Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 61.298.060
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
Scritto Domenica 10 febbraio 2019 alle 12:52

Calolzio: al Lavello Amministrazione, studenti e sodalizi ricordano i martiri delle Foibe

"Non possiamo certo dimenticare le sofferenze, fino a un'orribile morte, inflitte a italiani assolutamente immuni da ogni colpa. E non possiamo non sentirci vicini a quanti hanno sofferto comunque di uno sradicamento a cui è giusto che si ponga riparo attraverso un'obbiettiva ricognizione storica e una valorizzazione di identità culturali, di lingua, di tradizioni, che non possono essere cancellate". Queste parole appartengono ad un discorso pronunciato dall'ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano presso il Palazzo del Quirinale, il 10 febbraio 2009.

Alcuni esponenti dell'Associazione Nazionale Carabinieri di Calolzio

Oggi - ad un decennio esatto di distanza - a pronunciarle sono stati invece i rappresentanti del Consiglio Comunale dei Ragazzi delle Scuole Secondarie di primo grado "A. Manzoni" e "C. Cittadini", radunati al centro del Parco Martiri delle Foibe in onore di quella ricorrenza da cui esso prende il nome. Si è infatti conclusa con la Giornata del Ricordo, la mostra inaugurata venerdì 25 gennaio presso la Biblioteca ed intitolata "Una stella per non dimenticare": a realizzarla sono stati proprio gli studenti calolziesi che - dopo aver scelto la Giornata della Memoria come occasione di apertura dall'esposizione - hanno deciso di chiuderla con un appuntamento altrettanto significativo.

La Marina militare di Calolzio

La commemorazione dei martiri delle Foibe, svoltasi all'ombra della chiesa di Santa Maria del Lavello, ha preso il via alle 10.30 con le parole del giovanissimo Consiglio Comunale, che non solo ha esposto l'impegnativo lavoro portato in vita tra i banchi di scuola, ma ha altresì ricordato l'importanza di tutti quelle altre occasioni di scambio di opinioni - come dibattiti o convegni - che contribuiscono a mantenere vivido il ricordo di quei momenti, ripercorsi durante la cerimonia anche dalle parole di Enzo Patuzzi, dell’Associazione profughi istriani.

Enzo Patuzzi

Quest'ultimo ha infatti ricordato come, anni fa, per i profughi giuliani e dalmati la ricollocazione in nuovi luoghi fosse altrettanto difficile, e di quanto "l'accoglienza fosse diversa da quella che oggi invochiamo". "Provvidenzialmente con la legge 92 del 2004 venne istituita questa giornata" ha proseguito Patuzzi, di fronte ai labari dei sodalizi calolziesi, tra cui Alpini, Carabinieri, Marina militare, Volontari del Soccorso e Avis.

Il vicesindaco Aldo Valsecchi insieme al Consiglio Comunale dei Ragazzi

"Eppure, nonostante questo, non sono intervenuti molti fatti a loro favore, anzi - per fare un esempio - fanno fatica ad essere riconosciuti italiani sui documenti anagrafici necessari alla vita da cittadino. Fino a qualche anno fa, e talvolta ancora oggi, erano addirittura indicati come escursionisti esteri".

A concludere l'appuntamento sono state, infine, le parole del vicesindaco Aldo Valsecchi, che ha sottolineato l'importanza di creare un ponte tra la Giornata della Memoria e quella odierna del Ricordo, per far sì che quella "memoria diretta" che fino ad oggi ci è stata tramandata da genitori e nonni venga ereditata dai posteri, intrisa non solo di quel sangue e dolore di cui è macchiata, ma soprattutto della speranza che il domani possa essere privo delle medesime colpe.
F.A.
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco