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Scritto Domenica 10 febbraio 2019 alle 09:07

Lecco: in ricordo di Paolo Grassi che difese il ''Teatro della Società''

Sono in corso diverse iniziative per ricordare, nell’anno centenario dalla nascita, una figura di assoluto rilievo della cultura italiana, nella seconda metà del Novecento, come Paolo Grassi, milanese, fondatore del Piccolo Teatro, nel 1947, sovrintendente al Teatro della Scala, dal 1972 al 1977, presidente RAI dal 1977 al 1980.
Ricordi di Paolo Grassi, passano anche dalla città di Lecco, in particolare dal dibattito promosso dal Centro di Cultura, nel dicembre 1960, presso il Cinema Marconi, oggi auditorium Ticozzi, sul problema del Teatro della Società, chiuso ormai da dieci anni.

Paolo Grassi

L’iniziativa di un dibattito sul teatro si svolse alla presenza di un pubblico che gremiva la sala e veniva promosso qualche settimana dopo la costituzione di un comitato per la riapertura del Teatro Sociale. Il comitato aveva visto l’adesione delle  maggiori associazioni culturali cittadine, dal Centro di Cultura al Circolo Musicale, dalla Brigata d’Arte al Collegio Architetti, dall’ASUL alla FUCI, con Gioventù Studentesca e di personalità come l’editore Ettore Bartolozzi, l’avvocato Ciro Fontana, noto uomo di teatro, Alberto Frizziero, presidente del Centro Informazione e Documentazione di Sondrio, il pittore Paolo Dell’Oro, per il Centro Arti Figurative, il professor Salvatore Giujusa, Giacomo De Santis, direttore del Giornale di Lecco.
La riunione costitutiva del Comitato era avvenuta presso la redazione del Giornale di Lecco, allora in via Ghislanzoni. Presidente del Comitato venne eletto il maestro Alfredo Mandelli, noto critico musicale, che era già intervenuto durante l’estate 1960 con una decisa presa di posizione per il recupero del Teatro di Lecco, minacciato di demolizione, dopo un decennio di abbandono.
paolo Grassi, al dibattito di Lecco del 10 dicembre 1960, prese la parola per parlare di teatro nella società contemporanea, in particolare del teatro di provincia. Su tale argomento Grassi riferì di aver esaminato e di aver trovato ottimo il progetto di restauro preparato dall’arch. Gianni Rigoli. Grassi invitò i palchettisti a promuovere i lavori di restauro del Sociale e tutti gli enti ed associazioni cittadine ad appoggiare l’iniziativa.

Una panoramica del Teatro della Società

Ebbe poi inizio un animato dibattito, presieduto da Alfredo Mandelli. Intervenne il sindaco di Lecco Angelo Bonaiti, che aveva ottenuto un successo personale nelle comunali del mese precedente, 6 novembre 1960, e che era in attesa di essere confermato in tale ruolo dalla convocazione del Consiglio Comunale, che avvenne prima di Natale. Bonaiti ricordò le tre proposte che l’Amministrazione Comunale aveva rivolto ai palchettisti, delle quali era ancora in attesa della relativa risposta. Le proposte del sindaco erano: 1) regalate il teatro al Comune, con l’impegno di farlo funzionare; 2) non volete fare un regalo, diteci quanto costa; 3) volete fare una società, con il Comune: i palchettisti mettono il patrimonio immobiliare, il Comune il patrimonio economico.
Paolo Grassi intervenne nuovamente per suggerire una quarta proposta: l’espropriazione per pubblica utilità dell’area occupata dal Teatro di Lecco, come avvenne nel 1947 dal Comune di Milano nei confronti dell’allora Teatro Broletto.
Il vivace dibattito vide gli interventi dell’editore Ettore Bartolozzi, del segretario del teatro Nino Frigerio, dei consiglieri comunali Ulisse Guzzi, Giorgio Gasparotti, Ludovico Dubini, dell’ex assessore all’urbanistica ing. Angelo Beretta, ed altri ancora. Al termine del dibattito, conclusosi a tarda ora, il maestro Mandelli rivolse invito al sindaco Angelo Bonaiti ed a Paolo Grassi di aderire al comitato per il teatro di Lecco; entrambi accettarono.
come è noto, delle tre soluzioni proposte dal sindaco Bonaiti venne adottata la prima: i palchettisti regalarono il Teatro al Comune, con l’impegno che lo avrebbe fatto tornare in funzione. L’ultimo presidente del Teatro, con palchettisti privati, è stato Guido Bertarelli, della storica azienda lecchese di candele, già operante a metà Ottocento. Il Teatro della Società sarà riaperto con cerimonia ufficiale la sera del 3 novembre 1969, con la rappresentazione di “Una delle ultime sere di Carnovale”, di Carlo Goldoni, con la Compagnia del Teatro Stabile di Genova, guidata dal regista Luigi Squarzina. Il sindaco di Lecco era Alessandro Rusconi. I lavori di ripristino erano stati finanziari dal Comune e dall’Azienda Turismo, su progetto di Gianni Rigoli e con l’impresa Carsana. Presidente della Commissione Amministratrice del Teatro della Società era Gianni Discacciati.
A.B.
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