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Scritto Lunedì 11 febbraio 2019 alle 11:46

Galbiate: Ivano Ratti e Giorgio Valsecchi raccontano la loro fotografia naturalistica

È stata la loro primissima serata di fronte ad un pubblico quella che ha avuto per protagonisti i fotografi amatoriali Giorgio Valsecchi e Ivano Ratti e che venerdì ha costellato l’auditorium galbiatese di svariate istantanee dedicate alla natura. Giorgio e Ivano – rispettivamente socio fondatore e attuale tesoriere dell’Associazione Passione Fotografia Galbiate – hanno infatti tenuto il pubblico con lo sguardo “incollato” al proiettore, grazie ai loro audiovisivi dedicati a paesaggi montuosi, stralci di natura e fauna di ogni specie.


Ivano Ratti e Giorgio Valsecchi




A rompere il ghiaccio è stato proprio Giorgio, che nella sua prima presentazione ha mostrato la maestosità dei ghiacciai dell’Adamello, in una serie di foto di circa dieci anni fa. Tra il verde delle colline, l’argento delle montagne e l’azzurro del cielo, gli scatti dell’artista hanno così mostrato in dissolvenza sorgenti d'acqua, cime avvolte dalla neve e tortuosi percorsi capaci di mostrare una natura a nudo, unica vera musa dell’obiettivo, eccezion fatta per qualche impavido alpinista immortalato “a tradimento”.





È stato invece il suggestivo Parco Nazionale dello Stelvio il secondo soggetto prediletto dalla sua macchina fotografica, racchiuso sia in istantanee panoramiche sia in originali ritratti di marmotte e stambecchi “catturati” al momento giusto. Ad avere per protagonisti dei coraggiosi scalatori intenti ad arrampicarsi “in verticale” sulla schiena rocciosa del Corno di Lagoscuro sono state invece le fotografie dedicate al Sentiero dei Fiori, percorso attrezzato che ricalca la via di arroccamento sfruttata dagli Alpini per collegare le postazioni installate in cresta durante la Grande Guerra.





Sempre la montagna – spesso ammirata in solitario e con l’occhio nascosto oltre l’obiettivo – è stata la dea di Ivano, che ha inaugurato la sua carrellata con i tesori della Val Boazzo, da lui ribattezzata “Valle incantata, seppur dimenticata”. Percorrendola attraverso i ponti in stile romano e le trasversali che si snodano verso i Piani d'Erna ed il Monte Due Mani, la sua macchina fotografica ha così catturato le ricchezze nascoste del ritaglio verde, raccogliendo insieme istantanee di piante, fiori, sentieri ma anche nidi di picchio e caprioli mimetizzati tra le fronde.


Il Presidente dell’associazione, Dario Acciaretti




Sempre gli animali sono stati, poi, i soggetti prediletti all’interno della sfilata di singoli scatti presentata dal tesoriere dell’associazione galbiatese: dagli stambecchi alle volpi, proseguendo con marmotte, scoiattoli, caprioli, poiane e moltissimi altri esemplari, la fauna locale è così stata immortalata tra i paesaggi dei Piani d’Erna, sulla vetta del Resegone, in Val Biandino e in molte altre location, raccogliendo in poche immagini l’infinita bellezza dei nostri luoghi.
F.A.
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