della lettura delle etichette e delle schede di sicurezza. Per concludere, infine, ha portato il suo contributo Giovanni Battaglia, Consigliere dell'Ordine Interprovinciale dei Chimici della Lombardia, focalizzandosi sulle normative, le metodologie di valutazione e le relazioni tra rischio chimico, incidenti industriali e gestione delle emergenze nei luoghi di lavoro. “Instaurando una sinergia, la dirigenza e i dipendenti possono costruire un solida cultura di prevenzione in cui la sostituzione è parte delle procedure di protezione; una valutazione dei rischi completa è un'importante tappa del processo” si è concluso.
A.A.
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