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Scritto Venerdì 08 febbraio 2019 alle 17:25

Civate: posizionate altre barriere in stazione per fermare chi attraversa l’ex 36

Sono terminati nella mattinata di oggi, venerdì 8 febbraio, i lavori di collocamento di una nuova barriera di fianco alla stazione di Civate (che, in realtà, si trova al di là della Milano-Lecco, su un lembo di territorio di Galbiate), a lato della stradina che conduce alla fermata. Si tratta dell’ennesimo tentativo del Comune di arginare il fenomeno degli attraversamenti “dissennati” della SP 639, nel tratto tra il centro del paese e la ferrovia, da parte di alcuni incauti pedoni.

Nonostante l’installazione di alte grate sul guardrail dell’ex 36, a cui l’Amministrazione era ricorsa lo scorso agosto, c’è infatti chi ancora attraversa le corsie a piedi (o addirittura in bici!), mettendo a rischio la propria incolumità e quella degli automobilisti che ogni giorno transitano sul trafficato provinciale.
“La messa in sicurezza della strada con la sistemazione delle reti, collocate proprio sul guardavia con lo scopo di disincentivare chi abitualmente lo scavalca, non ha purtroppo sortito l’effetto sperato”, ha ammesso con un pizzico di amarezza il Sindaco Baldassare Mauri, preoccupato da quello che parrebbe essere “un sintomo di grande sconsideratezza, oltre che di disinteresse nei confronti della collettività”.

Questo secondo intervento – il cui costo è compreso nella previsione iniziale d’investimento di 40.000 euro – è stato peraltro interamente finanziato dal Comune, “nonostante il tratto sia di proprietà della Provincia”, ed è stato realizzato dall’impresa “Tentori Alessandro Srl”.

“Era una contromisura da adottare, assolutamente necessaria. Da ultimo– ha proseguito Mauri – doteremo la zona di segnaletica orizzontale e verticale, ma più di così non potremo fare: dotare di barriere tutti i sei chilometri dell’ex statale sarebbe impossibile, dunque non ci resta che sperare nel buon senso delle persone che devono recarsi dal paese in stazione e viceversa. Mettere a rischio la propria vita e quella degli altri quando il modo sicuro di recarsi in stazione c’è, ed è l’apposito ponte di collegamento con Civate, è da folli”.
M.C.
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